Non posso uscire

fun-night-ahead

(Lynette, Desperate Housewives)

Mentre aspetto che i pavimenti si asciughino con Virgin Radio sparata a manetta, devo dire che stamani ha trasmesso dei pezzoni non indifferenti, le ho pure perdonato la lagnosa canzone degli Oasis di cui ignoro il titolo.

Dunque, mentre attendo che si compia il miracolo mi interrogo sul senso della vita.

Quali scuse inventerò per evitare certe pallose uscite quando terminerò l’università? “Non posso uscire devo studiare”. Chi può contraddirti? Chi può metterlo in dubbio? Perché se dopo il lavoro non mi va di uscire, posso sempre dire che l’indomani devo puntare la sveglia prima del turno di mezzogiorno per studiare qualche paginetta. Poi che la sveglia suoni alle 11 e 30 non è dato saperlo, a nessuno. Perché dopo il lavoro, a mezzanotte io voglio solo tornarmene a casa, buttarmi sul divano e piangere o guardare un telefilm mangiando coppe del nonno al caffè. Perché se mercoledì alle 15 e 30 mi chiedono di fare una qualsiasi cosa io posso dire che a quell’ora sto studiando. Faccio schifo, lo ammetto. Il problema è che quando terminerò gli esami mi resterà solo la scusa del ciclo mestruale e sappiamo bene che pure quella non è più così infallibile.

Che cosa farò? Che ne sarà di me? Costretta ad affrontare il bel mondo (cioè la sagra della mortazza o della lepre o del vino Merlot) a tutte le ore del giorno, quando tutto ciò che vorrei fare è distendere le gambe con l’aria condizionata a tutto spiano e ossigenare il cervello. Sarà mica un crimine? Non posso uscire devo aggiornare il blog. Non posso uscire, mia madre ha l’influenza. Non posso uscire perché sono già fuori. Non posso uscire mia cugina fa gli anni. Ma non li aveva compiuti lo scorso sabato? Fortuna che ho molti parenti.

Non posso uscire perché devo ripristinare il pc.

Una volta ero la regina delle scuse, ora non so più chi sono.

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34 pensieri su “Non posso uscire

  1. scrittore5-5 ha detto:

    Non posso uscire, sono stanca. Non posso uscire, non mi va. Semplicemente
    Non per forza si devono usare scuse, la speranza ovviamente sarebbe “Non posso, son ouscita appena dall’ufficio”. e te lo auguro =)
    “Sagra della mortazza”, potrebbe dirla lunga sulle tue origini o su dove vivi =)

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  2. Stardust mamy ha detto:

    ahahhahahha!!! grandiosa!!! Non so bene perchè tu non voglia uscire, ognuno ha le sue motivazioni, Magari è un periodo o magari a te piace proprio stare a casa tua. Trovo che sia meraviglioso essere in sintonia con se stessi e con la propria casetta tanto da preferirla alla mortazza (ho casa al mare in friuli ma mortazza non la conosco che è? Mortadella?? 🙂 ) e al casino e io sono come te….purtroppo o per fortuna ho un’amica speciale che è il mio esatto opposto e che mi da il tormento. Se temporeggio, qualunque scusa usi, lei viene sotto casa e suona. Non c’è storia. La adoro e non potrei vivere senza di lei ma questa cosa veramente mi uccide 🙂
    Ho scoperto che esiste una pagina FB sull’argomento: la conosci?
    Stare in casa is the new uscire 🙂

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  3. lamelasbacata ha detto:

    Tra sindrome premestruale e ciclo dieci giorni li copriamo facilmente. Scuse collaudate sono rosari vari con tristezza esistenziale post rosario, sempre utile il virus intestinale contagiosissimo dell’ultimo minuto (sopra, sotto o entrambi a scelta), cambio di turno al lavoro, infortunio lavorativo (preferibilmente caduta con caviglia gonfia).
    😂😂

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  4. Gintoki ha detto:

    Può essere d’aiuto la propria storia clinica personale, se hai qualche malanno cronico. Tipo io soffro di colite.

    Molto utile può anche essere un lavoro “da portare a casa”, del tipo “devo leggere dei documenti”, “devo stilare un report”, “ho una presentazione powerpoint” e via dicendo.

    Un po’ più difficile se vai a friggere patatine: non so se “devo scaldare l’olio della frittura per domani” possa funzionare.
    Con questo non ti auguro ovviamente di friggere patatine, oppure sì perché magari ti romperai le palle e farai come quelli che “mollo tutto e vado a coltivare un orto biologico”, quindi tu magari potresti un giorno dire “Cambio vita, diventerò la regina della patata (senza doppi sensi”. Oppure trovati un orto biologico, anche quello richiede molte cure e non ha orari.

    Spero d’essere stato d’aiuto!

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    • Cose da V ha detto:

      Eh, quella del lavoro a casa mi sembra la scusa migliore, davvero. Oltre al virus proposto da Mela. (Una mia amica mi disse, nessuno si aspetta che qualcuno ammetta di avere quel virus, quindi è una gran scusa). Mi spiace per la colite, “purtroppo” io soffro solo di malanni immaginari che ovviamente non esito a inventare quando devo bidonare le persone. Siamo brutte persone, comunque…

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  5. alidivelluto ha detto:

    il lavoro ti aprirà un mondo nuovo!
    Riunioni improvvise a tarda ora, relazioni da preparare per il giorno successivo, cene di lavoro e trasferte non programmate. tutta una nuova serie di scuse 🙂

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    • Cose da V ha detto:

      Non mi sembra assurdo, anzi. Ma io sdrammatizzo molto perché qui mi diverto a farlo e a scrivere così, ma ci sono ragioni più profonde se spesso preferisco starmene per i fatti i miei. Ho presente il tuo post, io ho la “fortuna” di abitare in un paesino e a parte una le altre amiche sono quelle d’infanzia, che sono tipo due.

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