Biblioteche verdi… Speranza

 

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(Foto presa dal Web)

In questo articolo presente nella pagina Facebook Il Libraio ho letto che è in voga da diverso tempo un’iniziativa chiamata Little Free Library, iniziativa che nasce negli Stati Uniti nel 2009, da un’idea di Todd Bol. Il sior Bol ha costruito «una cassetta (come quelle utilizzate per gli uccelli o i pipistrelli) che ospita libri accessibili a tutti, gratuitamente (…)» Un altro americano, Rick Brooks si premura invece di catalogare tutte quelle già esistenti nel mondo. Che cosa accomuna queste singolari biblioteche?

Le possiamo trovare nei parchi di alcune città, nei cortili di condomini, ai giardinetti. C’è la possibilità di lasciare i propri libri e di prenderne in prestito altri. L’iniziativa ha preso piede anche in Europa, a Berlino ad esempio queste biblioteche verdi sono ricavate «nei tronchi degli alberi morti», a Reykjavík ce n’è una nel parco di Tjörnin e alcuni dei libri presenti sono stati donati dagli scrittori locali.

In Italia la prima biblioteca all’aperto è nata nel 2012, nel quartiere Vigna Clara a Roma, grazie all’insegnante Giovanna Iorio. Affascinata dall’idea di trovare libri in mezzo al caos cittadino, l’insegnante ha aperto anche un blog dove dà consigli per realizzare questo progetto a chi è interessato. Le “free library” non si trovano solo nelle grandi città italiane, ma sono presenti anche nelle realtà più piccole e pure da un pezzo. (Informarsi per credere). I “contro” quali sono? C’è il rischio che i libri vengano rubati, maltrattati, o che si possano trovare vecchi manuali polverosi in pessimo stato che qualcuno ha pensato bene di schiaffare nelle “cassette free”. Rischi che possiamo tranquillamente correre vista la bella iniziativa.

Vi lascio i link da dove ho tratto le informazioni:

http://www.illibraio.it/little-free-library-italia-211000/

http://www.lenius.it/little-free-library-cosa-sono-e-come-funzionano/

http://littlefreelibrary.org/

http://littlefreelibraryitaly.blogspot.it/

 

 

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19 pensieri su “Biblioteche verdi… Speranza

  1. SognidiRnR ha detto:

    Non sapevo che ci fosse a Roma! In realtà è un’iniziativa che seguo da un po’, nel senso che ci sono diverse tipologie di bookcrossing interessanti sparse per le città ma non mi ci sono mai imbattuta “fisicamente” se così possiamo dire 🙂 Mi piace come idea, la condivisione di libri così accessibili a tutti, dare una seconda possibilità a un libro che magari non ci è piaciuto e vogliamo così scambiarlo con uno che non conosciamo… Però allo stesso tempo sono sempre stata perplessa su quanto sia efficiente e realmente funzioni questa iniziativa: se i libri venissero presi e non scambiati?! E se venissero rubati per non essere letti ma rivenduti? E se invece venissero solo rovinati?! Sarà che io difficilmente mi disfo dei miei libri, anche quelli che amo meno; sono molto diffidente anche nel prestarli in realtà, per questo forse le mie domande suonano così tragiche 😛
    Per ora rimango fedele alle mie biblioteche comunali; lì i libri mi sembra siano più al sicuro,si possono fare lo stesso donazioni; unica pecca è che i libri devi necessariamente restituirli. Chissà magari prima o poi studierò da vicino questo fenomeno delle biblioteche verdi 😉

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    • Cose da V ha detto:

      Io ho scoperto che ce n’è una nel mio sperduto Friuli. Comunque, mi sono liberata da poco di alcuni libri che mi hanno portato, dei libri davvero orridi, la maggior parte harmony. Li ho portati alla biblioteca comunale, erano in ottimo stato, perciò ok. I libri che mi sono comprata devono proprio non piacermi per darli via, ma anche in quel caso difficilmente me ne libero. (Anche perché esteticamente stanno bene nella mia libreria :D). I rischi come ho detto ci sono, però leggevo su Facebook che nessun libro è stato ancora rubato, anche se si parlava di una città specifica, perciò vai tu a sapere!

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      • SognidiRnR ha detto:

        Si da quello che ho letto pare che il mio scetticismo sin infondato. Comunque io non cedo nemmeno i libri brutti che mi hanno regalato e non ho letto. Sono pessima ma mi affeziono a tutto, non me ne liberei mai! Con i libri ho un rapporto particolare 🙂 A mio favore posso dire che riconsegno sempre i libri presi in prestito dalle biblioteche a cui sono iscritta,seppur a volte in ritardo, e li aggiusto anche!!! (Mi fa apparire meno brutta persona?!)

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      • Cose da V ha detto:

        Il fatto è che ho parenti che si disfano dei loro libri più orrendi e li portano a casa mia 😦 Quindi non sono manco regali, quelli di solito sono belli. Anche io sono gelosa dei miei libri, ho smesso pure di prestarli perché non me li tornano mai ed è un’agonia saperli lontani da me 😀 Fai bene a prenderti cura dei libri presi in prestito 🙂

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  2. amazzonia70 ha detto:

    Leggere rende la vita migliore…almeno per me…quindi bene vengano tutte le iniziative che invogliano in tal senso, dove abitavo prima a Casale Monferrato c’era il book sharing che funzionava come hai spiegato bene tu nell’articolo, so che è presente in tantissime città.

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      • amazzonia70 ha detto:

        Prova sembra un’idea carina io non ho mai provato ma solo perché io sono morbosa con i libri non mi piace separarli per sempre da loro quando li ho letti…a volte li rileggo…infatti non li presto nemmeno, o meglio c’è un giro di libri tra me mia sorella e mia mamma ma tra noi i libri no vanno persi e poi li teniamo bene…ma io sono un caso disperato..

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