Oh Valentino Valentino, perché sei tu Valentino?

vr

Questo è solo un assaggio.

Oggi, dopo la pausa studio caffè, la pausa studio tè, la pausa studio biscotti, la pausa studio bucato ho deciso di fare anche una pausa studio Feltrinelli, ossia di recarmi alla Feltrinelli di Verona, giusto per sbavare un po’ e farmi tampinare dalla tizia della Bialetti che mi chiede se uso le cialde per il caffè mentre allungo l’occhio verso i libri scontati, no non le uso, come non le usa, cioè sì le uso ma a casa, come a casa, sì non sono a casa mia sono qui per un esame e basta, ahhhh… beh è stato un piacere, anche per me… E alla fine mi fiondo verso l’uscita senza aver sfiorato un solo libro.

Ma, insomma, esco di casa e le vie veronesi sono stracolme di gente, dimenticavo che è il fine settimana di San Valentino, e che quindi l’amore è in tutti gli angoli, le bancherelle vendono cuori di cioccolato e ci sono composizioni floreali a forma di cuore… Dio mio. Se penso che la conversazione più romantica che ho avuto in questi giorni è stata con il giornalaio, nel suo negozio. Un signorotto di mezza età che mi ha tenuta lì cinque minuti buoni a lamentarsi del ladri che gli rubano gli inserti dei giornali… Ah  è una nuova moda? No, no, cara, hanno rubato pure da Oviesse. Stavo quasi per chiedergli se avesse notato anche lui la camicetta esposta in vetrina da Oviesse quando poi, guardandolo meglio, ho realizzato che non era il caso.

Ma comunque, camminare è piuttosto difficile, i bambini hanno tutti in mano degli orridi palloncini rossi della Lidl e non fanno altro che urtarmi, la gente si ferma ogni due secondi per scattarsi un selfie e scambiarsi occhiate zuccherose e pure un po’ presuntuose, della serie “chiunque vorrebbe essere al nostro posto” e io sono l’unica persona non accompagnata a vagare per il centro immusonita.

A una certa, presa dal terrore che qualche coppia di tamarri mi chieda di scattargli una foto, perché nell’era della camera frontale succede ancora questo, che a dirvela tutta mi fa sperare che ci sia ancora un pizzico d’ingenuità nell’aria, decido di tornarmene a casa e sulla via del ritorno incrocio la bancarella dei timorati di Dio, un gruppo di giovani che predicano l’amore per Gesù, e quelli mi lanciano pure un’occhiata complice… Beh, è stata davvero la mazzata finale!

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15 pensieri su “Oh Valentino Valentino, perché sei tu Valentino?

  1. Hadley ha detto:

    Il problema è che sei capitata nella città sbagliata, dopo Venezia probabilmente Verona è considerata la città più romantica (non dimenticare che c’è il balcone di Giulietta e Romeo)… Comunque io domani (seppure io non sia single), passerò la mattina chiusa in palestra e il pomeriggio a casa, proprio per stare alla larga dai fidanzatini…

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    • Cose da V ha detto:

      Eh lo so, Verona è un po’ patetica in questo periodo. Fai bene, io passerò la giornata a studiare (più o meno), se avessi il ragazzo qui non farei niente lo stesso, mi metterebbe a disagio il pensiero di trovarmi in mezzo a mille coppiette…

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