Senza veli (?)

Oggi ho letto un articolo (su Repubblica) sul regolamento definito “anti – burqa”, regolamento che entrerà in vigore alla fine dell’anno, in tutte le strutture della Regione Lombardia. Decisione approvata dalla giunta a maggioranza leghista con a capo Roberto Maroni (ma non mi dire…) che prevede il divieto di entrare nelle strutture lombarde con il volto coperto. Maroni specifica che «non si tratta di una nuova legge: è un regolamento che rende esplicito il riferimento a una norma nazionale»  Appunto, ne avevamo davvero bisogno? Pare di sì, visto che in un ospedale è stata vista una signora con il velo integrale che ha suscitato una forte indignazione fra i leghisti in cerca di nuovi spunti per creare polemica. In un clima anti – islam ogni scusa è buona per fomentare odio e diffidenza, sentimenti di cui ultimamente siamo proprio a digiuno… Non polemizzo sulla  legge in sé, bensì m’indigna la solita caciara messa in piedi dalle cravattine verdi, che si bagnano le mutandine ogni volta che un musulmano commette un reato. Attenzione, non giustifico nulla di tutto ciò, sono solo stanca di leggere generalizzazioni becere. Proseguendo, accanto all’articolo c’è un’intervista fatta alla ginecologa Alessandra Kustermann, primario della clinica Mangiagalli, che trova assurdo vietare il velo, poiché non le è mai capitata tra le sue pazienti qualcuna che si rifiutasse di toglierselo prima della visita. Una frase della ginecologa mi è piaciuta molto: «Non è compito di noi medici o degli infermieri controllare gli abiti dei pazienti» e ancora: «Voglio vedere se la Regione intende spendere fondi per avere guardie giurate che cerchino rarissimi niqab e burqa in ospedale» L’intervista si conclude così: «È un problema inesistente, agitato chiaramente per altri scopi. E in ogni caso, i medici non sono addetti all’ordine pubblico.» Per quanto riguarda il solito razzismo dal sapore leghista termino con le parole del buon Caparezza: “Tu sei nato qui perché qui t’ha partorito una fica.” Pace & Amore.

L’articolo che ho letto nel giornale la Repubblica è stato scritto da Alessandra Corica mentre l’intervista alla ginecologa è stata realizzata da Zita Dazzi.

 

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19 pensieri su “Senza veli (?)

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