Fenomeno youtuberZzz… Il lavoro altrui ci nobilita

judas

Oggi ho letto sul Venerdì di Repubblica (sono sempre sul pezzo, ah!) un articolo sugli “youtubers” che ultimamente vanno come il pane. Un po’ come i blogger (doppio ah!). Gli youtubers sono soliti allietare le nostre uggiose giornate con video che toccano gli argomenti più disparati (parodie, recensioni, consigli, commenti). Vi dice qualcosa?

L’articolo inizia così: “PewDiePie, al secolo Felix Kjellberg, è un test anagrafico vivente. Se il nome non ti dice nulla sei vecchio, dal momento che 34 milioni di giovani sono iscritti al suo canale YouTube e solo l’anno scorso bla bla”. Allora sono vecchia, e ti pareva. Io non lo conoscevo – non che la cosa mi turbi più di tanto – sia chiaro. Continuando a leggere – “La sua filosofia entra tutta in una frase: Non essere te stesso. Sii una pizza. A tutti piace la pizza”. Viene anche citata una raccolta di suoi aforismi, ma date le premesse, non intendo approfondire. Dopodiché l’autore parte a dire che su Youtube non si guadagna quasi nulla, nonostante tutti siano convinti del contrario. Poi cita altri “youtubers” che chiaramente io – essendo vecchia – non conosco. L’articolo è più incentrato sul fattore guadagno, sponsor, bannerini, views. Cito: “Non esiste un’unità di misura certa per valutare a quanti soldi corrispondono le visualizzazioni. Nel senso che la tradizionale metrica pubblicitaria del costo per migliaio (…), ovvero pagare X ogni 1000 persone che hanno visto lo spot, ormai vale poco o niente.”

Ora, tralasciando tutti gli introiti economici, continuo a scorrere l’articolo che finalmente nomina qualche “personaggio” che conosco (forse per farmi sentire giovine). L’autore cita infatti Favij (di cui non conosco i video, ma li vedo sempre in prima pagina sul Tubo) e Federico Clapis, che come spiega l’autore ha cominciato la sua carriera “postando video di brani originali di musica elettronica”. La cosa che mi ha colpita dell’articolo è stata questa: “servirà per dimostrare che non si tratta di deficienti che dicono parolacce in cameretta”. Questo lo dice Favij, a proposito di un futuro action movie che sta realizzando. Ecco, questo per me è il punto centrale dell’intero articolo. Perché quante volte critichiamo il lavoro degli altri, perché non ci piacciono i contenuti proposti o le idee che ci propinano? Io personalmente sono una gran criticona, se una cosa che deve far ridere non mi fa ridere la stronco. Però poi rifletto e mi chiedo: ma io questa cosa la saprei fare? Non so manco scattare una fotografia decente, perdio. Figuriamoci girare un video. Molti criticano il successo di questi ragazzi, dicendo che sono degli idioti perditempo. Forse invidia per il prodotto finale? Probabile. Da parte mia stimo e seguo solo pochi “youtuber” come un ragazzo che fa le recensioni di film trash (Yotobi). Il resto per me è noia. Però! Però, c’è sempre un però. Non me la sento di sminuire il lavoro altrui solo perché non mi è piaciuto o perché non riguarda argomenti che m’interessano (tipo i gameplay). Ricordo che in quarta superiore il mio prof d’italiano (che mi odiava) disse una cosa che mi fece incazzare: La gastronomia non è cultura. Disse così, quel gran simpaticone, che era parecchio colto sì, ma anche terribilmente chiuso. Stavo per alzarmi e chiedergli di spiegarmi la storia del tiramisù e di prepararmene uno, già che c’era. Sì, perché ci vuole umiltà nel giudicare il lavoro altrui, soprattutto se noi non siamo in grado di farlo. Certo, poi c’è un limite tutto… Se nel video troviamo Paolo Ruffini o Andrea Diprè: nessuna pietà!

(Foto dal Web)

Annunci

7 pensieri su “Fenomeno youtuberZzz… Il lavoro altrui ci nobilita

  1. Lorenzo Manara ha detto:

    Il successo lo raggiungono coloro che attraggono folle di bambini e ragazzi. Che si tratti di musica, cinema, youtube, tv (ma anche libri) il target decisivo è sempre quello. Youtube è la massima espressione della volontà ggiovane e questo lo rende una grande discarica dove bisogna scavare per trovare roba buona.
    Non che i bambini siano tutti stupidi, semplicemente la loro poca esperienza li porta ad apprezzare più facilmente qualsiasi cosa, insulsa o mediocre che sia.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...