Autunno in biblioteca

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Foto da qui

Oggi è autunno, penso di averlo capito e digerito che siamo in autunno, considerando che fuori piove ed ho la bacheca di Facebook infestata da foglie. Però siccome non avevo ancora scritto la parola autunno e ci tengo a rientrare pure io nei trends della settimana lo ripeto: è autunno! Bene, siccome è autunno mi sono messa a sistemare gli scaffali della mia libreria, fissando i miei libri con occhio clinico e attento, cosa che non faccio manco quando guardo un ragazzo carino.

Insomma, stavo lì a guardare sti benedetti libri a bocca aperta e ho deciso che era ora di far un po’ di spazio. Considerando che moltissimi libri non sono neppure miei, ma sono “avanzi”di vari parenti che se ne sono liberati, incastrandoli fra i miei libri.

Alcuni libri sono pure di mia madre, tutta sbobba per psicologi (mia madre non è psicologa, ma è piuttosto incline a psicanalizzare chicchessia), poi spiccavano pure parecchi thriller e robe di Wilbur Smith. Tra i vari libri che non sono miei e che onestamente non ho mai neppure aperto ce n’erano alcuni zuccherosissimi di Danielle Steel, roba che a leggere i titoli i miei livelli di glicemia son schizzati alle stelle. (Amare ancora, Batte il cuore). Le copertine poi avrebbero fatto impallidire pure il peggiore degli harmony.

Insomma ho deciso di armarmi di scatolone e di infilarci un po’ di quella roba, magari la porterò in biblioteca, non so. Fissando i miei libri, quelli proprio miei, quelli a cui tengo e che ogni tanto rileggo, messi così bene, ordinati ed invitanti, mi sentivo come una madre che guarda il figlio al suo primo giorno di scuola, tutto pettinato e sistemato, con lo zainetto sulle spalle. Sì, non so cosa provi una madre esattamente ma secondo me la sensazione è più o meno quello. SURE.

Mi sono accorta (come se non l’avessi mai notato) di aver avuto il periodo “compriamo libri sulle donne occidentali che si fanno infinocchiare da islamici americani barra inglesi”. Tutti titoli come “Mai senza mia figlia”, “Nessuno avrà i miei figli” e “Vendute”. La gioia di Salvini e un ottimo pretesto per quelli dell’Isis di gridare “tagliatele la teeeesta”. Però non mi voglio giustificare, tutti abbiamo periodi un po’ estremi. C’è chi si droga e chi, come me, si mette a comprare storie strazianti di donne tenute prigioniere in qualche paese sperduto nello Yemen.

Comunque ho chiaramente fatto un enorme sbaglio mettendomi a leggere le trame di alcuni vecchi libri non miei che sono capitati nella mia “biblioteca” personale. Perché mò ho trovato storie interessanti e mi scoccia darli via.

Ci penserò…

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