disgusto.

Premesso che su Facebook, quando c’era la moda del “bravoh” non avevo ben inteso di cosa si trattasse e perché tutti si divertissero un mondo a scrivere “hai fatto il video/foto, bravoh”, poi mi sono state date delucidazioni in merito piuttosto sommarie e bon, effettivamente poteva essere divertente.

Nel senso che non avendo approfondito (diciamo che non me ne fregava di approfondire) la cosa, avevo capito (ma frainteso) che una tizia avesse fatto un porno amatoriale con un amante/attore o chessò io e l’avesse volontariamente (e consapevolmente) caricato nel web per guadagnarci qualcosa.

Oggi leggo che la signora/signorina in questione si è suicidata perché quel video era stato caricato contro la sua volontà, insomma, video finito in mani sbagliate e sbandierato nel web.

Non so perché o meglio, so perché ma questa cosa mi ha scossa profondamente. Mi è venuto un magone lancinante e non lo dico per fare la classica commossa/triste della situazione o la buonista di stocazzo, no, lo dico perché mi è presa un’amarezza e uno sconforto assurdi di fronte a questa notizia.

Sento che il web ci sta rincoglionendo di brutto, sembra o anzi è un mondo parallelo, dove tutto è concesso, immediato, dove possiamo essere noi stessi e non è sempre un bene, la libertà.

Avete presente quando ci si prende una bella sbronza e c’è chi diventa super divertente/amichevole e chi invece tende a incattivirsi e via dicendo?

Ecco, il web è un po’ la fiaschetta dell’alcol. Nel web la nostra personalità trasborda, le sensazioni sfilano in passerella, i pensieri – anche i più violenti – si palesano, quelli di tutti.

Nel web ci si può fingere migliori, eppure spesso emerge il lato peggiore di alcune persone.

Si è anche tutti giudici, io stessa mi permetto di giudicare situazioni filtrate dal web, ma ciò che mi spaventa è questa leggerezza nel dare opinioni, nel sputare veleno così, tanto per. Tanto mi è concesso.

E quindi, dopo che questa donna si è tolta la vita c’è chi dice che alla fine se l’è cercata. Piazzata nel web, di dominio pubblico, messa a nudo in tutti i sensi alla mercé dell’utenza.

Questa cosa mi ferisce e non ne comprendo il motivo, ma mi ferisce. L’idea che una persona possa sentirsi così vulnerabile, priva di difese, priva di forza per reagire, così sconfortata dal privarsi della sua stessa vita, tutto perché qualcuno ha caricato il suo video nel web, esponendola alle fauci di internet. Cioè alle nostre fauci.

La leggerezza delle parole, dei commenti, non ce ne rendiamo conto di quanto possa nuocere. Perché sì la colpa è di chi ha caricato quel video, ma è anche di chi oggi pronuncia o meglio scrive quell’orribile frase, “se l’è cercata”… Ma de che?

A volte la gente nel web mi spaventa più che dal vivo eppure sono le stesse persone, non lo so, provo tanto disgusto.

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49 pensieri su “disgusto.

  1. Zeus ha detto:

    In effetti è così. Il web è l’alcool dei nostri tempi. Dietro lo schermo tutti sono brillanti, tutti sono furbi, tutti sono poeti e molti sono stronzi.
    Perché essere stronzi dal vivo è brutto, fa poco “uomo da compagnia/donna da compagnia”, ma su web, dove tutti dicono quello che passa nel cervello senza frenare le dita, c’è un po’ il Far West dei pensieri. Una cosa è certa: non sono aumentati gli stronzi, hanno solo una cassa di risonanza migliore.
    Detto questo:
    – non conoscevo neanche questa cosa del Bravoh. Me l’hanno spiegata stamattina. Ma io, il web, lo frequento a modo mio.
    – Mi son stupito dei commenti sotto… non stiamo parlando di una battuta infelice sotto una foto stupida (Britney Spears esce senza mutande… e sotto commenti a pioggia), ma di una persona che si è suicidata per disperazione.
    La bruttura.
    E non voglio fare il buonista. Ci mancherebbe. Ma persino io mi disgusto di fronte alla gente… e sì che ho mezzo metro di teflon sullo stomaco!

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    • Cose da V ha detto:

      Io l’ho conosciuta indirettamente. Tempo fa molti contatti facebook scrivevano per ogni cagata “bravoh” e non riuscivo a capire. Poi mi hanno spiegato. A ogni modo è verissimo, non sono aumentati gli stronzi, sempre quelli sono ma con una “voce” in più (ahinoi).

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      • Zeus ha detto:

        Il fatto è che io, facebook, lo uso pochissimo. Usavo molto Myspace e poi, boh, mi iscritto su FB e mi sono annoiato subito. Perciò molte delle “mode” mi sono sconosciute.
        Gli stronzi trovano sempre il modo per far sentire la loro voce.

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      • Cose da V ha detto:

        Io Facebook lo apprezzo per l’immediatezza, lo disprezzo perché spesso è infestato da idioti. Ma mi è utile per l’università, ad esempio. Poi dipende sempre da come uno lo utilizza.

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      • Zeus ha detto:

        Ti dirò… se ho da dire qualcosa di immediato (a gente che conosco), uso whatsapp… su facebook, boh, non ho mai trovato niente da dire, in realtà.
        Lo usavo, e molto, come strumento “di lavoro”.

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      • Cose da V ha detto:

        No no, intendevo immediato tipo nel leggere notizie o per quanto mi riguarda nel leggere il gruppo dell’università, appunti ecc. Per il resto anche io uso whatsapp per comunicare, quello sì!

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      • Cose da V ha detto:

        Figurati, neppure io capisco mai ma mi diverto a rispiegare le cose, perciò: no problem! Ecco sì… Non amo leggere certi termini in questo blog, ho la mia etica, una mia morale, perciò ti sarei grata se evitassi in futuro. Già ti avevo fatto passare il “cippalippa” ma quel beata no, non si può leggere!

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      • Zeus ha detto:

        Ok, allora diciamo che abbiamo trovato un equilibrio insperato. Io che non capisco, tu che ti diverti a spiegare x-mila volte.
        C’è del disagio.
        Sorry, non dirò più quella parola sgarbata nel tuo blog.

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  2. intempestivoviandante ha detto:

    Penso che ti ferisca perché c’è una distanza considerevole tra il non essere “buonisti” (che poi è solo un modo un po’ modernizzato per dire ipocriti) ed essere semplicemente stronzi, usare il moralismo più becero per coprire l’assoluta mancanza di etica e rispetto per le persone. Quindi direi che più si è contro l’ipocrisia (e il moralismo d’accatto), più ci si disgusta. Non ho seguito quasi per niente la storia (a parte ciò che ho letto tra i blog) e non lo farò, come ho detto tante volte, so benissimo che di stronzi è pieno il mondo (e non certo solo il web), ma le persone “realmente” perbene, quelle miti, quelle “faticosissimamente buone” mi affascinano e mi interessano incommensurabilmente di più.

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  3. lamelasbacata ha detto:

    Premetto che so poco della storia e non frequento social, quindi questa storia del bravoh mi è incomprensibile. Nessuno dovrebbe essere portato a compiere un gesto del genere, i giudizi più cattivi spesso arrivano da chi dovrebbe guardare le proprie miserie. Però mi chiedevo che necessità ci sia di fare video di ogni aspetto della propria vita intima e ad ogni costo. Non sono moralista, si possono fare le peggio cose in privato, se se ne sente il bisogno, però a chi giova la condivisione? Ovvio che il discorso cade se il video è stato fatto senza consenso.

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  4. Gintoki ha detto:

    Dovrebbe esistere una legge del contrappasso per tutti quelli del “in fondo se l’è cercata”. Ad esempio, uno scende di casa e non trova più l’auto. Appare uno che gli dice “Beh, in fondo potevi risparmiarti di comprare un’auto nuova e andarci in giro”. E così via.

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  5. La Prof ha detto:

    La gente che ricatta altre persone o che diffonde video del genere meriterebbe venisse fatto a loro lo stesso, per capire quanto può essere avvilente per un altro essere umano.
    E’ vero è tristissimo, soprattutto quando si sente dire la frase che hai sottolineato tu.

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  6. ivano f ha detto:

    Sono le stesse persone, ma con un potere in più da esercitare. Io sto sempre a chiedermi “ma devo proprio commentare? ce n’è davvero bisogno?” “ok, secondo me questo blogger ha scritto una cretinata, devo proprio fargli sapere che non sono d’accordo?”, invece c’è chi non vede l’ora di gridare, insultare, deridere, sentenziare e giudicare… Sì, è proprio sconfortante sapere che loro si nascondono in mezzo a noi…
    Ogni bene

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    • Zeus ha detto:

      Di questa cosa ne abbiamo parlato un po’ di tempo fa, se ti ricordi.
      Secondo me il commento ci sta, anche la critica… ma che sia motivata, fatta con cervello. Poi tutto è possibile. Se gridi, insulti o altro… beh… sei a casa mia e ti sbatto fuori.
      E sì, io sono il dittatore illuminato del mio blog 😀

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      • ivano f ha detto:

        Ricordo, e ok, forse mi faccio troppi problemi (eh, mi hanno disegnato così! – e, diciamolo, in quanto Zeus hai qualche responsabilità a riguardo)
        Questo potere di sbattere fuori gli intrusi ha un certo fascino 😀

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    • Cose da V ha detto:

      Hai detto bene, un potere in più. Personalmente applico il tuo metodo ai social network (cioè a facebook), non ai blog. Penso che ci sia comunque una differenza tra il criticare in modo civile o con toni moderati (magari anche accesi, ma mai incivili) e l’insultare così, tanto per. Chi scrive cretinate e basta lo evito per principio : D

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  7. Io e te, con un the. ha detto:

    Mi piace ma non mi piace, nel senso che condivido le tue parole e la forza ideale che hai trovato nelle similitudini, ma è triste constatare anche quanto sia fragile il mondo di cristallo del web, dove oggi sei carnefice e domani vittima.
    Sembra che proprio non sia possibile per il genere umano limitarsi, essere uno spietato giudice verso gli altri basandosi su motivi fittizi è un gioco pericoloso a cui pare sia impossibile per alcuni sottrarsi.

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  8. Hadley ha detto:

    Io questa cosa del bravoh non la conosco , di che si tratta?
    Comunque io ritengo che inanzitutto i giornalisti dicono ciò che vogliono e ci sono 3 versioni che girano e chissà quale è la reale…
    Comunque quello che io penso è che la gente prima di sparare insulti dovrebbe collegare il cervello… Però credo anche che i singoli dovrebbero imparare ad autotutelarsi… siccome il mondo è pieno di imbecilli evitiamo di infilarci da soli i bastoni sulle ruote, evitiamo di scrivere tutto ciò che ci passa per la mente sui social, evitiamo di metterci da soli sotto una gogna…

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    • Cose da V ha detto:

      Tempo fa su Facebook in molti scrivevano “bravoh” imitando la ragazza del video che a fine dell’atto (o qualcosa del genere) diceva al suo amante “hai fatto il video? bravo!”. Sono d’accordo sul doversi tutelare, è importantissimo, molta gente pecca di ingenuità o anche di stupidità, questo è poco ma sicuro. Ma se le persone evitassero di insultare e umiliare sarebbe ancora meglio, ecco.

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  9. An unusual girl ha detto:

    Quando entro su Facebook, tendo a leggere quasi sempre i commenti che le persone lasciano sotto le notizie e provo anch’io disgusto quando ritrovo certi pensieri.
    Ho sempre saputo che nel mondo esistono la crudeltà e la cattiveria, ma davvero non pensavo che le persone, tante persone, potessero arrivare a tanto, sia con le azioni, ma anche con le parole. Forse finora sarò stata troppo ingenua, ma delle volte penso seriamente, come si trova scritto per scherzo qua e là, che non vorrei condividere l’aria con certi soggetti, perché se inizialmente provo nausea, poi subentra il terrore.
    Il web alimenta spesso la paura, l’ignoranza, l’odio. Questo mi terrorizza.

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    • Cose da V ha detto:

      Sì, anche io faccio come te. Io non finisco mai di stupirmi dell’idiozia e cattiveria umana e come te ho paura di questi soggetti che ogni giorno trovano qualcuno da bullizzare. Ah, tra questi soggetti ci sono moltissime donne che mettono alla gogna altre donne, come in questo caso. Alcune hanno detto “ha fatto bene ad ammazzarsi, se l’è meritato”.

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