Piccola borghese

borghesia_Cailebotte

Che cosa sono? Sono quella che non ha un’identità estetica. Non so mai che cazzo mettermi addosso per darmi una definizione. Sono quasi arrivata al punto di svolta. O meglio, a quello d’arrivo. Quello in cui non me ne frega un cazzo delle definizioni e perciò mi autodefinisco, perché chi meglio di me potrebbe definirmi? E dico quasi perché se fossi davvero arrivata non sarei qui a “parlarne”, ma mi limiterei a vivere. Sono una cazzo di borghesotta, che va al centro commerciale di domenica e ne esce con una tazza. Una cazzo di tazza con un gufo. Ci potete credere? E fino all’altro ieri odiavo quei cazzo di gufetti. Sono uscita da un centro commerciale gigante e affollato da morire con una fottutissima tazza, con tanto di scritta francese: “c’est bon”! Vi viene in mente qualcosa di più borghese di una tazza del genere, presa di domenica, in un enorme centro commerciale? Vi viene in mente qualcosa di più borghese di un centro commerciale di domenica? In pratica sono il bersaglio facile di tutti quei pseudo comunisti che girano con le Superga rosse e il parka alla moda. E guai a dirgli che sono alla moda o s’offendono da morire. Sono borghese perché ho la fissa per le carole natalizie. Dico sul serio. Mi piacciono da morire. E non vedo l’ora di sentirle dentro ai centri commerciali, pieni di piccoli borghesi affannati che si lamentano che i centri commerciali di domenica sono pieni. Figuriamoci sotto alle feste. Sono borghese perché oggi ho fotografato un set di tazzine, immaginandole a casa mia. Sono borghese perché se mi serve un mobile vado all’Ikea. Sono borghese perché non ho abbastanza soldi per essere ricca e superficiale. Sono borghese perché non sono abbastanza povera per concedermi il lusso di essere profonda. Mi capite? Io non ci sto capendo un cazzo e dire che ho bevuto solo una coca cola. Cosa c’è di più borghese della coca cola? E poi ho cenato in una di quelle cazzo di catene di ristoranti, immaginando che quella potesse essere la felicità. Robe da pazzi, lo so. Ma che posso farci. Non sono abbastanza intelligente per essere serena e non pensare a cazzate di questo tipo. Ma non sono neppure abbastanza stupida per pensare a cazzate di questo tipo ed essere felice. Sono mediocremente borghese. Tipo che vivrei in un film natalizio americano, dove c’è la neve fintissima e l’albero di natale che cova pacchetti regalo bellissimi. Vuoti, finti, ma impeccabili nella loro forma. Vivrei davvero in una realtà così ovattata, comoda comoda. E poi davvero, siamo seri, c’è qualcosa di più borghese di qualcuno che vi ammorba con il natale in pieno settembre? Assolutamente nulla. Nulla di più mediocre di tutto ciò. E scusate se vi ho rotto le palle con questo discorso. Pure le scuse per pararsi il culo sono parecchio borghesi. Eh sì.

L’immagine è tratta da internet e pertanto considerata di pubblico dominio; qualora la sua pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email, sarà immediatamente rimossa.

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7 pensieri su “Piccola borghese

  1. massimolegnani ha detto:

    tranquilla, sono più omologati, quindi borghesi, quelli col parka e le superga che fanno tendenza e in realtà sono miseri clichè, Tu fai scelte magari banali ma sentite, autentiche, non “per sembrare”.
    ml

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