Il bacio di Giuda, versione light

Oggi guardavo la tazza – thermos che mi ha regalato una mia cara amica. Me l’ha presa in uno di quei negozi di gadget per turisti assetati di cazzate a Dublino. Mi è parso un bel gesto, primo perché io e lei siamo amiche da una vita (tra alti e bassi, tra bassi e alti) e possono passare anni senza che ci facciamo regali e poi perché io ho la fissa per le tazze e quindi è stato un bel modo per dire ehi, tu che c’hai ste fisse: eccoti qua una bella tazza per farti contenta! Insomma, non è poco. Non è affatto poco. Sta tazza è troppo carina, sapessi fare foto decenti le dedicherei un servizio fotografico.

A ogni modo, io e questa mia amica non facciamo mai cose da signorine, tipo scambiarci baci sulle guance per salutarci. Brrr. Sapete, ci sono molte tipologie di donne, ma per me vale questa suddivisione: quelle che si scambiano i baci sulle guance per salutarsi (meritate l’inferno) e quelle che invece non ne sentono l’esigenza.

Parlavo con un’amica a proposito di questa atroce usanza dei bacetti sulle guance e commentavamo in modo poco carino ed elegante che le donne che si salutano così sono un po’ superficiali. (Non è vero, non siamo arrivate a quella gentil conclusione, ma le abbiamo definite poco intelligenti). Aiuto, già ho pochi seguaci (ma buoni) mò ne ritroverò la metà! Perché faccio queste frivole considerazioni? Per provocare? No, perché ci credo davvero. Oh, non è un caso che con le mie amiche non ci scambiamo simili effusioni. Vi dico la verità. Se proprio volete salutarmi in modo affettuoso perché ho quell’espressione da cucciola bastonata che in realtà sta progettando di farvi a pezzetti e nascondervi da qualche parte, ecco, se proprio dovete manifestarmi il vostro affetto, datemi un abbraccio. Sì, un abbraccio. Che almeno ci credo che mi volete bene. Quella sì che è una vera dimostrazione di affetto. Infatti quando non vedo un’amica da un po’ le do un abbraccio, perché mi sembra di darle un significato, facendo così. Non è un freddo bacio sulla guancia, che per me è pure poco igenico. No, è un reale contatto, che ti sta a dire che sono felice di vederti, che mi mancavi e che io che odio il contatto fisico sto facendo un gesto spontaneo e ti dimostro che ci tengo.

In classe mia le ragazze erano solite salutarsi con quegli uggiosi e umidicci baci sulle guance. E manco si guardavano negli occhi. Vi giuro che hanno provato a farlo pure con me, ma poi ho fatto capire che non era il caso e hanno smesso. Fu un vero sollievo.

Per me quei baci suonano vuoti e inopportuni. E allora se ti vedo ti ci devo mandare? No, salutami con un semplice “ciao”, non è che mi offendo, anzi!

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22 pensieri su “Il bacio di Giuda, versione light

  1. ricettedacoinquiline ha detto:

    Perché vivi così lontana da me? XD L’altro giorno io e una mia amica ci siamo distratte e per poco non ci davamo un bacetto sulla guancia invece del solito abbraccio: ci siamo fermate, guardate in faccia e abbiamo detto “CHE DIAVOLO STA SUCCEDENDO”

    Mi piace

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