Bologna in velocità

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Ieri sono stata a Bologna, per la prima volta. C’è stata la proclamazione della laurea di una mia cara amica.

Devo dire che avevo bisogno di una giornata spensierata come quella di ieri. E anche del panino che ho mangiato, buonissimo. wp_20161110_13_38_40_pro

Non abbiamo avuto tempo di girare Bologna in lungo e in largo ma quel poco che ho visto mi è piaciuto, università compresa. L’università infatti è piena di murales, cosa che onestamente non avevo mai visto nelle università che ho frequentato. La piazzetta dove c’è l’università è piena di gente e di cani, di tutti i tipi, per tutti i gusti.

La definirei una città “personaggiona”, primo perché ci sono molti personaggi, secondo perché molti fanno i personaggi. Non so se mi sono spiegata. A ogni modo a me ha fatto un’impressione positiva.

Devo dire che mi piacerebbe rivederla con più calma.  A Piazza Maggiore c’erano gli stand non operativi, quelli del cioccolato. Ti pareva che il giorno in cui ci vado io la fiera o quello che è, non si è tenuta.

Bologna è ovviamente rossa, siamo stati in un centro sociale, XM24 che dovrebbe essere il più vecchio. Lì si tiene un mercato a chilometro zero, ti puoi bere una birra o del vino, mangiare qualcosa e così via. In quel centro ci sono pure le lezioni di italiano per stranieri e credo organizzino feste e varie robe, insomma.

Sinceramente mi sono pentita di aver scelto Verona per la magistrale e non una città aperta come Bologna (o nuovamente Trieste), ma non si piange sul latte versato.

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48 pensieri su “Bologna in velocità

  1. Hadley ha detto:

    Anche io sono stata a Bologna una sola volta e ho fatto una toccata e fuga, ero ospitata da universitari… la città mi è piaciuta, ma non credo ci vorrei vivere… è troppo piena di personaggi

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      • Hadley ha detto:

        Concordo ma Bologna in particolare mi ha dato un senso di caos… mentre a Trieste mi fa paura all’idea di dover guidare (con tutte quelle strade strette e stop in salita ) però mi da l’idea di più vivibile. ..

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      • Cose da V ha detto:

        Non saprei, l’ho vista davvero in fretta e furia. Trieste per guidare e parcheggiare è un incubo, ma anche a me dà l’idea di essere vivibile. Ci ho fatto la triennale e per due anni sono stata in appartamento, certo la vita da studente è una cosa, viverci per davvero è un’altra… Però a me era piaciuta

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  2. Zeus ha detto:

    Io a Bologna ci sono stato solo per concerti… all’Arena “Forno” Parco Nord. Qualche passaggio veloce per le vie ma niente di più.
    Di Bologna ho sentito molte opinioni contrastanti… una delle peggiori è che, ultimamente, è in totale stadio di degrado dopo una certa ora.
    Ma forse sono voci vecchie.
    Forse sono vecchio io.

    Forse mi hai fatto venire fame con la lista panozzi.

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    • Pietro Barnabe' ha detto:

      Non credo siano vecchie, __è la solita informazione che occhieggia la società bene__; sono anni che non vedevo il centro di Bologna frequentato da giovani, e, soprattutto da ragazze non accompagnate. Questo lo ritengo un buon segnale.

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      • Cose da V ha detto:

        Io credo che in ogni realtà c’è il degrado, anche nel mio piccolissimo paese di 3000 anime c’è. Però la mia amica che studiava a Bologna mi ha raccontato certe scene che coinvolgevano giovani e per giovani intendeva tredicenni e droghe che manco lo zoo di Berlino. Poi sarà così ovunque, probabilmente, è pur sempre una città.

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      • Pietro Barnabe' ha detto:

        Come in tutte le città ci sono vari elementi. Per inciso, lo zoo di Berlino (visto il film e letto il libro) è sempre stato un libretto abbastanza estraneo alla realtà dei tossici, nel senso che questa è molto più tragica, soprattutto in Italia ed in particolare a Bologna, dove alla fine degli anni ’70 fu usata coscientemente l’eroina per contribuire a distruggere un movimento antagonista piuttosto arrabbiato.
        Ora è molto più tranquilla.
        Buon fine settimana 🙂

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  3. Deserthouse ha detto:

    io vivo a Bologna e come tutta l’Italia è peggiorata per quanto riguarda criminalità e degrado, certo vivere in un luogo è sempre diverso che passarci, o fare i turisti, personalmente amo Bologna, proprio per quello che a molti può essere spiacevole: i personaggi, l’umanità, i contrasti, la sensazione di fermento che si sente, la voglia di fare o almeno provare. Questo mi ha fatto innamorare di questa città da ragazzina. Il cibo non ne parlo perché come disse Crozza in uno spettacolo “solo a fare due passi per il centro si prendono 3 kg”

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    • Cose da V ha detto:

      Quello che dico sempre, viverci è un conto, visitarla è un altro. A me ha davvero fatto una bella impressione, mi piace quando c’è un gran mix di gente. Però dovrò tornarci con più tempo e calma, perché è stata proprio una toccata e fuga… Per quanto riguarda il cibo, credo di aver sbavato di fronte a ogni posto ahaha

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  4. amilcaxas ha detto:

    devo darti ragione: hai fatto male a non scegliere Bologna. Io ho studiato lì e mi è rimasta nel cuore, anche se quando ci sono tornato qualche anno fa mi è sembrata diversa. ma ovviamente vederla con gli occhi di un ventenne che parte dalla sicilia per scoprire il mondo e studiare all’università è tutta un’altra cosa.

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    • Cose da V ha detto:

      Capisco che intendi… A me stupiva qualsiasi realtà più grande del mio paesino campagnolo… Io ho fatto la triennale a Trieste e già dava l’idea di essere parecchio aperta, c’erano moltissimi studenti da ogni parte di Italia e del mondo. Quindi di sicuro avrei apprezzato Bologna, per quanto mi infastidiscano però quelli che fanno gli alternativi a tutti i costi. A Verona invece c’è molta chiusura o forse non l’ho vissuta io bene…

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      • amilcaxas ha detto:

        infatti Bologna era bella proprio per questo clima di partecipazione, di confronto, di conoscenza di usi e costumi di ogni parte d’Italia. Le piazze in primavera erano una cosa meravigliosa, potevi stare ore ed ore seduto e non stancarti mai di sentire storie, cantare dietro una chitarra o bere un po’ di vino o birra o fumare ecc. Io poi ho fatto la specialistica a Torino e ho sofferto molto perchè non c’era paragone. Bologna era una città a misura di studente…

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      • Cose da V ha detto:

        Che bello!! Così dovrebbe essere la vita universitaria, io me la sono goduta solo in triennale… La magistrale zero spensieratezza e zero spirito universitario.

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      • amilcaxas ha detto:

        Beh pure io, anche se togliendo la città la specialistica non è andata male sono stato in erasmus vicino le tue parti. A Lubiana

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