Fertility day

Oggi parlavo con mia madre che è in ferie, perciò abbiamo pranzato a casa insieme.

Con lei si può parlare davvero di tutto, è una donna aperta e intelligente, con una gran sensibilità. In tutto questo è anche una cagacazzi pazzesca, ma chi non lo è?

Mentre parlavamo (lei ha Facebook ma non lo apre ogni cinque minuti – secondi, quindi non sapeva e credo che ancora non le sia giunta voce della storia del Fertility day) che voglio dire, non bastava il Family day? Na.

Quindi la conversazione è stata del tutto casuale. Si parlava di bambini, madri, educazione e via così.

Lei è madre adottiva e io pensavo chissà che le passerà per la testa nel leggere di questa campagna del fare più figli (più figli eh, non va bene manco il figlio unico), lei che è in menopausa (forzata) dall’età di 35 anni, lei che ha un corpo bello ma segnato sulla pancia da una dolorosissima operazione, una pancia che nasconde. Mi chiedo cosa possa pensare, mentre si parla di fertilità, quasi come fosse un dovere della donna, un obbligo per essere considerata tale, essere fertile e procreare.

Lei ha sempre desiderato figli ma non ne poteva avere in modo naturale e così ha scelto di adottare. Penso quindi a quelle madri adottive (e non solo) che nella giornata Fertility day si chiederanno cosa c’entrino con tutto questo? Se il loro ventre è rimasto vuoto eppure i figli li hanno.

E a quelle donne che avrebbero voluto diventare madri e invece non ci sono riuscite. E quelle invece madri di figli naturali, che se ne fanno di questa giornata?

Questa giornata sa di esclusione.

Si parlava delle differenze tra madri, quelle adottive hanno per forza di cosa un lavoro diverso da fare, imparare ad amare a conoscere un figlio e via dicendo.

Mi piacerebbe che nel 2016 al posto di queste campagne prive di sensibilità e soprattutto di senso si lanciassero giornate più intense e significative, tenendo conto di più fattori.

Mi piacerebbe che si iniziasse a rispettare le scelte altrui e soprattutto la condizione altrui.

“La bellezza non ha età. La fertilità sì.”

“Datti una mossa, non aspettare la cicogna.”

Questi i due slogan più criticati.

Diciamo che se la giornata avesse un altro nome, degli slogan meno idioti, se coinvolgesse tutte le donne e non solo quelle “privilegiate” dalla natura allora potrebbe anche avere un senso.

Per ora davvero non ce l’ha.

Annunci

38 pensieri su “Fertility day

  1. Valentina M. ha detto:

    Se solo fossero un po’ più attenti al vero contesto sociale, alla condizione della popolazione e soprattutto a quella delle donne, forse potrebbero anche lanciarsi in pindariche campagne di sensibilizzazione.
    Per ora, appunto, è un grande (l’ennesimo) fallimento.
    Screditante ed offensivo.

    Liked by 1 persona

  2. rossellas ha detto:

    Grazie per questa riflessione. Davvero.
    R.

    Che ne sa il maledetto ministro di quelle donne che anche prima di provarci sanno già di non avere molte possibilità. Che cazzo ne sa lei.

    Scusa il francesismo.

    Mi piace

  3. SognidiRnR ha detto:

    Io onestamente non ho capito il senso della campagna , senza entrare nel merito degli slogan indecenti. Non ho capito lo scopo; ce n’era davvero bisogno?
    Comunque è discriminatoria nei confronti di tutto il genere femminile. Nessuna donna vorrebbe sentirsi parlare in questo modo, da una locandina per giunta.

    Liked by 1 persona

  4. An unusual girl ha detto:

    A parte il fatto che ho sempre contestato la posizione della Lorenzin, che, per essere Ministro della Salute, non ha nemmeno competenze mediche che si possano attestare…ma lasciamo stare questo. Comunque mi trovo senz’altro d’accordo con te. Pensa forse che chi vorrebbe dei figli, non stia già tentando di averli? O che chi non riesce ad averli, non abbia già indagato per capirne la causa? E poi, per quanto io possa essere favorevole alla maternità, c’è da considerare che ci sono coppie che non vogliono avere figli, quindi per quale motivo dovrei sentirmi quasi obbligato dallo Stato a procreare? Forse inizialmente le sembravano slogan simpatici, ma forse non ha capito che ci troviamo in un periodo storico troppo delicato per fare ironia.

    Liked by 1 persona

  5. Bloom2489 ha detto:

    Io vorrei proprio sapere se ci sono o ci fanno, non riesco a credere che loro non sono stati capaci di giungere a delle riflessioni come le tue in questo post, e allora? L’hanno fatto apposta? Volevano appunto suscitare l’effetto contrario, indignazione per il fatto che oggi una donna deve scegliere tra carriera e famiglia e sensibilizzare attraverso psicologia inversa aziende e compagnie? Chissà. In ogni caso fa male. Uno qua già non sa che fine farà tra 2-3 anni e loro a metterti l’ansia.

    Mi piace

  6. ricettedacoinquiline ha detto:

    Il nostro ministro della sanità ne fa una al giorno, io ormai non capisco più che razza di gente ci sia al governo. Questa giornata è imbarazzante, una presa per i fondelli – DAVVERO – a tutto quello per cui le donne in passato hanno dovuto subire, combattere, morire! Se una donna vuole o non vuole avere un figlio, possa o non possa, non sta certamente a un ministro che sembra uscito dal regime di Hitler deciderlo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...