Marchette nei blog

Parlando con quella screanzata di Ricette da coinquiline le ho confessato di aver ricevuto un certo commento in un certo post da una tizia. Il fatto è che non mi era mai capitata una cosa simile  (non sono abbastanza vip) ed io che non sono diplomatica ho reagito in malo modo (come sempre). Insomma, una persona è venuta a farsi pubblicità in questo spazio dove ci sono sì e no quattro anime e si è stizzita quando le ho detto che era fuori luogo. Voi direte, serve metterla alla gogna? Io vi risponderei di sì, perché mi attacco a qualsiasi cosa pur di sfogare i sentimenti negativi che ho di sti tempi ma sarei ipocrita a nascondermi dietro a questa scusa, perché l’avrei fatto pure in un giorno soleggiato e sereno. Io odio certe tipologie di persone. Sono pesante e giudicona, ma che dignità hai se vieni a descrivere il tuo blog in quello di un’altra persona, che tra parentesi manco conosci? E ti scazzi pure se te lo si fa notare. Questa persona si è difesa dicendo che le era stato consigliato di fare così. Io, approdata su WordPress qualche mese fa, salvo un paio di persone, ce ne ho messo di tempo a farmi leggere da più di quel paio di persone, primo perché non facevo nulla di accattivante, secondo perché prima di commentare devo valutare bene la persona che sto leggendo e vedere se è bendisposta al dialogo. Quando persone che leggevo e ammiravo da tempo si sono iscritte qui, dopo ere intendo, mi ha fatto ovviamente piacere e l’ho vissuta come una conquista, ma di certo non andavo a far marchette nei blog altrui. E con marchette intendo fare così: ciao, sono V, nel mio blog parlo di… uhm, di??? Di che cazzo parlo in questo blog?. Capito? Marchettare intendo descrivere il mio blog a sproposito negli spazi altrui. Voi direte embè, che ce frega a noi, no niente, è che certi atteggiamenti mi spiazzano… Comunque io sono V,  nel mio blog si parla del nulla, ma manco di quello a dirvela tutta, ognuno è libero di esprimere il proprio parere, ma se il parere è diverso dal mio sono cazzi amari, il mio blog è il più speciale di tutti, il più intelligente di tutti, il più bello di tutti infatti ha una grafica che manco mia nonna defunta avrebbe saputo tirare fuori, insomma, ci siamo capiti… Ecco, se volete farci sorbire queste manfrine fatelo nei vostri blog, non in quelli altrui che rischiate pure di farvi una pubblicità di merda.

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32 pensieri su “Marchette nei blog

  1. ysingrinus ha detto:

    Però non hai messo nessuno alla gogna. Io ci ho messo un po’ a seguirti a mia volta perché l’indirizzo che avevi nel nome era sbagliato ed allora pensavo non avessi un blog o chissà quale cosa.

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  2. Piero ha detto:

    Purtroppo si verificano situazioni anche peggiori. Dalla smaccata auto-promozione si giunge all’esibizione a tutti i costi della propria presenza… in casa (ovvero il blog) altrui, cimentandosi brillantemente nella dimostrazione di quanto gli esseri umani sappiano essere banali. Senza contare il mercimonio esasperato e propagato da amici e amici degli amici, di presunte “opere letterarie”. Alcune delle quali, se acquistate, meriterebbero un immediato rimborso.
    Poiché appoggio in pieno la tua riluttanza a soggiacere alle logiche di cui sopra, già che ci siamo, desidero informarti che il mio blog parla… ahahaha 😀 😀 😀 Scherzavo, ovviamente.
    Tornando seri, l’importante è restare fuori da codeste logiche, liberi di esprimersi e di conseguenza accettare o farsi accettare. 🙂
    Buona Epifania. Piero

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    • Cose da V ha detto:

      Ahaha, quanta verità. Io ti dico la verità, se io e te siamo grandi amici e tu sei un musicista che mette un brano su youtube e mi dici di condividerlo, io lo faccio o lo faccio a prescindere, se nel tuo blog parli solo di quanto sei bravo a suonare ci può stare, è casa tua. Ma non venire a farlo nel mio spazio, perché è di un’invadenza assurda! C’è gente davvero spudorata in giro… Buona Epifania anche a te 😀

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  3. lamelasbacata ha detto:

    Avevo letto il post sulla lettura, che mi è piaciuto un sacco e ho trovato tanti titoli letti quando ero giovane ;), però non i commenti che ho letto ora.
    Sei stata più che corretta ed educata nella tua risposta, ti sei comportata benissimo perchè hai lasciato anche una via d’uscita gentile al commento inopportuno.
    Sei un’ottima padrona di casa! 🙂

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  4. massimolegnani ha detto:

    capitato qui per caso, di rimbalzo, non posso che essere d’accordo con te nello stigmatizzare certi comportamenti. A quella descritta da te aggiungo altre marchette, più sottili ma non meno irritanti (quantomeno irritano me, ad altri probabilmente non fanno nè caldo nè freddo): i “mi piace” che compaiono quando ancora non hai finito di pubblicare il post, vorrei sapere se sono andati oltre il titolo prima di condividere. I “mi piace” in genere, non accompagnati da una parola di commento, raramente li sento sinceri, cioè un modo discreto per esprimere vicinanza alle parole scritte, il più delle volte li considero subdoli e vuoti, etichette appiccicate a raffica nella speranza di di conquistare nel mucchio la curiosità di almeno un nuovo lettore. L’iscrizione al tuo (tuo generico) blog da parte di persone che per l’occasione entrano per la prima ed ultima volta tra le tue pagine, senza manco sapere di cosa trattino. Personalmente seguo un metodo opposto: mai iscritto a nessun blog mi piace andare a recuperare di volta in volta gli indirizzi che mi erano piaciuti a vedere se ci sono novità (certo così facendo dimentico autori, perdo contatti, ma vuoi mettere il piacere della scoperta ogni volta nuova?)
    ciao
    (scusa la lungaggine)
    ml

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    • Cose da V ha detto:

      Nessun problema per la lungaggine del commento! Concordo, soprattutto sui mi piace che io definisco tattici, manco esce il post che uno già ci clicca mi piace. Non sono d’accordo sulla freddezza dei mi piace in generale, io commento solo se sento proprio il bisogno di dire la mia e se con certe persone ho un determinato rapporto, altrimenti no, preferisco il riservato mi piace. Per quanto riguarda il non iscriversi al blog, è un’idea, ma come dici tu è facile dimenticarsi, diciamo che iscriversi ha pro e contro. A volte un articolo ci sembra fighissimo, poi gli altri non sono di nostro gradimento 😀

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