Un tè con Leprotto

 

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(Cappellaio Matto, Alice & Leprotto Bisestile da qui)

Oggi ho preso il tè con Leprotto bisestile (Lepre Marzolina che “essendo maggio non sarà così pazza: almeno non come quando era marzo”)…

Un metodo per scacciarsi di dosso la famosa, imminente e rompiballe primavera è quello di passeggiare due ore buone alla ricerca del Leprotto, trovarlo in fondo alla vigna, fargli un cenno da lontano per non spaventarlo… E invitarlo a prendere il tè.

Ci sono poi i caprioli, notate le impronte degli zoccoletti sul terreno fangoso… Viste?

I caprioli sono davvero affascinanti e parecchio distratti, attraversano  la strada in fila indiana, il capofila li guida lontano dal vociare umano, loro sono timorosi e detestano le nostre chiacchiere frivole, non perdono tempo ad ascoltarle.

In casa io e il Leprotto (che è ben più frivolo del capriolo) prendiamo il tè, perché anche se Leprotto ha un nome primaverile detesta la stagione quanto me, così consumiamo tè bollente al posto del gelato al pistacchio della gelateria appiccicata al Discount, che se lo avvistate da lontano vi sembrerà una grande fabbrica verniciata di rosso arancio.

No, no. Noi preferiamo prendere il tè: bollente, zuccherato e con il limone.

Spalmiamo burro e marmellata sulle fette biscottate e all’improvviso ritorniamo bambini. O meglio: lui torna cucciolo, io bambina.

Inzuppiamo le fette biscottate che non si sfaldano mica, il profumo del burro preannuncia un sapore delizioso e irresistibile.

Di domenica, da bambina, facevo sempre colazione con burro e marmellata. Fette biscottate affogate nel latte tiepido: si spezzavano sempre, finivano sul fondo se non facevo in tempo a salvarle con il cucchiaino e diventavano poi poltiglia.

Ora siamo adulti e prestiamo più attenzione alla consistenza delle fette biscottate.

Il Leprotto Bisestile pare soddisfatto di questa merenda dal sapor invernal – primaverile, anche se per lui la parola primavera è tabù.

Ha detto che sebbene gli piaccia correre per i campi, seminare i cani che lo rincorrono, (per lui è un modo come un altro per sgranchirsi le zampe, mi ha confessato)… Dice che da quando è spuntato il sole non ha mai un attimo di pace. Leprotto è un tipo solitario. Sperava di farsi una bella vacanza tra la stagione di caccia che non gli ha dato tregua e l’estate… E invece, no…

Allora si concede un buon tè caldo, nostalgico del freddo, del silenzio, dell’infanzia.

Leprotto tira su con il naso, su quegli occhietti spiritati sempre spalancati passa rapido un velo di malinconia che lascia subito il posto a una canzoncina allegra…

Brindiamo tutti insieme con un altro po’ di tè… 

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7 pensieri su “Un tè con Leprotto

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