Lupi solitari

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(Cagnaccio)

Mani arrossate, screpolate, mani aride senza crema, non da signorina. Lo smalto rovinato, di un grigio poco intenso, s’intonava alla campagna di oggi. Mani sporche di fango e di saliva del cane. Mani che mancava poco si scorticassero, a tenere saldo il guinzaglio, con il mio amico non umano accanto, ci siamo persi qualche ora, abbandonati in un pomeriggio invernale forse un po’ cupo, gli abbiamo ridato luce. Ci siamo sporcati di fango e di acqua sporca, a superare i fossati, le pozze di acqua stagnante, abbiamo camminato a lungo, non troppo stanchi, ogni tanto il fiato corto quando acceleravo il passo. La solitudine mi spinge ad allontanarmi, a scoprire cosa c’è oltre, ad andare incontro al cielo striato di rosso. La solitudine che non ho avvisato gli altri che ero tornata a casa, in campagna, volevo farmi accarezzare dall’aria tagliente, che mi ha regalato brividi di freddo, quelli che inebriano quando hai bisogno di uscire, che altrimenti si soffoca. Le gote rosse, la gola secca, le scarpe luride. Ho provato gratitudine per il silenzio, una colonna sonora di fruscii, di vento, di un respiro un po’ affannato. Il silenzio che mi ha spinta ad andare sempre più avanti, per essere certa che quella fosse la pace, nessuna voce, nessun tormento, solo passi a calpestare la campagna invernale. Ero felice che nessuno fosse venuto a spezzare il suono dolce della solitudine, a contaminarla con rumori che non avrei voluto sentire. Ho inspirato il grigiore del pomeriggio che mi ha cullata qualche ora, senza diventare abitudine. So di poterci fare ritorno quando voglio, solo con un amico silenzioso, che non sporca la quiete con la voce, con quei discorsi che si fanno per forza e stonano, da morire. Ho rispettato la tranquillità, che sbuca fuori di rado, impaurita dall’incessante parlare, fiacca per solite chiacchiere, ho lasciato che fosse lei protagonista, ho portato pazienza, ho taciuto e fatto tacere i pensieri più bui, ho sorriso e basta, con il mio vagare l’ho fatta sentire a casa, la tranquillità, non l’ho macchiata con parole annoiate, ho portato con me solo silenzi, di quelli innocui che rassicurano, che non fanno affatto male.

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7 pensieri su “Lupi solitari

  1. lamelasbacata ha detto:

    Perdersi nel silenzio salva più di tanti discorsi vuoti.
    Hai un lato selvaggio e ribelle che apprezzo moltissimo, tra qualche anno, addolcita da maturità ed esperienze, diventerai una donna ancora più notevole :-*

    Mi piace

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