Demodè

Tempo fa, tipo un mesetto fa, decisi di acquistare un capo che mi pareva alla moda, il fatto è che io non sono mai alla moda, perché io non sono una persona precoce. Quindi le cose che vanno di moda nell’anno corrente io le vado a cercare l’anno successivo, così quando chiedo alla commessa una certa cosa mi sento rispondere “eh, non ce l’abbiamo, andava di moda l’anno scorso” e mi becco pure un’occhiataccia di sufficienza. Quando giro per la città mi concio tipo  cipollotto perché soffro un sacco il freddo, e quindi succede che metto anche tre maglie calde, due paia di calzini più le suolette lanose… E insomma, mi sono comprata dei jeans con gli strappi, non so quale sia l’esatta definizione, so solo che mi facevano un bel culo. Ma gli strappi sono sul davanti, eh. Che a chiamarli strappi gli si fa un favore. I jeans con gli strappi forse non vanno manco realmente di moda, perché io li ricordo alle medie, ma va beh, se stavano nella collezione 2016 qualcosa di innovativo dovevano pur averlo, fatto sta che non ci avevo fatto grossi ragionamenti… E infatti, arrivata a casa ho riflettuto un attimo, ma davvero voglio indossare dei jeans del genere in pieno inverno? Con l’aria che s’insinua negli strappetti del jeans, io, che giro tipo pupazzo di neve fino a marzo inoltrato? E così ci ho infilato sotto delle calze pesanti, risultato? Anziché pezzettini di pelle s’intravedono le calze, e secondo me la Dea della moda ha voluto punirmi perché li ho indossati con le calze sotto e anche perché ho passato metà inverno a sfottere i tipi e le tipe col risvoltino, che anche volendo io non potrei farlo, perché farei prima a comprarmi dei bermuda, data l’altezza. Come mi ha punita la Dea della moda? Facendo ritardare il regionale, facendomi perdere la coincidenza successiva, facendomi stare da sola in un Mac Donald’s con un Mac Flurry al bacio perugina, che tra parentesi vi sconsiglio, meglio quello con gli smarties. Mi sono scelta la postazione davanti al negozio souvenir, quello che vende quelle odiose tazze coi nomi scritti sopra, e io sto sempre a leggere i nomi che compaiono, e Isabella non manca mai all’appello, non mi spiego il motivo…  Che io quella gente che si compra le robe col nome sopra la piglierei a schiaffoni, per non parlare di chi se lo fa tatuare, che con la sfiga che ho a me tatuerebbero il nome scritto sbagliato… Avete presente quelli che tutti tronfi e contenti ti mostrano il loro tatuaggio cinese o giapponese e ti dicono “è il mio nome”… No ma dico, sul serio? Non facevi prima a girare con un post – it appiccicato sulla fronte con due ideogrammi scarabocchiati sopra, se proprio ci tenevi? Che poi diciamocelo, vuoi mettere un post – it fluo con un tatuaggio? Tutto un altro mondo. E poi, sempre per parlare di moda, ce n’è una nuova o almeno io prima non l’avevo mai notata… Mò in stazione c’è chi ti propone di portarti la valigia, dico per mezza rampa di scale… Mi si avvicina una donna incinta e mi chiede se mi serve una mano con la valigia. Non faccio in tempo a capacitarmi della cosa e a domandarmi se sono messa così male che subito si materializzano due scagnozzi con aria furbetta che mi chiedono “posso portarti la valigia”? Che poi, se me l’avessero rubata avrebbero trovato cibo per il resto della loro vita e un maglione color melanzana, per dire eh…

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Uno strappo non proprio strappo vale più di tutto il papiro precedente.

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27 pensieri su “Demodè

  1. ysingrinus ha detto:

    Apprezzo articolo e foto. Uno strappo alla regola!
    La dea della moda a quanto pare sa essere molto cattiva. Io voglio tatuarmi un nome a caso in hindi. Sulla guancia. Cosí a seconda di come tengo la barba cambio come non mi chiamo!

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  2. intempestivoviandante ha detto:

    Come capisco quel tuo non essere “precoce”… ogni tanto mi succede coi colori. un anno va di moda l’arancio, per dire, che è pure un bel colore, ma dopo un po’ che lo vedi non ne puoi più. L’anno dopo cerchi qualcosa di arancione e “no, ma l’arancione andava di moda l’anno scorso”. Io penso che i colori non dovrebbero neanche averla una moda. Metti quello che ti piace, punto. Non parliamo di quando va di moda il verde acido, per dire, o l’ocra, che sono colori che detesto a prescindere… Oppure quei vestitini a fiori e pizzi che sembrano presi dalle tende ormai rovinate della nonna, riadattate… infatti poi finisce che mi dicono che vesto “classico”, o magari “all’inglese”, che nonostante la fama di alcuni sarti, temo non sia un complimento 😀
    Ultimamente sto migliorando, pare, o forse è solo che con l’età, vestire “classico” comincia a non essere più un problema 😀

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    • Cose da V ha detto:

      Ahahaha, anche a me succede coi colori, io ammetto però di avere zero stile in generale e di fare abbinamenti cromatici tremendi… Io odio quando vanno di moda i color “pastello”, non so, mi infastidiscono 😀

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  3. ricettedacoinquiline ha detto:

    No, aspè! Noi ci portiamo pochi anni di differenza, quindi penso che alle medie andavano i pantaloni lunghi sotto il piede strappati sotto u.u
    I pantaloni con lo strappo (leggero, come quello tuo in foto, in pratica una cosa molto fine) andavano di moda mmmm forse quando facevo il terzo superiore mi sa, perché comprai dei pantaloni con gli strappi da abbinare alle borchie e alle maglie metallare (periodo triste, si) però erano belli assai… Mo vanno di moda questi qua, Gomunque: http://www.shoppingscanner.info/immagini/it/ASOS/4370337_mini.jpg ma anche più strappati, pantaloni che costano 70 euro e hanno solo un pezzo di stoffa sul culo… Bah.
    Io non lo so, io ho freddo in inverno, forse queste hanno la patata infuocata ad andare in giro in shorts con la neve?

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  4. Dama Con il Cappello ha detto:

    Bellissimo questo post!
    Io difficilmente seguo la moda, in genere compro le cose che mi piacciono e basta e io, a parte quando devo recarmi da qualche parte dove è richiesta una certa eleganza, mi vesto in modo piuttosto bizzarro 😛
    L’importante è sentirsi a proprio agio, il resto è aria.
    La cosa della valigia l’ho notata anche io, che poi sono degli abusivi che vogliono avere la scusa per farsi dare l’euro.

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  5. anunusualgirlblog ha detto:

    No, va bé, ne vogliamo parlare?

    Li detesto, non li ho mai acquistati in vita mia ed ogni volta che in negozio le commesse mi hanno mostrato dei jeans con anche un minuscolo strappo, ho sempre detto “No, guardi, gli strappi no!”.
    Okaaay, i gusti son gusti, però per me non hanno senso, that’s it.

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    • Cose da V ha detto:

      Ahahaha, io li ho acquistati per la prima volta, non tanto per gli strappi ma perché mi stavano abbastanza bene. Mi aveva mostrato anche dei jeans con dei veri e propri strapponi (tra l’altro più costosi) e ho gentilmente declinato l’offerta…

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