Il laghetto e l’istinto del lupo

WP_20151214_022

(Foto di oggi, scattata male un po’ per inettitudine, un po’ perché c’avevo duecento cose in mano).

 

Il laghetto nel bosco ai miei occhi era il proibito. Da piccola ero l’unica femmina che si buttava dentro, impossibile resistere. Fuori il bosco pareva in fiamme per quel caldo che bruciava la pelle e noi bambini vestiti con quegli abiti da poveri, di seconda mano, sporchi di terra coi segnacci che lasciava l’erba, noi bambini ci tuffavamo. Certo, chiamarlo laghetto è nobilitarlo e non poco, era uno specchio di acqua stagnante, forse un po’ putrido, chissà le malattie che avremmo potuto prendere. Chissà i rimpianti che ci saremmo portati a casa, se non l’avessimo fatto. Quello era il laghetto dei desideri, per i più coraggiosi, per quelli che non temevano di sporcarsi. Era davvero così e ci sembrava grandissimo. Ci torno al laghetto, ogni volta che posso. Non m’immergo in quell’acqua malsana, non lo faccio, eppure resto lì a guardarlo, con gli occhi che mi chiedono perché non ti butti, perché non osi farlo? Ci annegherei i miei freni, i miei piedi saldi, le catene che mi bloccano. Riscoprirei quegli istinti, gli impulsi che lasciavo liberi, sempre, perché resistere, perché fermarsi? Cerco di muovermi, il più possibile, cerco gli odori che si celano nel bosco, la sua bellezza, mi distendo sull’erba. A dicembre, con il sole che si mischia al gelo, ci sciogliamo entrambi, io e il gelo, i miei sogni vengono a galla, li tocco con mano, prendono aria. Come si sta bene, sento la vita che scorre veloce nelle mie vene, non s’arresta questa vita che tinge le guance, mi fa rialzare questa vita, sporca, i capelli fuori posto che sanno di vaniglia e di fili d’erba, di terriccio e antiche voglie ora svecchiate. Mi piace questa vita, quando sono nel mezzo, quando non c’è nessuno a guardare, quando l’unica cosa da fare è correre, sentire il peso delle giornate cedere il passo a sensazioni più miti, riscoprirsi e scoprirsi, lasciarsi alle spalle un po’ di quell’umanità che ci condanna, vestirsi un po’ della vecchia indole, che ogni tanto riaffiora, ed è impetuosa, più che mai.

Annunci

8 pensieri su “Il laghetto e l’istinto del lupo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...