Le cose belle che ti auguro

Ti auguro lo scricchiolio della brina mista alla terra sotto le scarpe, il naso solo un poco arrossato per il gelo, guanti caldi che rassicurano, un cane da accarezzare.

Ti auguro di sorridere appena sveglio, che quel macigno che ti pesa sul petto ti dia tregua, ti auguro sguardi che ti facciano formicolare di piacere, notti d’amore caldo, gambe morbide da sfiorare.

Ti auguro il sole quando devi passare la giornata fuori, pioggia forte se sei nel letto a dormire. Ti auguro una frase da sentire e fare tua mentre guardi un film, di seppellire le malelingue e le ferite, di non sanguinare ma di rialzarti, di emozionarti per una canzone bella.

Ti auguro di sentire un profumo che richiama ricordi densi, che la nostalgia di un bel momento non sia troppo amara. Ti auguro di non vivere di soli ricordi, ma di ricordare con piacere e di imparare poi a lasciar andare.

Ti auguro che qualcuna ti stringa forte la mano quando ti senti solo, che baci quelle piccole paure che nascondi con orgoglio, che custodisca il tuo dolore, lo addomestichi e che ne rida con te.

Ti auguro di innamorarti di nuovo della vita, di fare a pezzi le umiliazioni, di ridere come un bambino.

Ti auguro dolci melodie che accompagnino le tue serate, che la tua fierezza sia sempre così sensuale.

Ti auguro di perderti nel vento, solo tu e il vento, perditi e poi ritrovati, lascia che quello si porti via la tua rabbia, che curi la solitudine, fischiando forte, che spazzi via i momenti in cui hai avuto paura.

Ti auguro notti insonni non per il tormento, ma per l’amore che hai fatto, notti piene di sogni per la pace che hai dentro, ti auguro di non avere ansie, timori, di trovare quella serenità un po’ infantile che fa bene all’anima.

Ti auguro serate di vino e di gambe intrecciate, ti auguro di non credere ai tuoi occhi per quanto sei felice.

Ti auguro che le vecchie emozioni ti scaldino quando il tuo cuore è gelido e che nuove emozioni ti scuotano quando ti senti fiacco.

Ti auguro di non averne mai abbastanza della vita, di cercare l’amore, sempre e ovunque, di frugare fra i volti degli altri fino a trovarne uno sorridente.

Ti auguro l’odore salmastro del mare in inverno, quando è deserto, quando non c’è nessun altro a guardarlo, ti auguro che per te sia poesia, che ti manchi il fiato mentre l’acqua si ferma appena un attimo prima di sfiorare i tuoi piedi.

Ti auguro la bellezza, quella di un estraneo che è gentile senza chiedere nulla in cambio. Ti auguro di sentirti sempre all’altezza, di saper riconoscere il marcio nelle persone e di prenderti il bene quando te lo offrono, ti auguro la pelle d’oca quando gli altri non si scompongono, ti auguro di commuoverti quando gli altri non sono capaci a farlo.

Ascoltando:

 

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24 pensieri su “Le cose belle che ti auguro

  1. ivano f ha detto:

    Non so, magari penserai che quasi tutti abbiano avuto certi pensieri, o che possano comprendere e sentire in profondità quello che hai scritto… Ma io non credo, è tanta roba, tanta roba davvero.

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      • ivano f ha detto:

        Ho capito che è stato qualcosa di grande (e mi fa sempre piacere sapere per chi l’ha vissuto), quello che è finito, e che perciò continua ad accompagnarti, in un certo senso, e a farsi sentire sia nel profondo che nelle cose -apparentemente- stupide di tutti i giorni. Ma non credere che io senta davvero in profondità: sono senza cuore io (a te non l’avevo ancora detto? comunque l’ho fatto adesso), che tu ci creda o no – non tutte le ciambelle riescono col buco 🙂
        Ogni bene

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  2. Zeus ha detto:

    Per un solo momento, piccolo, questo tuo post mi ha tolto un peso dallo stomaco. Mi ha alleggerito la giornata e il classico, incessante, scavare del tempo sulla mia pelle.
    Questi non sono auguri. Questa è una speranza, questa è un’invocazione e, soprattutto, uno stimolo a sé stessi. Perché, in certi momenti, gli auguri migliori non si fanno agli altri… ma a sé stessi.
    Ma, in qualche modo, questo stimolo verso sé stessi è anche la presa di coscienza di un allontanamento. Andare avanti.
    Non so come riuscire a spiegare meglio il casino nel mio cervello – al massimo chiedimi lumi V 😉

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    • Cose da V ha detto:

      Mi rendi molto felice con questo tuo commento. E sì, ho capito che intendi e concordo con te. Questo preciso era un augurio rivolto a una persona ma è anche un augurio (come dici tu) per me stessa, è un po’ complicata la faccenda. Interessante il concetto di allontanamento: andare avanti. Sono d’accordo con te.

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      • Zeus ha detto:

        Fiuuu, in questo periodo in cui capisco poco e mi esprimo peggio, riuscire a far passare un concetto corretto è, per me, il massimo.
        Sono felice 😀

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