Incomprensioni “a portar via”

Io non potevo sapere che al take away thailandese avessero assunto un ragazzo bianco e bono che sta seduto a prendere gli ordini. Non potevo saperlo mentre uscivo con la tuta sciatta, di quelle che sei sensuale solo se la togli e poi magari la bruci, perché non ha proprio niente di femminile. Il fatto è che questa è l’ultima domenica prima dell’esame, quindi sì, la doccia me la faccio, solo perché voglio preservare quel minimo di umanità che m’è rimasta, però non è che si possa pretendere tanto in questo periodo e poco fa ho messo il naso fuori solo per andare a caccia di cibo e mi sono detta, cazzo sto a infilarmi i jeans? Tanto in quel buco di cibo a portar via trovi al massimo i tizi che vanno a teatro, che tentano sempre di attaccar bottone e sono di una noia infinita. Eppure la piastra per capelli mi aveva lanciato una certa occhiata, della serie: hai intenzione di sistemarteli quei capelli o pensi di continuare così ancora per molto? E io l’ho capita, ho capito che mi stava mandando un segnale, però l’ho ignorata, non avevo tempo di discutere con lei: avevo fame. Sono arrivata al thai pensando di trovarmi la solita schiera di signore gentili avvolte da quel profumo invitante di pollo e soia, tutte premurose e invece? Invece no. C’era il nuovo acquisto. Davvero un bel tipo, non c’è che dire. Quando me lo son trovata davanti avrei voluto gridare: non sono stata io a voler indossare questa tuta orrenda! C’è stato un equivoco, mi hanno incastrata! Ho cercato di comunicargli con lo sguardo che io non ne sapevo nulla dei pantaloni che indossavo, che io non li avevo mai visti in vita mia. E invece ho mormorato un timido: riso con pollo e involtini… E nell’attimo in cui i nostri sguardi si sono incrociati io ho capito una cosa. Lui alla pubblicità di Intimissimi, quella della studentessa sexy che studia in lingerie (o na roba del genere) ci aveva sempre creduto, sì, fino a quel momento. E così me ne sono andata contenta, felice almeno di aver sfatato un mito per quel povero ragazzo, che di sicuro dal canto suo avrà pensato: ma qui una figa, mai eh?

 

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35 pensieri su “Incomprensioni “a portar via”

  1. SognidiRnR ha detto:

    Ed io allora ti dico grazie, a nome di tutte le studentesse che studiano in sessione di esami, perché quella pubblicità di Intimissimi era un affronto, non ce la meritavamo, andava distrutta!!! Ben fatto, donna!
    Comunque assumere i belli,bellissimi e non farlo presente a gran voce ai clienti è decisamente una mossa scorretta.

    Mi piace

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