C’è un grammo in più di intelligenza sociale… Che faccio, lascio?

woodman

Foto di Francesca Woodman (presa dal Web)

So che è presto per decidere cosa chiedere a Babbo Natale, d’altra parte l’ultima volta che gli ho scritto la letterina non solo non mi ha portato ciò che desideravo, ma si è pure scordato di prendere i biscotti che avevo premurosamente lasciato sotto l’albero.

Però quest’anno per Natale io vorrei un po’ di intelligenza sociale. Proprio così. Parlo spesso con una mia cara amica su quanto sarebbe bello esser socialmente intelligenti! Avete presente quelle persone che non potete fare a meno di trovare adorabili nonostante siano sempre fra i piedi? Quelle persone simpatiche, che non si fanno problemi ad uscire con chiunque, che trasmettono positività, che sono ottimiste e rilassate.

Ecco, a volte vorrei essere una persona così. Una persona che non è che rinuncia ad una festa di un’amica perché non conosce nessuno e non le va di attaccarsi all’unica anima che conosce. Una persona che non è che esce solo con amici stretti e che storce il naso se qualcuno osa portare nuove persone nella combriccola. Mi piacerebbe essere una persona che sa relazionarsi con tutti, in tutte le situazioni, senza sentirsi in imbarazzo o senza aver timore di risultare invadente. Io sono una di quelle persone che deve sapere chi ci sarà a quella serata, che non va matta per i cambiamenti, che solitamente odia le nuove conoscenze. Non è che io non sia socievole, anzi. Ma il fatto di starmene bene da sola ha alimentato un po’ delle mie insicurezze. Raramente faccio il primo passo, raramente m’intrometto. L’intelligenza sociale (cito da Wikipedia, ma trovate diversi siti che trattano l’argomento) “è la capacità di relazionarsi con gli altri in maniera efficiente”.

Ecco, ciò significa che se al bar siete in tre e tu hai confidenza solo con uno dei due e quell’uno per un bisogno impellente della toilette vi abbandona per un secondo, tu sei tranquillamente in grado di intrattenere lo sconosciuto con chiacchiere più o meno frivole. Sei in grado quindi di non far sprofondare l’altro nell’imbarazzo totale. Sei in grado di sostenere una conversazione anche se non hai granché da dire. E in compagnia di più persone? Tu parli con tutti, non escludi nessuno, la gente più timida e riservata ti vede come ancora di salvezza. Insomma, sei un punto di riferimento perché riesci a coinvolgere tutti senza sforzi. Una bella qualità. Se invece sei quella priva di intelligenza sociale… Parliamone. Sei una persona che alle feste o si ubriaca o si addormenta, o prima s’ubriaca e poi s’addormenta. Sei una persona insicura, che fuori dal gruppo si sente inadeguata, che ha paura di non essere accettata. Forse sei pure un po’ presuntuosa, perché vorresti piacere a tutti. Oppure sei semplicemente una stronza patentata con la puzza sotto al naso.

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26 pensieri su “C’è un grammo in più di intelligenza sociale… Che faccio, lascio?

  1. lamelasbacata ha detto:

    Te le appoggio e sottoscrivo tutte perchè io sono così, tranne l’ultima cioè sono stronza ma senza puzza sotto il naso. Il problema dell’asocialità è che a lungo andare tendi a rimanere sempre più sola. Devi valutare quanto questo ti peserà in futuro 😊

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  2. Piero ha detto:

    Riflessioni molto acute, le tue. Sappi però che “l’animale sociale” ovvero quella persona che descrivi è purtroppo destinato a sofferenze proprio perché dotato di quell’intelligenza di cui parli. A causa di questa, infatti, è costretto a interfacciarsi con la pochezza, a non riscontrare i medesimi slanci, a non essere contraccambiato nei suoi più genuini e spontanei afflati di fraternità, generosità, solidarietà. Anzi quando si accorge che tentano di prenderlo in giro invece di star male per sé, sta male per gli altri, non biasimando ma addirittura comprendendo.
    Tuttavia è una gran dote! Ci si diverte molto di più, nel senso che vi sono molti più colpi di scena e rovesciamenti di fronte.
    Per concludere, arriva anche per questo tipo di persone il momento della stanchezza e finalmente dell’illuminazione: la verità sta sempre nel mezzo!
    Bellissimo post. Molto apprezzato. Ciao, Piero

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    • Cose da V ha detto:

      Grazie mille Piero, mi fa piacere che apprezzi. Comunque sì, penso che ci siano pro e contro dell’essere “socialmente intelligenti”. Sicuramente il fatto di aprirsi così tanto porta a soffrire molto, soprattutto perché è una tipologia di persone (credo) non molto diffusa. Anche secondo me si divertono di più, si lasciano andare e sono più rilassati, per questo non mi dispiacerebbe provare sensazioni simili 😀 Grazie per il commento!

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      • Piero ha detto:

        In realtà io sono uno di quelli.
        Il bello è che non imparo mai, nemmeno quando comprendo che forse tirarsela un po’, rimanere sulle proprie posizioni, potrebbe essere più “indicato”. Confesso, è più forte di me.
        Grazie a te per il post. Ciao, Piero

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      • Cose da V ha detto:

        Eh sì, l’avevo capito che eri uno di “quelli”. Io di persone con caratteristiche simili alle tue e quelle descritte da me ne conosco pochissime e onestamente non le cambierei di una virgola.

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      • Piero ha detto:

        Sei giovane, sveglia e in gamba.
        Perciò mi permetto di darti solo un consiglio.
        Attenta alla cattiveria. Da quella ci sono poche armi per difendersi. Ma, soprattutto, quando la “tocchi con mano”, non dare mai una seconda possibilità. Perché i cattivi sono capaci di fare più male di prima. 😉

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      • Cose da V ha detto:

        Ti ringrazio, purtroppo è vero, imparare anche a difendersi dalla cattiveria gratuita non sarebbe male, quella tocca tutti, prima o poi. Bel consiglio, da dare a un sacco di persone che conosco e soprattutto da seguire (fosse facile!)

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      • Piero ha detto:

        Ti assicuro che è una questione di volontà. Non bisogna certo modificare la propria natura ma l’amor proprio deve, in qualche modo, diventare uno scudo. Altrimenti gli altri se ne approfitteranno. Sempre.

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      • Cose da V ha detto:

        Hai dato una perfetta definizione di come ci si dovrebbe comportare con se stessi (prima) e ovviamente con gli altri. Spero che anche gli altri leggano 🙂

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  3. ysingrinus ha detto:

    Portarmi ad una festa di sconosciuti se ho l’umore buono, significa che dopo un po’ comincerò a tenere comizi assurdi per prendere in giro tutti me compreso. Nella situazione da bar o da barbiere sono piú calmo ma sempre ciarlante.

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    • Cose da V ha detto:

      Ecco, questa secondo me è un’altra tipologia ancora e credo (ovviamente parlo basandomi su chi conosco) che sia più maschile che femminile. Mi piace questa caratteristica, forse da uno come te mi sentirei un po’ intimidita o forse mi staresti antipatico, non saprei, dipende da quanto il tuo comizio risulti interessante 😀 Ovviamente parlo a vanvera.

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