Pregiudizi all’italiana

an-american-girl-in-italy

(Foto presa dal Web di Ruth Orkin)

Oggi voglio condividere con voi una notizia riportata da varie testate giornalistiche, relativa all’uscita infelice dello scrittore Carlo Panella, ospite nel programma Unomattina. Premesso che io il programma non l’ho mai visto, quindi mi baso su uno spizzico di puntata che vi assicuro è più che sufficiente per capire.

Lo scrittore Panella – invitato a intervenire sul tema “Razzisti? Chi non denuncia le molestie dei migranti”– tema inerente ai recenti fatti di Colonia ha la brillante idea di pronunciare le seguenti parole: “Dietro Colonia c’è la dinamica del branco, un gruppo di maschi ubriachi, testosterone, che fanno le porcate che facevano i maschi in Sicilia e che forse fanno ancora in Sicilia. Ci sono delle foto clamorose della Sicilia, la foto degli anni ’50 la bella ragazza che passa e tutti i galletti…”, parole che potete trovare in questo video.

Giustamente le parole del sior Panella hanno suscitato una gran polemica, soprattutto tra i siciliani, che a sentirsi chiamar “ubriaconi che forse stuprano le donne” non hanno certo fatto i salti di gioia. Per non parlare dell’errore che Panella ha commesso prendendo come esempio la foto della turista americana che fa girare le teste di tutti i presenti. La foto “incriminata” pare sia stata scattata a Firenze nel 1951 e, ahimè, non ha nulla di volgare.

Ma torniamo alle parole dello scrittore: è davvero l’unico a pensarla così? L’unico a considerare i siciliani degli zoticoni? Leggendo qua e là ho trovato questo articolo, dove si parla dell’immagine distorta della Sicilia data dal cinema, argomento che avevo accennato parlando di un film sulla mafia, tempo fa.

In un vecchio post notavo infatti come la mafia fosse esaltata nei filmoni americani e di come la gente più ingenua si lasciasse tentare dal fascino malavitoso trasmesso dalle pellicole oltreoceano, tralasciando la visione di film ben più realistici. Cito un pezzo dell’articolo che vi ho linkato poco fa: sin dal dopo guerra, prima ancora dei film sulla mafia, la Sicilia era descritta dal mondo del cinema come terra di contadini analfabeti, signorotti ignoranti, terra di superstizioni, uomini ferocemente gelosi delle proprie donne. Insomma una terra di tradizioni arcaiche, prigioniera di sentimenti e passioni a livello primitivo, priva di raziocinio. 

Quello che mi chiedo è: come possiamo parlare di immigrazione, integrazione, rispetto, se non riusciamo ancora a capacitarci del fatto che esista un sud d’Italia? Io che vivo nel civilissimo Friuli ho sentito parlar male spesso dei siciliani (o del sud, in generale) anche dalle menti più navigate, che naviga naviga in Sicilia ancora non ci hanno messo piede. Però all’estero sì! Londra? Fighissima. E gli immigrati? Una risorsa. Erasmus? Tutta la vita! Già, tante belle cose, menti aperte e preparate che poi si perdono in un bicchier d’acqua, quello di casa propria, quello pieno di esperienze formative e interessanti che a me sanno solo d’acqua stantia, quello colmo di parole dette tanto per dire.

Io in Sicilia ci sono stata, diverse volte e sì, c’è sempre da magnà! sì, il caffè ad ogni ora! sì, sono tutti calorosi! Però… Tutti quei terroni nullafacenti dipinti dal nord io non li ho visti. Ho visto solo gente giovane mandare avanti i locali, non ho visto vecchi decrepiti arrancare fra i tavoli e le donne? Dio, mio, le donne giravano in shorts! Non stavano in casa a fare la calzetta, perché invece le donne friulane ohhh, tutte emancipate, nessuna di loro aspetta in casa il marito con la cena pronta, nessuna eh? Mica come le terrone, che, che… Che cosa fanno le terrone? Ah, sì, fanno le stesse cose che facciamo noi. Qualcuna studia, qualcuna si sposa, qualcuna lavora. No, perché io ho sentito anche questa. Che i siciliani sono gelosissimi, che tu sei mia o di nessuno, che là le donne sono esseri inferiori, che per loro non c’è cosa più importante della famiglia. Strano, perché è stato il mio tipo siculo a doversi sorbire tutte le festività in famiglia made in NORD, mica io, le sue. È stato lui a dover accettare il mio attaccamento per la famiglia, non certo io il suo. Ahhh, dovrete sicuramente sposarvi! Quelli sono timorati di Dio. Ma davvero? Perché manco il membro più anziano della sua famiglia andava a messa, no, tanto per dire. Sembra esagerato a raccontarvelo, sembra che io stia gonfiando la cosa, ma purtroppo qui al nord abbiamo un’idea del sud molto simile all’Islam made in tv che vediamo ogni giorno. E prima di scrivere, di parlare, anche solo prima di pensare: bisogna toccare con mano, bisogna uscire dal paesino nordico, andare a vedere che l’Italia non è tutta qui.

E se non possiamo? E se non ci interessa? Allora si sta zitti, non si interviene, perché le parole hanno un peso e i giudizi dati tanto per dare hanno delle conseguenze. Non puoi andare in tv a fare il fenomeno, l’uomo di cultura e poi spararle così grosse, non puoi farlo, perché la gente ascolta e ahimè c’è molta gente che crede a tutto quello che sente, ma che però non vede e non si prende la briga di approfondire, di capirci qualcosa. Che senso ha andare in tv a parlare di immigrazione quando si sentono ancora frasi come “il prof è un terrone, cosa vuoi che sappia”, “come pretende di insegnare inglese con quell’accento napoletano”? Già, perché noi al nord abbiamo un accento così raffinato, così di classe. A me chi fa più paura non è il nonnetto che si beve il “taglio di nero” al bar e dice due cose sul Sud. A me fa paura lo studente universitario che si vanta della sua cultura, dei suoi viaggi, delle sue conoscenze, che ha amici da ogni parte del mondo… Ma che “senza offesa, ma i terroni sono proprio tutti uguali”, ma lui non è razzista no, lui è uomo di mondo.

Qualche link:

http://www.lavocedinewyork.com/Perche-il-cinema-a-partire-dagli-anni-50-ha-dato-della-Sicilia-un-immagine-distorta-/d/11657/

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/colonia-timperi-panella-lha-fatta-fuori-vaso-1214342.html

http://video.corriere.it/unomattina-carlo-panella-gli-immigrati-colonia-hanno-fatto-porcate-che-maschi-fanno-sicilia/4f69b202-bcf8-11e5-9ebd-3d31e1693d62

http://www.artsblog.it/post/7559/an-american-girl-in-italy-compie-60-anni

Annunci

65 pensieri su “Pregiudizi all’italiana

  1. ysingrinus ha detto:

    Lui non è razzista, è idiota.
    Ho visto, con gli occhi iniettati di sangue una mamma cambiare il pannolino ad una bambina in spiaggia e poi buttare il pannolino sulla spiaggia.
    Dopo un po’ se ne è andata commentando con accento meneghino che i terroni sono proprio sporchi che il mare sarebbe anche bello ma non lo curano affatto…

    Liked by 1 persona

  2. intempestivoviandante ha detto:

    Io penso che generalmente viaggiare, in Italia o all’estero, male non faccia, di solito. Però certo, ci sono persone che viaggiano con gli occhi e le orecchie imbottiti di prosciutto, che studiano la loro materia e per il resto non hanno curiosità, che sono di mente chiusa e lo restano anche se fanno 45 esperienze in altrettante parti del mondo. Ricordo a un dibattito in inglese un signore (peraltro bravissima persona e nient’affatto consapevolmente razzista) che raccontava di un viaggio per vacanza in un paese dell’Africa subsahariana, non ricordo quale, e diceva “certo che un po’ ti fa sentire a disagio, l’unico bianco in mezzo a tutti neri”… Che lo capisco, voglio dire, tutti tendiamo a restare nelle nostre caselline al sicuro e i cambiamenti, le differenze di abitudini ecc. ci scombussolano, non in modo troppo diverso, anche se vorremmo essere aperti e curiosi. Però lì per lì mi era venuto da dirgli “forse un viaggetto in Scandinavia sarebbe stato più rilassante” 🙂

    Liked by 1 persona

  3. babajaga ha detto:

    il problema è che c’è ancora purtroppo molta ignoranza ferma a dei vecchi clichè che alcuni film umoristici hanno in qualche modo portato all’esasperazione.Personalmente ho conosciuto e frequentato persone di origini meridionali molto corrette oneste e generose,per cui credo che una persona soprattutto in tv si debba vergognare di fare certe affermazioni…la brutta figura intanto la fa lui non le persone che pensa di screditare e umiliare. La pessima figura la fa sempre chi crede con tronfia prepotenza di esser superiore agli altri, ma oggigiorno l’umiltà la conoscono veramente in pochi!

    Liked by 1 persona

  4. amilcaxas ha detto:

    interessante punto di vista, ovviamente il tizio cercava la prima pagina e considerando quello che ha scatenato ci è riuscito. rifugiarsi nei soliti luoghi comuni è la cosa più semplice quando non si ha niente da dire. Io vivo in sicilia e posso dire, avendo studiato per anni al nord, che la realtà non è troppo differente da tanti altre zone dell’Italia. con i suoi alti e bassi, molti più bassi ovviamente, perchè altrimenti non si spiega come una terra così ricca di cultura, di storia, paesaggi e di prodotti della terra invidiati ed apprezzati da tutti sia ridotta in questo stato di quasi miseria e disperazione, colpa di amministratori e ladri. però ci sono tanti ragazzi che cercano di dare il loro contributo al cambiamento, portando le loro idee e i loro punti di vista. L’immagine che al norda hanno della sicilia, per quelli che non sono mai venuti in sicilia, è quella che hanno gli emigrati che hanno lasciato la loro terra e tornano dopo venti trenta anni, convinti che il progresso o la civiltà non siano arrivate dalle nostre parti. Io sono il primo a criticare la mia terra, ma questa non è critica è solo una stronzata senza senso. per quanto riguarda il cinema, o anche la televisione, ancora oggi portano avanti lo stereotipo siciliano, basti pensare al capo dei capi in cui hanno dato un tono ed una ribalta ad uno dei capi di quella montagna di merda chiamata mafia. la cosa più idiota è che poi tanti pubblicano sui social frasi sul rispetto, sull’onore, sulla famiglia citando proprio questi personaggi. scusa ho esagerato. ciao

    Liked by 1 persona

    • Cose da V ha detto:

      Io penso solo che un siciliano, napoletano, veneto, friulano quello che è può lamentarsi della sua regione e via dicendo, ma che persone che hanno visto la Sicilia (o quella che potrebbe essere una qualsiasi regione) solo nelle carte geografiche dovrebbero astenersi da qualsiasi tipo di giudizio. Perché non sanno, non vedono eppure parlano, anzi straparlano. Non hai esagerato, anzi 🙂

      Liked by 1 persona

      • amilcaxas ha detto:

        io invece non dico che solo i siciliani o friulani possano lamentarsi delle proprie regioni, ma bisogna fare delle critiche fondate, e soprattutto bisogna avere la maturità di accettarle queste critiche. molto spesso capita di ricevere una critica dall’estero o da estranei, faccio l’esempio di Vecchioni, io ho capito il senso della sua critica e credimi è una cosa che la maggioranza pensa, ma siccome è stato detto da un estraneo allora tutti ad indignarsi, compreso il nostro carissimo presidente di regione che invece di rispondere sugli argomenti pubblica una foto al mare per far capire che da noi il mare è bello e quindi é “tuttapposto” e gli altri sono solo invidiosi.

        Mi piace

      • amilcaxas ha detto:

        ti racconto questa storia. quando ero in erasmus un giorno un collega francese mi fece notare la stranezza, per una democrazia cosidetta moderna, di avere un presidente del consiglio titolare di tre televisioni e di un conflitto d’interesse mostruoso (tipo repubblica delle banane). io non ho risposto con una frase del tipo: cosa parlate a fare voi che mettete ancora la baguette sotto l’ascella. ho semplicemente detto che aveva ragione e non riuscivo a spiegarmelo nemmeno io.

        Mi piace

      • Cose da V ha detto:

        Ahah, è capitata la stessa cosa a me parlando con un ragazzo francese anni fa. Ma comunque capisco il tuo punto di vista e sono pure d’accordo, io non voglio dire che bisogna tacere sui problemi delle regioni altrui o che bisogna lasciar correre tutto, ci mancherebbe, come dici tu, è bene criticare avendo approfondito. Io dico solo che sono stanca di sentire giudizi dati così, a caso, senza una ragione precisa, solo per il gusto di parlare male. Poi io se dovessi incazzarmi per tutti i commenti che sento, dovrei prendermela per un sacco di categorie, francesi compresi.

        Liked by 1 persona

      • Cose da V ha detto:

        E non si fanno il bidet. Pensa che mia madre poverina quando è arrivata in Italia dalla Francia ne ha sentite di ogni, sempre dal friulano medio. E va beh, oggi ce l’ho con i miei corregionali.

        Mi piace

  5. ricettedacoinquiline ha detto:

    I miei genitori mi hanno portato in giro ovunque, in Italia, perché secondo loro bisogna conoscere prima il proprio Paese, le proprie radici e poi puoi andare in giro per il mondo a scoprire gli altri. Mi viene una rabbia a leggere certe cose e mi fa troppo piacere sapere che c’è qualcuno che sa cos’è l’integrazione, perché non è possibile che nel 2016 la gente pensa ancora che siamo diversi… Gli vorrei ricordare che poi siamo tutti figli di emigrati (lo dice Caparezza, eh!), siamo tutti arrivati qui in Europa, nel mondo, partendo tutti da un’altra parte, abbiamo sicuramente tutti geni greci, siculi, arabi e spagnoli… Sto parlando senza senso, mi sa! Mi irrita troppo questa roba… Pensa che mio fratello ha un carissimo amico che vive a Como, ma questo quando viene al Sud pare che teniamo la peste… Però al mare da noi ti piace venì, ne strunz?

    Mi piace

  6. pornoscintille ha detto:

    Se i friulani sapessero che, per gli inglesi (alcuni inglesi, forse parenti del tipo di cui parli), anche i friulani sono terroni! Se si leggesse un solo libro di Sciascia, invece, si sarebbe costretti a rivedere le proprie idee. Ma è dura quando i media non fanno altro che presentare l’Italia in due versioni: quella bella, pulita e ordinata del Nord e quella brutta sporca e cattiva del Sud. Non sarebbe ora che si incominciasse dai libri di scuola, dove la storia viene insegnata in quest’ottica?

    Mi piace

    • Cose da V ha detto:

      Qui quando vedono il tg partono a dire che al sud sanno solo lamentarsi, che non si capisce niente di quello che dicono. Così ho iniziato a far notare quando sono i veneti o i friulani a parlare ai tg… stessa cosa, non si capisce, accento pesante (ma va?) e giù a lamentarsi. Comunque sì, sarebbe ora di cominciare dai libri, ma anche l’esperienza diretta non guasta, anche se i pregiudizi son duri a morire.

      Liked by 1 persona

  7. lamelasbacata ha detto:

    Che dire, mio padre era siciliano emigrato al nord nell’operoso Piemonte degli anni ’60, quando i terun erano visti come la peste ma negli stabilimenti Fiat facevano andare avanti la baracca.
    Da bambina mi sono spesso vergognata del mio cognome, di dire che mio padre era del sud, ricordo ancora i “terrona, terrona” dei compagni di scuola, benchè avessi gli occhi verdi e fossi più bionda di loro.
    L’educazione e la cultura, il rispetto di ogni altro pensiero che non sia il nostro, la comprensione dell’altrui punto di vista dovrebbero essere fondamentali, basi pedagogiche su cui fondare la formazione della persona umana.
    in realtà vengono trascurate se non derise e questo è così triste da non far sperare in un buon futuro.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...