Dal medico

Dal medico accade che becchi tutti i vecchi del paesello, tutti appiccicati alla parete in attesa che il medico arrivi… Argomento principale: quando è il tuo turno?

Arrivo intorno alle tre meno un quarto e vedo già la schiera di anziani pronta a varcare la soglia, orgogliosa di trovarsi lì chissà da quanto.

Il medico ancora non c’è, perciò siamo tutti fuori, io in un angolo per evitare di conversare su malanni, medicine e pannoloni. Sfiga vuole che un signorotto che avrà avuto sessantacinque anni circa (o più) mi adocchi e mi raggiunga pimpante. 

Ehhh, speriamo arrivi presto. Eh sì. Di solito arriva verso le tre e cinque, sai? Bene, manca poco allora. Ehehehe. Ah – ah. Il signore sospira. Guarda, sono le quasi le tre. Mh. Ho dovuto cambiare orologio, sai? Ma dai. L’altro è durato 40 anni. Ma non lo dica neppure per scherzo! Sì, sì. Era un gran orologio, sai? Eh, immagino, non ci sono più gli orologi di una volta. Sono le tre! Dici che arriva?  Lo spero. Ehehehe. Ah – ah. A volte arriva alle tre e dieci. Caspita.

Mi chiedo se questo siparietto sul tempo che scorre andrà avanti ancora per molto. Ma l’anziano decide di cambiare argomento (più o meno): che tempo strano, eh? Eh sì. Forse sulle Alpi nevica. Mh, forse. Peccato, eh? Ehh.

Finalmente arriva il medico ed è delirio, che manco una discoteca. Spintonano quasi per varcare la soglia. Ed ecco il momento clou: chi è il primo e chi è l’ultimo? Tutti si accusano, no ci sono io, ah no c’era lei, ah no forse toccava a lui. Quando entra un altro vecchio e tutti si rilassano, immancabile la battuta: chi è l’ultimo? Beh, l’ultimo è lei! E giù risate.

“Ah iooo, io non voglio passare davanti agli altri, ehhh, però, però c’ero prima io”.

Mi appoggio allo schienale della sedia, piglio la rivista Grazia, sfoglio le venticinquemila pagine di pubblicità prima di trovare una parvenza di articolo e m’immergo nella lettura, lasciando che gli altri anziani si giochino la mia sorte coi dadi, quando toccherà a me? Che ne sarà di me?

 

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32 pensieri su “Dal medico

  1. Hadley ha detto:

    Almeno dal tuo medico ci sono riviste … dal mio manco quelle ci sono… mi trovo costretta a ingannare il tempo con qualche giochino sul cellulare. .. fino a quando qualche vecchio non se ne esce con un “ma questi giovani sempre con il telefono in mano che non parlano più con il prossimo “…

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  2. ricettedacoinquiline ha detto:

    Non posso pensare che un “vecchio” di 65 anni sia così noioso! Mio padre è più anziano e ha sempre qualcosa di buffo da raccontare XD
    Io per fortuna ho il medico in città, solo che quando sto male – malissimo stramale – devo chiamare la guardia medica xD

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  3. An unusual girl ha detto:

    L’ultima volta che sono stata nella sala d’attesa del medico avevano tutti in mano lo smartphone. Io lo uso molto, eh, però devo dire che è davvero bizzarro vedere tutti nella stessa stanza con il capo chino sugli schermi del cellulare.
    E poi quanto odio le riviste che ci sono presso la maggior parte degli studi medici. “Grazia”, “Chi”, vuoi…hahaha! Sì, insomma, sono piene di pubblicità o di gossip, che scatole.

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    • Cose da V ha detto:

      Non vivi in un paesino, suppongo… Sì, le riviste dal medico fanno pena, anche quelle dalla parrucchiera, certe volte poi sono datate. Dal mio c’era anche donna moderna che non mi dispiace!

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