Palle natalizie

Il periodo pieno di gioia e dolciumi è ormai terminato, i pacchetti sotto l’albero di Natale (nel nostro caso colonna natalizia) sono stati donati a tutti, la gente fissata col Natale (ehm, ehm) ha forse smesso di scartavetrarvele e i cagacazzi che danno degli ipocriti a chi festeggia il Natale hanno smesso di lamentarsi…

Ecco, apro una breve parentesi.

In molti odiano/odiamo alcune feste comandate.

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Da qui

Io ad esempio non sopporto Pasquetta (quest’anno per fortuna lavoro), non festeggio il Carnevale perché odio l’odore dei vestiti che la gente tira fuori dall’armadio, un fetore mortale di naftalina, stantio e polverume, in generale non ho mai avuto la passione di travestirmi né di truccarmi. Non mi piace il Ferragosto e grazie al cielo ho quasi sempre lavorato anche in quel giorno. Come ho ribadito negli ultimi post odio il Capodanno e okay, in quel caso mi è sempre toccato festeggiarlo ma non ho mai piantato musi lunghi, al massimo ho maledetto le genitrici di quei bambini rognosi che fanno scoppiare i petardi spaventandomi a morte, questo sì.

Gente, lamentarsi è lecito, ma tacciare di ipocrisia chi durante le feste se la gode è un po’ da sfigati. Tirate fuori le palle (natalizie) e dite di no, che quest’anno vi rintanate in una grotta, che scappate alle Maldive (ma in realtà siete chiusi nello stanzino), insomma siate creativi e coraggiosi. Io quest’anno ho detto NO al Capodanno, ma non è che sto lì a punzecchiare chi invece ha meno complessi di me, è più sereno, ha voglia di vivere,… Insomma, daje.

Chiusa parentesi.

Ieri c’è stata una cena natalizia con alcune vecchie glorie del liceo: davvero piacevole.

Vi dirò, a me il liceo ha fatto schifo per una serie di cose, tipo il fatto che pareva di stare in collegio. Ma ritrovarsi con alcune compagne è divertente, si spettegola molto, si parla male di chi non è presente (e questo è uno dei motivi per cui è consigliabile esserci) e di chi non si vede da anni, si ride fin le lacrime, ci si lamenta dei professori nonostante non si metta piede a scuola da… Da, non voglio fare il conto che è meglio.

Insomma, una serata all’insegna della cattiveria pura ma anche del buon cibo e del buon vino e onestamente ogni tanto concedersi della “sana” leggerezza fa solo che ben.

Ci siamo ritrovate a Udine, cittadina dove ho passato gli anni delle superiori e devo dire che è sempre graziosa anche se alcuni cittadini udinesi sono convinti di vivere in una metropoli per quanto se la tirano, ma fa nulla. Ci ho ormai fatto il callo, perché la stessa cosa accade in certi paesini della bassa (friulana) dove bastano quattro negozi costosi per far credere agli abitanti di trovarsi a Milano.

Dove vivo io invece c’è solo un Discount e questo ci fa sentire dei pezzenti miserabili, il ché vi dirò è alquanto formativo.

In tutto questo è arrivato il mio pazzesco auto – regalo da Babbo Amazon! Due manuali di diritto per la mia tesi di laurea, ma che gioia… Li aspettavo proprio con ansia, non ho più scuse per evitare di concentrarmi sulla tesi, ahimè.

Il 2016 sta per terminare, un nuovo anno di merda sta per iniziare… Ma che bello, cin cin!

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30 pensieri su “Palle natalizie

  1. CriticaComunista ha detto:

    Ho sempre tanti progetti per i nuovi anni…so sempre stato positivo (e ne avrei di merda da raccontare ecco) 😀

    Nuove proposte di lavoro…speriamo bene 😀

    Ciao cara!

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  2. ricettedacoinquiline ha detto:

    Io odio Pasqua, una festa inutile fin da quando andavamo a scuola perché durava pochissimo e non avevi manco il tempo di riprenderti che avevi un botto di compiti da fare, ma che cavolo! Poi mamma non mi faceva mangiare la carne, ‘sta vegana…

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  3. Hadley ha detto:

    Come ben sai neppure io amo molte feste, e oltre a capodanno , non amo più il Natale principalmente da quando ho cominciato a lavorare, la gente in questo periodo è assolutamente fuori di testa, sembra che disimpari l’educazione, inoltre quando sono al volante, proprio cone in primavera sono molto distratti… l’unica cosa che mi piace del Natale è lo stare in famiglia

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    • Cose da V ha detto:

      Certa gente non sa vivere, sembra che non sia mai uscita di casa, concordo… Ma forse sotto Natale semplicemente c’è più gente in giro, perché gli idioti restano tali tutto l’anno. Anche per me è la cosa più bella: lo stare in famiglia.

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  4. massimolegnani ha detto:

    le festività hanno il difetto dell’obbligatorietà a un determinato stato d’animo (fratellanza a natale, buoni propositi a capodanno, allegria a carnevale) che non sempre coincide con il proprio umore (ma quando coincide è una pacchia!).
    sono d’accordo con te, ognuno le viva come meglio o peggio sente, senza voler convertire gli altri alle proprie convinzioni.
    ml

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    • Cose da V ha detto:

      Vero, però ti dirò che io non mi sento obbligata a fare nulla. Se non mi va, non mi costringo e fine, senza troppe cerimonie. Poi ti dirò che fare un dramma mi par esagerato, se non ti piacciono i tuoi parenti te ne stai a casa (non tu eh, è un tu generico) e fine. A me certe persone non piacciono e le evito, così vivo meglio : D

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