La realtà raccontata da Margaret Mazzantini, un’autrice che mi piace ma che non sempre piace

libri4

Oggi voglio spendere qualche riga per un’autrice che da qualche anno apprezzo molto. Si tratta di Margaret Mazzantini, scrittrice i cui libri suscitano sempre opinioni contrastanti. Vuoi per il realismo quasi feroce tipico delle storie che racconta, vuoi per le tematiche forti che propone, vuoi per i personaggi difficili che narra, vuoi pure perché talvolta sembra cedere all’adolescenziale…  La Mazzantini o la si ama o la si odia.

Io trovo che sia una penna originalissima, nonostante molti l’accostino ad autori come Paolo Giordano (La solitudine dei numeri primi) per le sue storie tristi con personaggi fragili e complessati.

Penso che la Mazzantini si mangi tutti questi autori che marciano un po’ su quello stile trito e ritrito che oscilla tra il deprimente e il malinconico, con risultati assai mediocri.

Il primo suo romanzo che ho letto è “Nessuno si salva da solo”, una storia che fa stare male, che ti svuota e ti lacera. E sono le sensazioni che a volte cerco nei libri e quando le trovo mi piace crogiolarmici un po’.

Il romanzo che ho preferito è sicuramente “Venuto al mondo” di cui non ho apprezzato la trasposizione cinematografica (per una mia difficoltà a scindere le due cose: libro e film) e forse anche per la presenza di due attori che non sopporto proprio (Penelope Cruz e Emile Hirsch, il protagonista di Into the Wild, per capirci).

Le ambientazioni nel libro sono state rese in modo magistrale, sembrava davvero di trovarsi nella Sarajevo piegata in due dalla guerra. I personaggi erano talmente nitidi e vividi che pareva di poterli toccare.

Io non sono una grande amante delle descrizioni prolisse, sicuramente questo fa di me una lettrice distratta e mediocre, ma se mi descrivi un armadio nei minimi particolari mi fai solo venire voglia di cambiare pagina. Quello che invece mi manda in brodo di giuggiole sono le descrizioni realistiche che la Mazzantini riesce a fare, ponendo il lettore faccia a faccia con l’ambiente o il carattere dei suoi personaggi. Una delle scene che preferisco è custodita nel libro “Non ti muovere” quando Italia (la coprotagonista) prepara il sugo per gli spaghetti. Scena banale, forse, ma che mi ha fatto venire l’acquolina in bocca.

Molti lettori criticano la crudezza che caratterizza le storie di quest’autrice, io invece penso che più di crudezza si tratti di realtà. Sicuramente non digeribile da tutti, anche se non ne capisco il motivo.

Citazioni tratte dai libri suoi che ho letto:

-Forse non doveva portarla in un ristorante, a lei non interessa mangiare, aspettare i piatti. I loro momento migliori sono stati per caso, con un kebab, con un cartoccio di castagne, le bucce sputate in terra. Nei ristoranti non è mai andata tanto bene. Hanno cominciato ad andarci quando avevano già un po’ di soldi, quando l’idillio già scricchiolava come una dondola che non fa più bene il suo lavoro.- (Nessuno si salva da solo).

-Il coraggio Angela appartiene agli amori nuovi. Gli amori vecchi sono sempre un po’ vili.- (Non ti muovere)

-Perché nella vita capita di rinunciare alle persone migliori a favore di altre che non ci interessano, che non ci fanno del bene, semplicemente ci capitano tra i passi, ci corrompono con le loro menzogne, ci abituano a diventare conigli?- (Venuto al mondo)

-Tutte le relazioni d’amore nascono da una mancanza, ci immoliamo a qualcuno che semplicemente sa accomodarsi in questo spazio aperto e dolorante per farne quello che vuole: farci del bene oppure distruggerci.- (Splendore).

Annunci

11 pensieri su “La realtà raccontata da Margaret Mazzantini, un’autrice che mi piace ma che non sempre piace

  1. ricettedacoinquiline ha detto:

    Una cosa sconvolgente: non ho mai libro un suo libro perchè non riesco mai ad avere degli spicci per comprarne uno 😦 Quello di Giordano l’ho letto un bel po’ di anni fa, un annetto prima che uscisse quel film davvero orribile… Ebbè, io Giordano lo odio, quindi spero che la Mazzantini non sia così (i film del marito li adoro XD)

    Mi piace

    • Cose da V ha detto:

      Sì, costa leggere, io all’epoca lavoravo abbastanza per permettermeli e qualcuno mi è stato regalato, mò l’università mi sta prosciugando e quando compro libri lo faccio o nei gruppi libri usati o da Libraccio. Comunque non posso assicurarti che possa piacerti, però un tentativo potresti farlo… Secondo me con Giordano non c’è paragone e il film ha fatto cagare anche a me 😀 😀 😀

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...