Considerando le donne

ORIENTE-OCCIDENTE1

(Foto dal Web)

Tempo fa trovai questa immagine, non ricordo dove, forse su Facebook (sto parlando di anni fa) e ricordo di averla piazzata a mia volta su Facebook, non tanto per provocare quanto per dar da pensare. Io ho attraversato diverse fasi, c’è stato un periodo in cui ero adolescente e leggevo tantissimi libri sulle donne occidentali letteralmente fottute da uomini di fede islamica, nel senso che questi vivevano chessò nella civile (risate registrateAmerica, sposavano donne americane e poi le portavano nel loro paese e pretendevano di tenercele lì, facendole vivere come donne musulmane, minacciandole di tenersi i figli e bla bla. Insomma, libri come Mai senza mia figlia e Vendute li ho riletti fino alla nausea, versando fiumi di lacrime e indignandomi un sacco.

Poi ho iniziato a distaccarmi da quella visione negativa sull’uomo musulmano, mantenendo sempre un certo pregiudizio alimentato sicuramente dalla televisione e via dicendo, ma cercando di non dare giudizi tanto per, perché so bene quanto male facciano. In realtà in vita mia ho viaggiato, non dico abbastanza perché i viaggi non sono mai abbastanza, e poi ci sono viaggi e viaggi , quelli dove fai quattro fotografie alla Chiesa principale e allo Starbucks e ciao, quelli in cui vivi per un po’ in una famiglia del luogo, quelli in cui non ti limiti a passeggiare per Oxford Street ma approfondisci e via così.

Bene, nelle metropoli sono sempre stata molto affascinata dalle donne arabe, quelle che lasciavano il volto scoperto ed erano truccate perfettamente, con le sopracciglia curatissime e tutto il resto coperto, capisco che tutto ciò era solo uno spicchio di realtà, che forse mi facevo un’idea televisiva della cosa, ma ho iniziato a pensare che ci fosse un’altra faccia della medaglia, quella della scelta. Non nego che la rabbia di fondo rimane, che anche a me sembra una costrizione girare tutte coperte, così un giorno, durante un esame di spagnolo in cui non sapevo una regola grammaticale che fosse una, partii a parlare col prof di questa cosa, chiedendogli chi fosse davvero libera, la donna coperta o quella scoperta? E quella coperta è costretta? E quella coperta, se fosse scoperta, la vivrebbe come una costrizione, a sua volta? Divagai un sacco e quasi mi convinsi che il prof mi stesse prestando attenzione… Lui alla fine mi disse che capiva che io fossi una donna “libera” (magari…) e che detestassi le convenzioni, ma le regole di grammatica dovevo studiarle lo stesso. Colpita e affondata. 

12670712_537689349746851_1536455378461869563_n

(Foto dalla pagina Facebook Antro della Femminista)

Così, oggi scorrendo la home di Facebook mi sono trovata un’immagine simile, a distanza di qualche anno, da quella precedentemente postata. Eeee boh, non mi è piaciuta. La foto – come potete vedere – reca la domanda “tu sei sicura di essere libera?”.

E lì mi sono cascate. Lo so, sono argomenti delicati e tutto quanto, ma ho un po’ la nausea di leggere sempre donne che si lamentano perché siamo zoccole se la diamo, frigide se ce la teniamo stretta, siamo costrette a fare figli e se non li facciamo siamo strane e se li facciamo sacrifichiamo tutto il resto e bla bla.

Io non sono d’accordo, l’ho detto spesso, non sono d’accordo e soprattutto non mi vedo così, né mi sento vista così (e se dovessero vedermi in un modo o nell’altro tanti saluti, voglio dire: basta poco). Che un uomo preferisca un certo tipo di donna sarà vero per quell’uomo, come è falso per un altro e se questo discorso vale per lui, vale anche per come vediamo noi gli uomini. E se io decido di farmi una famiglia di certo non devo pretendere collaborazione, perché l’uomo che mi sceglierei sa che è così, sa che i compiti si dividono e tutto quanto, se una si sceglie un uomo egoista sono fattacci suoi, bisogna anche smetterla con sta storia che le donne sono vittime (non sto parlando di certi casi, sto chiaramente esprimendo un’opinione piuttosto blanda), perché la vita è anche fatta di scelte, non è che a me un uomo coglione è capitato e me lo tengo, no grazie, lo rispedisco al mittente e fine. Nell’immagine leggo “sempre curata, truccata e bla bla oppure ti dicono che sei trasandata”, ma chi, chi me lo dice, di grazia? “Scomoda ma composta o non sei femminile“… Va beh, qui si esagera, dai. “In bilico sui tacchi o non sei elegante”… Mai messo un paio di tacchi ed effettivamente non sono elegante ed effettivamente non me ne fotte un granché. Ma se li mettessi, li metterei per piacere e non ci trovo nulla di scandaloso a riguardo.

Ecco, a me tutti questi luoghi comuni mi stanno stancando e non li reputo proprio verissimi. Tutto ha un fondo di verità, sì, ma si può anche scegliere, frignare un po’ di meno e scegliere meglio. Fermo restando che secondo me nessuno è libero e che tutti non facciamo altro che ostentare la propria merce, che può essere una quarta abbondante, un capello liscio, una poesia, un disegno, una bella voce, siamo tutti schiavi dell’approvazione altrui, altrimenti vivremmo in una caverna, lontani dai giudizi altrui. Quindi sì, quel “e tu sei sicura di essere libera” trovo sia una domanda un po’ banale, perché la risposta è chiaramente no e vale per tutti.

 

 

Annunci

49 pensieri su “Considerando le donne

  1. intempestivoviandante ha detto:

    Sì, diciamo che tolti certi casi estremi (e in cui comunque imparare che si può scegliere sarebbe ancora più prezioso), tendo a essere d’accordo con te. La libertà va conquistata su ogni cosa, pezzetto per pezzetto, ed è fatta di tante cose, tante sfumature., Sono libera di voler piacere, di non voler piacere, di voler essere apprezzata per quello che scrivo, per quello che dico, per come mi vesto o mi pettino… il guaio è che spesso molti uomini e molte donne non sono convinti avere qualcosa che possono “ostentare”, nel senso di amare e quindi lasciar amare dagli altri. e allora poi diventa più difficile capire cosa fai perché ti fa piacere e cosa fai “anche se” non ti fa piacere, ma “solo perché” pensi che possa piacere agli altri. Per fare un esempio, Il tacco 12 io continuo a non metterlo, ma non mi sono più sentita dare del “carciofo” come capitava qualche volta tempo fa (vero, a casa mi capita anche, a volte, di vestirmi a carciofo, ma sto cercando di smettere) 😀

    Liked by 1 persona

    • Cose da V ha detto:

      Sì, io ovviamente ho generalizzato perché la foto di per sé è come ha detto ysingrinus in un suo commento “populista”. Io penso che le sicurezze le abbiamo tutti e che siano molto più profonde del solito elenco “cellulite, tacchi alti, gatta morta ecc”, penso anche che questa continua voglia di far sembrare la donna vittima a tutti i costi stia diventando una moda (orrenda). Sono ovviamente d’accordo con tutto ciò che hai detto! 🙂

      Liked by 2 people

  2. lamelasbacata ha detto:

    Brava ad aver avuto il coraggio di dirlo ad alta voce. È così, nessuno di noi è libero fino in fondo, tutti o quasi siamo o siamo stati “vittime” del condizionamento dell’altrui giudizio, fosse pure quello affettuoso, ma non per questo meno tagliente, della propria madre. Comunque l’opzione caverna ha sempre il suo fascino!

    Mi piace

    • Cose da V ha detto:

      Se non ricordo male ne parlavo proprio con te di rintanarci in una caverna 😀 😀 è che io amo la vita comoda, altrimenti… Comunque è verissimo, siamo vittime del condizionamento dell’altrui giudizio. (pensa che vita di merd) 😛

      Liked by 1 persona

  3. Marta Vitali ha detto:

    Credo che nessuno di noi sia veramente libero.
    Credo che ogni donna si senta libera quando è in pace con se stessa, a suo agio con gli abiti che indossa ( o non indossa).
    Credo che i mass media cerchino di inculcarci l’ idea che se hai il burka sei costretta se porti i capelli al vento sei libera, ma no, non è così secondo me.
    Credo che potrò essere veramente libera quando starò bene con me stessa, fino in fondo, non solo in apparenza, perché c’è sempre qualcosa che mi impedisce di essere libera fino in fondo.

    Liked by 2 people

  4. midorionthemoon ha detto:

    Sono completamente d’accordo! Anche se pensando a ragazze particolarmente fragili e insicure mi rendo conto che il dissenso degli altri può essere davvero destabilizzante, non come per le persone tendenzialmente equilibrate, ma molto molto di più

    Mi piace

    • Cose da V ha detto:

      Hai ragionissima, io per prima non nego di farmi moltissime paranoie su moltissime cose, però non incolpo la società né il maschilismo, solo che secondo me inserire quelle cose (tacchi alti, cellulite ecc) in una foto e domandarsi se siamo davvero libere rispetto a una donna araba mi par agghiacciante!

      Liked by 1 persona

      • midorionthemoon ha detto:

        Non puoi negare però anche che in certi microcosmi la donna Angelo del focolare é ancora l’unico modello concepito, anche negli stessi ambienti ecclesiastici e oscurantisti. Ultimamente mi è capitato di leggere di persone che riducono la donna al ruolo di madre/moglie, arrivando a criticare addirittura eroine cinematografiche in quanto troppo “virili”. A volte basta stringere i denti e sorridere(due volte all’anno alle cene con i parenti). D’altro canto ognuno sceglie che ambiente frequentare, con quali uomini intrattenere rapporti, con quali amici uscire: se ti chiudi in una gabbia di conservatori sei anche carnefice di te stessa, insomma ti sei resa non libera di tua spontanea volontà. Chi mi dice che non sono libera mi sta rendendo vittima, mentre una donna in Occidente ha tutti i mezzi per decidere cosa fare della propria vita. Io ho conosciuto tutti ragazzi che apprezzano la mia indipendenza e, dato che non sono una bambola, credo di potermi dare il merito di aver saputo scegliere. Poi ripeto un discorso a parte per persone fragili o per donne che, cresciute in un ambiente violento e repressivo, hanno dei traumi particolari. E poi se proprio vogliamo fare un discorso generale anche gli uomini sono vittime di stereotipi

        Mi piace

      • Cose da V ha detto:

        Sì, hai ragionissima, tempo fa accennai qualcosa sugli stereotipi attribuiti ai maschi. Il tutto sta nella tua frase, in occidente una donna ha i mezzi per decidere, altrove non li ha (ma anche questo è un discorso a parte). Sai conosco poche donne succubi e molte forti, ma anche donne che si lamentano della propria “condizione” e poi si cercano sempre gli stessi uomini dementi. Anche secondo me c’è un discorso a parte sulle donne (sulle persone, anzi) che vivono situazioni difficili, ma sono mezza sicura che l’immagine di facebook non pensasse a loro!

        Liked by 1 persona

  5. massimolegnani ha detto:

    le domande che pone l’articolista (non tu, quella di fb) sono polemica spicciola e banalotta. Certo nessuno è del tutto libero, uomo o donna che sia, nel mondo occidentale, ma questo è nulla rispetto alla condizione di totale sudditanza della donna nei confronti dell’uomo nel mondo arabo. Nel mio lavoro ho incontrato centinaia di coppie arabe, e sempre ho visto la donna in una posizione subalterna al marito.
    ml

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...