13 Reasons Why: per me è sì!

13-reasons-why-twitter

Benvenuto nella tua cassetta: questa è la “recensione” di Tredici.

Ho deciso di guardare 13 Reasons Why (Tredici) perché questa serie è praticamente sulla bocca di tutti. E la cosa mi ha incuriosita alquanto!

Mi sono imbattuta in molti spoiler (troppi!) e anche in diverse recensioni che ho evitato di leggere per non guastarmi del tutto la visione.

Questa serie ha tutti gli ingredienti per essere un “teen drama” coi fiocchi: liceali americani, cheerleader snodabili, outsider e giocatori di basket pompati, stalker, stupratori, consulenti della scuola, festicciole alcoliche e… Suicidi.

Ai miei tempi i teen drama erano un tantino più leggeri e frivoli, tipo The O.C, Gossip Girl e quel polpettone per finti giovani di Dawson’s Creek che francamente non ho mai digerito.

Celebre Marissa Cooper che si scolava fiumi di alcol e… Cos’altro faceva Marissa Cooper?

Come in ogni teen drama che si rispetti (sì, mi piace proprio dire teen drama) la scuola è un inferno. I liceali sono essere immondi, senza scrupoli, bestie di Satana. Non hanno praticamente una coscienza, tranne un paio di loro che ovviamente diventano bersaglio dei più fighetti o dei bulli e così via.

Ma bando alle ciance o questo post diventa lungherrimo. Di che accidenti parla 13 Reasons Why?

Parla del suicidio della liceale  Hannah Baker che lascia ai posteri 7 cassette registrate personalmente dove sono spiegati i 13 motivi che l’hanno portata al suicidio.

Ci si aspetta che Anna Fornaia sia la tipica sfigata secchiona che tutti schifano perché ha un briciolo di cultura e porta l’apparecchio… Quindi merita derisione e vessazioni di ogni tipo. Invece no. Hannah è una ragazza carina, che non fa la cheerleader, no, ma che comunque non passa inosservata.

Hannah non è la più bella della scuola, ma… Famo a capisse: piace ai ragazzi, ha degli amici, una bella famiglia. Sembra che non le manchi davvero nulla.

Il suo calvario ha inizio da un primo episodio spiacevole, episodio di grandissima attualità: un tizio che lei bacia diffonde tramite smartphone una foto di Hannah un po’ “osè”, la foto fa il giro della scuola e iniziano a circolare voci sulla condotta sessuale della ragazza. Hannah passa per quella facile e disinibita.

Da quell’episodio si diramano una serie di sfortunati eventi che assumono man mano tinte sempre più tragiche. Eventi che non coinvolgono solo Hannah, ma anche i suoi compagni di scuola, in particolare la controparte maschile della storia: Clay Jensen, suo amico e collega di lavoro al cinema.

Clay scopre di essere una delle 13 ragioni per le quali Hannah si è tolta la vita. Perché anche lui è colpevole quando non ha mostrato altro che solidarietà nei confronti della ragazza?

Clay sembra l’unico ragazzo con una coscienza, l’unico che non si fa risucchiare dal vortice di menzogne creato dagli altri compagni coinvolti. Con il supporto morale dell’amico Tony ascolterà tutte le cassette, scoprendo tutti i tasselli del puzzle, portando a galla due fatti molto gravi.

La serie inizialmente è lenta, ma poi appassiona. Si vuole capire assieme a Clay, smascherare i colpevoli. Ho letto che qualcuno non è riuscito a provare empatia per Hannah, che in qualche caso ha accusato ingiustamente gli altri del suo suicidio.

Sicuramente Hannah non è la tipica protagonista per cui si prova una simpatia incondizionata. E questo mi è piaciuto, l’ho trovato anticonvenzionale. Hannah fa scelte ingenue e talvolta sbagliate, non è “sfigatissima” perciò non si riesce a compatirla fino in fondo, finisce in una lista in cui il suo culo è giudicato il più bello e lei si indigna anziché lusingarsi, tutti la giudichiamo esagerata inizialmente, come alcuni dei suoi compagni: sembra che Hannah se la prende a male per ogni cosa e addossi le colpe a chiunque per la sua infelicità.

Tuttavia, conoscendola nel corso del telefilm si inizia a guardarla con altri occhi: prima critici, poi compassionevoli. La guardiamo affondare, completamente sola.

Siamo impotenti di fronte alla tristezza degli altri, alla loro solitudine.

Anche noi contribuiamo alla solitudine degli altri? Anche noi meritiamo di ricevere una cassetta in cui ci accusano di non aver mosso un dito? Di essere stati indifferenti?

Chi lo sa.

L’amico Clay alla fine capisce e tenta in qualche modo di rimediare, di non restare indifferente davanti al dolore – seppure ben mascherato – degli altri.

13 è una buona serie, ha una colonna sonora interessante, per certi versi forse è esageratamente stereotipata, in alcuni punti risulta un po’ forzata, ma è una serie che offre spunti di riflessione, che trasmette la giusta inquietudine (dato l’argomento) e che non è così banale come si potrebbe pensare.

I temi trattati sono svariati e moderni, la tecnologia che all’inizio sembra giocare un ruolo fondamentale poi perde d’importanza. Si pensi all’utilizzo dei biglietti, l’articolo sul giornale cartaceo, la radio, l’utilizzo di cassette e non di strumenti più “tecnologici”.

Tecnologia o meno, gli adolescenti di oggi hanno gli stessi problemi di quelli di ieri: bullismo, emarginazione, depressione… Sono sempre dietro l’angolo.

La serie porta a galla tutte queste tematiche e credo che più o meno tutti, per un motivo o per l’altro, alla fine riusciamo a vestire i panni di Hannah, di Clay e perché no, anche dei personaggi più negativi della storia.

L’unica cosa che non capisco, invece, è perché intendano produrre una seconda stagione… 13 ragioni non sono sufficienti? È vero che il finale lascia un po’ col fiato sospeso, date alcune questioni irrisolte, ma non ha alcun senso forzare la trama ulteriormente, si è conclusa così e va bene.

Detto ciò: consiglio questo telefilm e spero di non trovare una cassetta a me dedicata nella quale mi accusate di aver contribuito a frantumarvele con questa chiacchieratissima serie.

Annunci

36 pensieri su “13 Reasons Why: per me è sì!

  1. Elvira Mastrangelo ha detto:

    Ciao! Piacere Elvira! Questa serie l’ho letteralmente divorata! E’ molto bella e scorrevole. Credo che la seconda stagione parlerà del biondino di cui mi sfugge il nome, che nell’ultima puntata si è uccido (lo dice il preside allo psicologo scolastico). Ma hai ragione. E’ una bella serie, basta così. Altrimenti si finisce per scadere.

    Liked by 2 people

  2. Moon That Never Sets ha detto:

    «Ciao, sono Hannah. Hannah Baker. Mangia qualcosa e mettiti comodo, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Anzi, più esattamente, il motivo per cui è finita. E se tu hai queste cassette, è perché sei uno dei motivi.»

    Scherzi a parte, cominciando da Anna Fornaia e proseguendo con “una serie di sfortunati eventi”… mi sono piegata xD
    Sicuramente una serie carina, che potrebbe far riflettere (se non fosse che anche alcuni dei cosiddetti “bulli” l’avranno guardata e dubito fortemente che abbia in qualche modo influenzato le loro vite) anche se personalmente non l’ho trovata poi nulla di speciale… anzi, come dici tu, ho fatto molta fatica ad empatizzare con Hannah, l’ho reputata esagerata e persino ridicola per certe sue reazioni e azioni…
    Voglio dire, riguardo Bryce… cioè, si è infilata da sola dalla padella nella brace :/
    Oppure quando ha fatto una tragedia per la lista…
    Boh. Non so davvero che pensare.

    “Siamo impotenti di fronte alla tristezza degli altri, alla loro solitudine.

    Anche noi contribuiamo alla solitudine degli altri? Anche noi meritiamo di ricevere una cassetta in cui ci accusano di non aver mosso un dito? Di essere stati indifferenti?”

    Queste sono domande che mi hanno fatto pensare davvero, anche durante la visione di Tredici, e sono arrivata alla conclusione che sì, spesso, magari anche senza volere, semplicemente perché non vogliamo fare lo sforzo di pensarci, perché siamo troppo egoisti e/o ciechi, contribuiamo a ferire gli altri, a farli star male…

    Probabilmente meriteremmo una cassetta. Qualcuno, forse, anche più di una.
    Forse ci aiuterebbe a ragionare di più prima di agire, a pensare che non siamo soli nel mondo, che le nostre azioni creano una catena di eventi, hanno delle conseguenze, e che a volte un gesto che a noi potrebbe sembrare piccolo, insignificante, per qualcun altro potrebbe valere la vita intera…
    Scusa la lunghezza del commento ^^’

    Mi piace

    • Cose da V ha detto:

      Nessun problema per la lunghezza del commento, anzi, un bel commento.
      Concordo con te quando dici che i veri bulli se ne fregano di imparare qualcosa da un telefilm del genere. A ogni modo io la situazione della vasca l’ho interpretata così (sebbene pure io sia rimasta interdetta da quel momento, ho sinceramente pensato che fosse proprio cretina). “Finalmente i miei ex amici mi accettano di nuovo, non posso sprecare quell’occasione”. Poi non sono d’accordo su una delle cassette che lei ha mandato (non faccio spoiler). Cioè, uno di loro non le aveva fatto nulla di male e lei gli manda una cassetta. A ogni modo penso che la morale sia che ognuno reagisce a modo suo e che quando si è adolescenti si trasforma tutto in tragedia, tutto sembra mille volte peggio. La lista in sé non credo sia stata così grave per lei, più che altro le conseguenze. Nel senso che poi lei è diventata oggetto di battutine e di gesti più estremi e gravi. E la chiave di lettura del telefilm è quella che hai detto tu: ogni azione ha una conseguenza che potrebbe ferire qualcuno, anche una semplice parola detta con leggerezza.

      Liked by 1 persona

  3. ysingrinus ha detto:

    Ne sto sentendo parlare sempre piú. Appena finirò Under the dome allora guarderò questo 13.
    Una parte del tuo articolo mi ha colpito molto, quella del dubbio su chi dovrebbe meritarsi una cassetta del genere.

    Mi piace

    • Cose da V ha detto:

      Posso chiederti dove guardi le serie? Comunque è mooolto adolescenziale, ti avviso, però io alla fine mi ci sono appassionata. Credo che tutti siamo stati la ragione di infelicità per qualcuno, certo chi più chi meno…

      Mi piace

    • Cose da V ha detto:

      Mi tocca rispondere di nuovo qui perché ho di nuovo WordPress sotto hackeraggio. Non riesco a visualizzare i commenti nella barra laterale ecc. A ogni modo pure io ho iniziato a utilizzare Netflix e mi sento una brava persona. Io me ne rendo conto quasi subito, magari certe volte faccio osservazioni che lì per lì mi sembrano normali, poi ci penso su e mi rendo conto che possono ferire. Insomma, si può rendere qualcuno infelice con poco. Ed è triste.

      Mi piace

  4. Zeus ha detto:

    Come ho detto anche sul blog di Tersite, incomincio a guardare questa serie quando sarà meno “in voga”. Non chiedermi perché. Al momento ne ho troppe sotto le mani e, per quanto la tua recensione faccia scalare posti in classifica a questa serie, non è ancora nelle top da vedere. Devo farla decantare un po’.
    Il tema è sicuramente attuale e le 13 ragioni sono una motivazione sufficiente per crare un telefilm… la seconda serie sfrutta l’hype. Spero, per la serie, che regga il gioco.

    Mi piace

    • Cose da V ha detto:

      Io invece l’ho guardata proprio perché era in voga, certe volte mi diverte seguire le mode e scrivere robe di tendenza : D A ogni modo sarà interessante sapere che ne pensi, magari una stroncatura delle tue. Io ora non so che guardare, ma ho finalmente spesso di contribuire alla pirateria abbonandomi a comesichiama, così ho mille serie da vedere… Giusto per limitare ancora di più i rapporti sociali. PS: wordpress continua a darmi problemi con la storia dei commenti e del pallino arancio.

      Mi piace

      • Zeus ha detto:

        Ma fai bene a seguire le cose di tendenza… è la cosa più importante scrivere anche di cose che fanno divertire! 🙂
        Ma sai che con le serie è difficile la stroncatura?! Non riesco a stroncare neanche Grey’s Anatomy! Cioè, sì, la stronco.. ma la guardo comunque 😀 ahahah
        Hai Netflix? Ottimo ottimo! Abbasso la pirateria.
        PS: Anche io continuo ad avere problemi con WP.

        Mi piace

      • Cose da V ha detto:

        Più che altro io non capisco chi definisce un’intera serie noiosa, ma poi se la vede tutta e la recensisce pure (negativamente). O è masochista o è pagato per farlo. A ogni modo, io Grey’s anatomy l’ho seguito fino alla terza serie… E mi piaceva! Poi era diventato noiosissimo e non ho più seguito. Più che altro come dottor House era diventato paranormale : D Sì, non sono più una piratessa!!

        Mi piace

      • Zeus ha detto:

        Io guardo serie noiosissime e poi mi lamento ahaha… ma io sono masochista e lo si vede dallo schifo che guardo come film 😀 Dott. House l’ho piantata, mi ha annoiato in maniera incredibile dopo la 4/5 serie?! Era diventata una macchietta, da drogato geniale a drogato inutile.

        Mi piace

      • Cose da V ha detto:

        Io ho guardato due volte 8 stagioni di Desperate Housewives, ossia una serie di mamme pettegole che scoprivano intrighi e delitti. Cioè…
        House ho smesso di guardarlo quando è schiattato il doppiatore. Anche perché io guardavo le puntate in tv. In ogni caso era diventato insensato e palloso. Anche io mi lamento, è quello il bello!

        Mi piace

      • Zeus ha detto:

        Sai che non ho mai visto Desperate Housewives?! Di solito provo tutto come serie, ma mi sono rifiutato.
        Lamentarsi è bello, te lo dice V. 😀 (ho cambiato il vecchio detto con Fiorello).

        Mi piace

  5. E. ha detto:

    A me è piaciuta, è fresca e nuova come contenuti e proposte. Accanto a questo dico pure che ha trattato un tema molto delicato e la possibilità di “fare casini” era dietro l’angolo.

    Mi piace

  6. MondoBlog2000 ha detto:

    Questa serie è bellissima la consiglio molto ai ragazzi che stanno attraversando la fase dell’adolescenza. Sto aspettando che arrivi la seconda serie. Complimenti!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...