Della stampa e di altri demoni

La comodità di bollarci come gruppi e non come singoli individui sta sfuggendo di mano a media e giornali, svilendo così il ruolo dell’informazione che diventa di parte, fomentando quanto più odio possibile per determinate categorie. I fatti di Colonia accaduti a Capodanno lo dimostrano. Ma mica solo quelli. Si pensi allo sdegno che suscita uno stupro di gruppo ad opera di italiani e quello ad opera di stranieri, meglio ancora se “musulmani”. Chi ispira più odio, i primi o i secondi? Gli italiani non verranno certo bollati come merdosi, mentre gli arabi sì. Chiaro che la notizia che fa più scalpore è quella che coinvolge l’islamico stupratore, anziché un marito italiano che picchia e uccide la moglie. Come la notizia sulla violenza ai danni di una donna appare più grave rispetto a quella ai danni di un uomo, e sembra quasi l’unica violenza possibile, l’unica a meritare ascolti. Se io fossi vittima di una violenza ad opera di un “arabo” inizierei a temerli, poiché non ragionerei più a mente lucida e aperta. Però questi grandi comunicatori che marciano su queste notizie perché non cambiano il loro modo di fare notizia? Io ho paura, paura del condizionamento mentale che stiamo subendo, paura di trasformarmi in un fascio di odio verso una cultura, paura di assecondare questo sistema marcio. Ho paura di ciò che vedo ai tg, dove l’informazione è faziosa, dove non si capisce, non c’è chiarezza, non c’è onestà intellettuale, non c’è un resoconto imparziale. D’altra parte si sa che la pecca della stampa italiana è quella di non fornire notizie prive di commenti e allora ottenere almeno notizie con commenti veritieri è troppo? Io sono già influenzata, sono vittima della generalizzazione, questa generalizzazione mi sembra il male del secolo e non guariremo. Approfitto per segnalare alcuni articoli interessanti sui fatti di Colonia di due blog che seguo:

https://abbattoimuri.wordpress.com/2016/01/08/colonia-ich-bin-es-leid-ne-ho-abbastanza/

https://abbattoimuri.wordpress.com/2016/01/06/colonia-contro-luso-razzista-del-corpo-delle-donne/

https://tramineraromatico.wordpress.com/2016/01/08/immigrazione-dopo-colonia-siamo-quasi-tutti-di-destra/

 

 

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15 pensieri su “Della stampa e di altri demoni

  1. SognidiRnR ha detto:

    La mia idea di giornalismo probabilmente è pura utopia in confronto alla realtà dei fatti ma sicuramente non approvo la stampa odierna. Si è finiti per avere notizie sempre meno veritiere e molto romanzate, si focalizza l’attenzione su dettagli che agitano le masse e mirano a coinvolgere determinati gruppi di persone, ad aizzare determinate reazioni. Io penso che la stampa sia un’arma potentissima e che un giornalismo ben fatto sarebbe lo specchio di uno Stato che funziona,con libertà di espressione e limpidezza nel trattare argomenti.
    E’ da ieri che volevo scrivere un post riguardo a quanto accaduto a Colonia e su ciò che mi girava per la testa dopo aver letto decine di articoli di diverse testate giornalistiche ma non sono riuscita a mettere nulla per iscritto…
    Penso che siamo tutti vittime,chi più chi meno, di un’informazione sbagliata e frettolosa che tende a far scalpore; siamo una generazione di “tutto e subito” in cui non perdiamo tempo ad esaminare le informazioni che riceviamo ma le fagocitiamo così come sono, senza rielaborare. Ciò che più mi ha colpito di tutta questa storia sono come sempre i commenti che ho trovato in giro per il web: attraverso quei commenti di gente qualunque pieni di odio,astio e vaghe argomentazioni si capisce quanto siamo vittime di questo sistema.

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    • Cose da V ha detto:

      Pensa che è la strada che vorrei intraprendere. Hai ragione su tutto ciò che hai scritto, pure io volevo commentare i fatti in sé ma non me la sono sentita, perché non ci sono notizie chiare e mi sarei basata sul nulla assoluto. Il fatto è che finiamo col cedere, io stessa rimango affascinata da alcune notizie confezionate benissimo e tutto ciò mi mette molta tristezza ma non trovo soluzioni né alternative.

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      • SognidiRnR ha detto:

        Il giornalismo è la mia passione da quando ho imparato a scrivere, vorrei poter far parte di quel grande mondo dell’informazione “stampata”. Eppure non mi piace proprio come si sta evolvendo la cosa. In realtà non so bene quale sia una possibile via d’uscita a questo caos di informazioni…E’ sicuramente demoralizzante. Bisognerebbe far leva su buon senso, amor proprio,ideali che ora come non mai sono lontanissimi.
        In realtà sui fatti di Colonia non ci sono informazioni di nessun tipo, i titoloni vengono utilizzati come specchietti per le allodole e gli articoli contengono tutt’altro tipo di notizie e collegamenti, assurdo. Onestamente io non sono riuscita a fare supposizioni a riguardo né ad avere un minimo di certezza sui fatti però a quanto pare non siamo in moltissimi a preoccuparcene.

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  2. massimolegnani ha detto:

    Le generalizzazioni da parte dei media corrispondono a una nostra (intendo la nostra societa nel suo complesso) tendenza a generalizzare. Cio’ non toglie che il giornalismo non dovrebbe inseguire la pancia dei lettori ma essere piu’ propositivo ( educativo?).
    ml

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  3. Bloom2489 ha detto:

    Ho la stessa paura anch’io e ci sto cascando… Specie perché è una cosa molto forte questa e altamente condizionante, quasi come un vero attentato… Ovviamente useranno l’accaduto per farci dei giochi politici…

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