Nella corsia dei bravissimi

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Come ripeto spesso non sono portata per lo sport.

A scuola in realtà è capitato (inspiegabilmente) di finire nelle squadre di udite – udite: Palla Tamburello.

Mai sentito parlare di questo sport?

Si tratta un non – sport che scimmiotta il tennis con dei tamburelli al posto delle racchette e delle palline da tennis più leggere.

Uno sport di squadra, così non si doveva manco correre per recuperare la pallina perché tanto il campo era occupato dai giocatori, ecco spiegato perché ero nella squadra.

A scuola giocavo anche a pallavolo (nelle ore di educazione fisica), questo perché la maggior parte faceva ginnastica artistica o danza o altre attività del demonio simili, di conseguenza io che avevo praticato (male) la pallavolo rimanevo l’ultima spiaggia per completare la squadra… Ah, che bei ricordi.

Pensate che una volta mi è perfino venuta voglia di andare a correre… Ero al secondo anno della triennale, a Trieste.

Mi ero lasciata trascinare da questa moda della corsa, a Trieste sono un po’ feticisti della corsa, organizzano pure la corsa colorata, dove corri e ti spruzzano addosso colori e tu per questo motivo dovresti sentirti felice e piena di vita o assurdità del genere…

A ogni modo ero proprio presa bene, volevo assolutamente andare a correre… Mi vestii come una che deve andare a correre, presi giustamente l’autobus, perché voglio dire… Già avrei dovuto correre, un minimo di riposo seduta comoda per raggiungere il posto (Barcola) me lo meritavo.

Arrivai a destinazione già stanca e provai a correre…

Oh, sembra scontato, sembra una cosa come quella di andare in bicicletta… Una volta che impari poi ci riesci sempre o com’era il detto. Beh, non era certo la prima volta che correvo in vita mia… Da bambina correvo con gli altri bambini, no?

Dopo due minuti di corsetta iniziai a non sentirmi più le gambe, tant’è che un signore di mezza età mi superò correndo… Smisi di correre e proseguii camminando, vergognandomi come una ladra.

Fu l’ultima volta che provai a correre.

Detto ciò, come ben sapete sto andando a nuoto da qualche settimana, ormai.

Oggi ho trovato una corsia tutta per me, le altre erano occupate da maschi che, detto fra noi, stavano lì a cazzeggiare e basta…

Io nuotavo tranquilla e rilassata, deridendoli tra me e me, visto che erano dei mollaccioni… Mi sentivo una diva, cazzo.

Una diva piena di energie e forza d’animo, l’unica che nuotava senza fermarsi dieci minuti dopo ogni vasca (come me il primo giorno, ehm ehm).

A una certa ecco che arriva un tizio tutto preso bene, con non so che robe per nuotare, che si mette a fare stretching a bordo vasca. Il Filippo Magnini de noantri.

Stava lì e non entrava in acqua, continuava coi suoi esercizietti da fighetto, beh da agonista sarebbe più corretto dire ma tanto chi lo conosce…

Pff, ho pensato, tutta scena la sua.

Oh, non ho fatto in tempo a maledirlo che questo si è tuffato e mi avrà superata tipo quattrocento volte…

Intanto io proseguivo le mie vasche con aria concentratissima e indifferente, mentre in realtà facevo una bracciata e pensavo… Domani carbonara. Un’altra bracciata e… Sarà avanzato qualche Lindt a casa?

Mentre io terminavo la mia vasca questo ne aveva già fatte altre due.

Oh, non si fermava manco mezzo minuto, virata, taaac, due bracciate, virata e così via…

Dopo un po’ ne arriva un altro, questo meno gasato, ma comunque super veloce…

In pratica non hanno fatto altro che superarmi e a na certa ho pensato… Fanculo, per la prima volta sono nella corsia dei bravissimi!

Chissenefrega se non sono una di loro per davvero, l’importante è apparire.

Tuttavia, la ciliegina sulla torta è stata che, finite le mie vasche, faccio per andarmene orgogliosa e soddisfatta della mia nuotata e mi accorgo che Tizio Magnini esce dalla vasca per raggiungere il gruppetto di agonisti pronti per la loro lezione…

In pratica per lui si è trattato di una sgambata e via.

Mentre per me è l’allenamento di una settimana intera, avoja a rassodare…

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45 pensieri su “Nella corsia dei bravissimi

  1. redbavon ha detto:

    Mens sana in corpore sano. Perciò io preferisco di gran lunga la follia. La tecnica di infilarsi nella corsia del Principe Namor e Nettuno Express va bene perché ti dà stimoli a non mollare, ma porcapupazza io speravo tanto che mi raccontassi del Palla Tamburello dippiù…Ormai sono totalmente infoiato…Deve essere una roba di livello superiore al curling!

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  2. ElenaRigon ha detto:

    Ciao! Io sono una di quelle che alcuni definiscono ‘esaltate’… la realtà è che nuoto da una vita e continuo a farlo nonostante gli anni… questione di abitudine. È bello anche leggere il punto di vista di chi sta dall’altro lato😜

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  3. Zeus ha detto:

    Secondo me dovresti ripeterti più spesso: bracciata = carbonara. La spinta dei campioni.
    Ho provato anche io, dovrei farci un post, a correre per sentirmi meglio… dopo qualche centinaio di metri ero ridotto ad uno straccio e mi son dovuto fermare a raccogliere i polmoni impigliati in un cespuglio.
    Brutta immagine per le generazioni future 😀

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  4. intempestivoviandante ha detto:

    Io ho una sana invidia per chi è portato per lo sport. Mia mamma nuota come una sirena, io sono andata una volta a un corso di nuoto per qualche tempo ma sono rimasta pulcino (bagnato). La bicicletta però… adoro! Ricordo quando con mia sorella facevamo certe discese senza mani… qualche cicatrice è rimasta ma anche la voglia di ricominciare, devo, devo, devo tornare su una bici… ok, non senza mani magari, con la vecchiaia almeno un po’ di saggezza deve pur essere concessa 😀

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  5. Francesca ha detto:

    Eh vabbeh grazie, sono capaci tutti così.
    E dove la mettiamo la forza di volontà che ti fa depilare ad ogni allenamento? E lo sforzo di pensare a quei poveri indifesi lindt abbandonati al loro destino a casa? E arrivare in piscina, no dico, di questo ci dimentichiamo?
    Guarda, solo per questi motivi, il signor motoscafo umano doveva farti aggrappare sulla schiena tipo zainetto e nuotare al posto tuo….

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    • Cose da V ha detto:

      Ma figurati se a me capita una cosa così “romantica”, ma FIGURATI : D Già tanto che non mi abbia dato una bracciata in faccia. No scherzo, dai. Comunque uscire di casa con queste temperature e lasciare i lindt incustoditi per andare a nuotare… Fa di me un’eroina, diciamolo!

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