“Scusate se esisto!”

Per la rubrica “film puliti”, che non esiste, me la sono inventata io sul momento, è che esordire dicendo “per la rubrica” era uno dei miei sogni proibiti…

Dicevo, per l’immaginaria rubrica “film puliti” e aggiungo: italiani, oggi vorrei spendere due parole sul film “Scusate se esisto!”, diretto da Riccardo Milani, con Paola Cortellesi e Raoul (si scrive così?) Bova, film del 2015. Ma, prima di tutto, devo confessarvi una cosa. Che poi l’avevo già confessata secoli fa, ma dubito che qualcuno all’epoca avesse letto l’articolo perciò posso tranquillamente ripetermi: io amo e venero Paola Cortellesi, da sempre. Si tratta di un amore innocente e disinteressato, ma pur sempre amore è.

Perciò, anche se ha avuto alti e bassi, le ho perdonato ogni cosa, perché i suoi alti erano talmente alti che era impossibile criticarla, e poi lei non sbaglia mai. Cioè, ve la ricordate quando imitava Franca Leosini? O la Santanchè? Mi ripeto ancora dicendo che a me gli uomini in tv non fanno un granché ridere, li trovo poco esilaranti, io rido solo con due comiche: Paola Cortellesi e Virginia Raffaele, che seguo da ben prima di Sanremo, ma da molto prima, tipo da Mai dire e dagli sketch con Lillo e Greg che presentava la Serena Dandini, ecco. Il fatto che in tv non ci siano solo donnette belle belle ma prive di spessore, ma anche donne belle e capaci, mi fa davvero piacere.

Ad ogni modo questo film non mi ha entusiasmata molto, non è ai livelli di Nessuno mi può giudicare, film ben più coraggioso, che affrontava il tema della prostituzione (la madre vedova che si mette a fare la escort) certo, “Scusate se esisto” è comunque un film scorrevole che tenta di sollevare tematiche attuali e delicate come l’omosessualità e la difficoltà per una donna di fare carriera, spogliandosi dai soliti stereotipi, ma secondo me non ci riesce benissimo, anzi, finisce con lo sguazzare in altri stereotipi, come il volemose bene e la famiglia del sud tutto cibo e una buona parola per tutti.

Non è che non mi sia piaciuto, ma secondo me è rimasto troppo in superficie. Di che parla questo film? Serena Bruno (Paola Cortellesi) è una donna intelligente di origini abruzzesi che fa l’architetto a Londra, parla molte lingue e all’estero è piuttosto rispettata, ma trovando Londra fredda e piovosa decide di tornare in Italia, a Roma. Lì, però, la concorrenza maschile è alta, per una donna è difficile emergere e Serena deve accontentarsi di qualche lavoretto poco appagante per guadagnare due spicci. S’inventerà quindi un sotterfugio per conquistarsi un posto di lavoro come architetto, aiutata da un uomo con il quale stringe un’insolita amicizia.

Per carità, il tutto risulta verosimile, però affrontato in modo quasi banale, la Cortellesi è brava e pure Bova (che solitamente non mi fa impazzire) risulta credibile, tuttavia il film è un po’ troppo piatto per i miei gusti… Diciamo che lo metto tra i film gradevoli italiani, quelli senza i soliti drammi patetici dove lui c’ha l’amante e bla bla, che davvero non reggo proprio, e comunque, l’ho già detto che adoro la Cortellesi?

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39 pensieri su ““Scusate se esisto!”

  1. ysingrinus ha detto:

    Non ho visto il film, ma il fatto che non sembri un film di Muccino o di Placido mi sembra una buona cosa.
    Ovviamente anche io stimo Cortellesi e Raffaele. Ben prima di Sanremo il cui festival non ho visto.

    Mi piace

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