Siamo donne… Oltre le gambe c’è (?)

Oggi ho letto l’articolo “Scuola o famiglia, qualcuno parli di sesso alle ragazze italiane” di Alex Saragosa (nel Venerdì di Repubblica).

Come sempre sembra che internet la faccia da padrone, che sia un po’ la causa di tutti i mali e infatti subito l’autore dice “In un’epoca in cui bastano pochi click per avere informazioni (…) sul sesso è logico pensare che i giovani sappiano tutto in materia.” Proseguendo nella lettura apprendo che “un sondaggio rivela l’ignoranza delle nostre ventenni in materia”. A parte che ventenni mi pare eccessivo, visto che si parla di scuola, io di anni ne ho ventitré (ancora per poco, ahimè) e onestamente non mi sento parte della generazione che in passato si è informata sul sesso nel web, anche perché dubito fortemente che i miei coetanei all’epoca si sparassero pornazzi con la 56k, ma okay.

Nell’articolo si apprende che tra 500 italiane intervistate (tra i 20 e i 30 anni) il 66 per cento “ritiene che sia normale per una donna provare dolore durante i rapporti sessuali, il 56 per cento non ha ancora un’idea chiara dell’anatomia femminile, l’11 per cento pensa che non si possa rimanere incinte durante le mestruazioni e il 4 per cento che un bagno caldo sia un valido contraccettivo”.

Vaaaa beeeeeeh. Intanto io queste siorette che hanno risposto al sondaggio vorrei proprio conoscerle, già me le vedo nella vasca con le candele profumate e l’olio di patchouli, sigarettina e fumetto “e anche stasera si tromba senza problemi”, ma dai, su! A ogni modo, la ginecologa Valeria Dubini non si mostra perplessa davanti all’ignoranza dilagante e si chiede chi dovrebbe informare i giovani italiani. “La scuola?”. E dice che l’Italia è uno dei sette Paesi dove non sono previsti corsi di educazione sessuale.

Effettivamente in Italia il sesso è un grande, gigantesco tabù, non per tutti, ovvio, ma nelle scuole (parlo per la mia epoca) lo era sicuramente. La ginecologa spiega che pure nelle famiglie c’è molto imbarazzo e che “spesso i genitori ne sanno meno dei figli”. (Si saranno riprodotti per mitosi?!). E quindi ecco che le povere ragazzuole hanno un’unica alternativa: rivolgersi a Santo Google. Addirittura pare che sto benedetto sondaggio abbia rivelato che “un quinto delle giovani italiane ha appreso bufale sul sesso proprio dalla rete”. È stato quindi aperto un blog “Scegli tu” dove gli esperti rispondono alle domande dei giovani. L’autore ne cita una “Se mi lavo con la Coca – Cola dopo un rapporto, evito di restare incinta”? Ma questa è vecchia come il mondo, dai! Viene poi detto che il 45 per cento delle donne italiane tra i 18 e i 45 anni “non usa contraccettivi, e la pillola per timore infondato che faccia ingrassare la prende solo il 16 per cento”. Io più che timore speravo che m’avrebbe fatto crescere le tette e invece manco quello.

Comunque, continuano i dati sul sesso non sicuro, il preservativo dimenticato da Dio e via così. L’articolo si conclude con un accenno alle gravidanze minorili, dove l’Italia si piazza tra gli ultimi posti “in Occidente” (anche per quanto riguarda gli aborti). Ma l’autore ci dà la mazzata finale dicendo che questi dati “positivi” sono frutto di uno stile di vita italiano che vede le giovini ancora a casa con i genitori e perciò “sorvegliate” a vista.

Io sono sempre d’accordo sul parlarne il più possibile, anche se spesso se ne discute dopo la prima volta e le prime esperienze in generale e onestamente avrei preferito leggere qualche dato pure sulla controparte maschile, ma ci accontentiamo. Un’altra cosa che non condivido è la presenza di programmi (americani o italiani sul modello americano) di minorenni alle prese coi figli. Non lo so, non dico che non se ne debba parlare, ma pare diventata una moda (si pensi a 16 anni incinta e via dicendo), magari un bel programma sul sesso sicuro sarebbe più appropriato, ecco, fatelo almeno per noi “ventenni” (si fa per dire) costrette a informarci su internet!!!

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26 pensieri su “Siamo donne… Oltre le gambe c’è (?)

  1. ysingrinus ha detto:

    Ho conosciuto diverse persone che erano delle amebe, non mi stupisce quindi la riproduzione asessuata. Mi stupisce di piú che le loro figlie si riproducano sessualmente. Anche se probabilmente questo è il motivo delle basse gravidanze minorili.

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  2. ricettedacoinquiline ha detto:

    http://info.abril.com.br/imagem/fwa/1231528444021_58.jpg ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA. Tutti seduti, parla sua santità Google. Comunque é assurdo a quanta ignoranza c’è! Ma almeno leggersi un libro, una rivista mentre si é dal medico… Pure TU! (il giornale ahaahah). Perfino il Cioé mi pare che spiegava ‘ste cose perché io lo leggevo imbarazzatissima con le mie compagne di classe… Boh. Momento sconvolta dalla credenza sul bagno caldo XD

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  3. Erica ha detto:

    Credo non sia semplice parlare di questo argomento con i genitori… io ho qualche anno più di te (27) e ammetto di essere della generazione che ho tetto cioè e top girl, e probabilmente era l’unico posto dove potevo trovare informazioni riguardo alla sessualità, all’epoca di certo non avevo un pc e una connessione internet… una dodicenne dell’epoca le uniche informazioni riusciva ad averle solo dalle cugine più grandi…
    Mtv in passato ha fatto un programma di educazione sessuale, si chiamava lovenine

    non sono contraria a programmi come 16 anni e incinta, forse è uno dei pochi modi per far vedere la realtà alle ragazze…. ne ho conosciute varie (si sono io in questo caso la cugina grande che dispensa consigli) che non usano assolutamente precauzioni perchè la pillola fa ingrassare, il profilattico non mi piace mi vergogno ad andare dal ginecologo….ti assicuro che è davvero dura farglielo capire, mi verrebbe voglia di prendergli a martellate le dita ogni tanto

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    • Cose da V ha detto:

      Grazie per lo spunto sul programma 16 anni incinta, non l’avevo mai vista in quell’ottica, ti dico la verità. Abbiamo pochissimi anni di differenza e infatti ricordo il programma su mtv, loveline o come si chiamava. Anche io leggevo top girl e cioè e onestamente non sono d’accordo con l’articolo dove fanno passar le ragazze per disinformate, forse è più pigrizia la loro e paura di confrontarsi con un medico, parlarne ecc.

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