Fine dei giochi

Termino oggi il gioco delle citazioni, sperando di avervi annoiato a sufficienza.

Ringrazio i tre blog che mi hanno nominata provando già una certa nostalgia visto che non li ringrazierò più (per il momento).

Viola, Opinionista per caso2.

Ade di CriticaComunista.

Io e te, con un the.

Ormai gli fischieranno le orecchie a furia di venir ringraziati.

La prima citazione è di Salinger, questa volta però tratta da “Franny e Zooey”:

-Lane!- Franny lo salutò contenta: lei non apparteneva certo alla categoria di quelli che svuotano la faccia di qualsiasi espressione.

(…)

-Parli come un supplente. Ma identico!

-Cosa?- disse Lane con calma studiata.

-Parli esattamente come un supplente. Scusa, ma è proprio così, davvero.

-Davvero? E come parla un supplente, di grazia?

Franny vide che era irritato, e anche molto, ma in quel momento, divisa com’era tra l’autodisapprovazione e la malizia, le venne voglia di dire quel che pensava.

La seconda citazione è di Caparezza, fosse per me citerei l’intera discografia:

Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti.

Infine scelgo una frase del film Léon:

Mathilda: La vita è così dura solo quando si è bambini?

È sempre così.

Visto che devo nominare tre blog oggi non ne nomino manco uno.

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4 pensieri su “Fine dei giochi

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