Telefilm VS Realtà

armadietti-spogliatoio-telefilm

Liceali quarantenni di Beverly Hills.

Oggi copio spudoratamente il buon Zeus del blog Music For Travelers, che ha scritto un post esilarante intitolato: L’infanzia ha rovinato l’età adulta a tutti. Ovvero sia, i telefilm che ti hanno maltrattato i sogni.

E quindi ringraziandolo per l’idea fighissima, che lui a sua volta ha preso da qui, (dato che mi drogo di telefilm e che ho sempre sognato una casetta con la piscina e il maggiordomo), sono lieta di presentarvi “telefilm contro realtà”. Vi invito a “rubare” la mia idea rubata e a modificarla a vostro piacimento, pregandovi però di citare la fonte, ossia l’amico di blog (che fa molto terza elementare) Zeus.

Iniziamo.

La scuola nei telefilm:

Nei telefilm gli studenti americani si svegliano felici e contenti e si ingozzano di frittata e bacon, che gli tornerà su per il resto della giornata, a pranzo un panino col burro d’arachidi al volo e poi… Non ci vedono più dalla fame. E il bello è che gli americani sono iperattivi di merda, quelli dopo la scuola fanno volontariato, recitano in qualche musical, fanno una partitina veloce veloce a pallanuoto, bullizzano qualche tizio con gli occhiali, infilano i libri intonsi nell’armadietto, fanno il turno di notte al cinema o dal benzinaio, non dormono e poi sono pronti per iniziare un’altra giornata di scuola. Che cosa facciano esattamente a scuola oltre a sollazzarsi in caffetteria (dove c’è il flipper e puoi pure giocare d’azzardo) e ad aiutare l’ennesimo tizio nuovo con la combinazione dell’armadietto io non l’ho davvero capito… Tuttavia per loro la scuola è un incubo.

La scuola nella realtà:

Ti alzi dal letto dopo aver posticipato la sveglia per una ventina di volte, fino alle 7 meno cinque circa. A quell’ora passa giusto la corriera e così non fai altro che scendere dal letto, infilarti i vestiti sopra al pigiama, piangere se avanza un minuto scarso e salire in corriera.

La scuola non ha praticamente nulla. Non ha manco classi sufficienti per ospitare tutti gli alunni, tant’è che quando l’abbandoni c’è il rischio che altri studenti ti rubino le sedie. E il portafoglio. Il bar non è altro che un tavolino dove sono disposte barrette Galak e merendine e a servirti è un tizio che oltre a fare il barista è anche il bidello della scuola e ti insegna pure educazione fisica.

Lo sport nei telefilm:

Se sei maschio: baseball, basketball, pallanuoto, polo, cricket, football, wrestling, boxe e chi più ne ha più ne metta.

Se sei femmina e sei abbastanza figa diventerai una cheerleader. Se sei un cesso ti emargineranno e probabilmente frequenterai un corso avanzato di poesia comparata tra Shakespeare e Catullo, sarai sicuramente anche un genio della fisica quantistica, ma tutto questo non solo ti renderà inchiavabile agli occhi di tutti, ma non ti permetterà manco di entrare nelle università più prestigiose, dato che negli sport sei una pippa.

Lo sport nella realtà:

Se sei maschio: calcio.

Se sei femmina: pallavolo o danza.

In entrambi i casi non diventerai una star. Ma giocherai al campetto con gli amici per il resto dei tuoi giorni. Ammesso che tu di amici ne abbia.

L’amore nei telefilm:

Se sei intelligente e capace e probabilmente non sei manco così brutta, sei socialmente impegnata e lotti per i diritti delle donne… Sì, se sei così ti prenderai una mostruosa cotta per il misogino capitano della squadra di Hockey, mandando a puttane tutti i tuoi ammirevoli principi morali. Quello prima si passa tutta la squadra delle cheerleader, poi si accorge che nella vita c’è altro, che forse con una ripulita veloce veloce non sei poi così inguardabile… E bam! Cadrà ai tuoi piedi. Tu diventerai la regina delle stronze, mollerai gli studi e insieme sfornerete tanti piccoli americani.

L’amore nella realtà:

Se sei intelligente e capace bla bla. Ti prenderai una cotta per bla bla. Solo che quello non ti si fila, ti friendzona e si farà pure la tua migliore amica. True story.

Il cibo nei telefilm:

Nei telefilm gli americani ordinano quintali di cibo take away che ovviamente si fanno consegnare a casa, dato che hanno il culo pesantissimo. Il loro principale problema del giorno è se ordinare la pizza o al thailandese.

Il cibo arriva, loro lo tolgono dai contenitori, tu sei lì che fissi la scena con la bava alla bocca… Quelli hanno soggiorni elegantissimi e cucine attrezzatissime, ma si siedono a mangiare sul pavimento come i cani. Eccoli, finalmente stanno per portarsi alla bocca i deliziosi ravioli al vapore… Squilla il telefono. Caos generale. Tutti si alzano. Il cibo rimane lì, a terra, intatto. La settimana dopo il figlio americano cretino intento a scolarsi il latte direttamente dal cartone annuncia che il frigo è pieno di avanzi del cinese… Ma che bella notizia!!! Muori MALE.

Il cibo nella realtà ITALIANA:

Dai, c’è davvero bisogno di dire qualcosa?

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20 pensieri su “Telefilm VS Realtà

  1. ysingrinus ha detto:

    Assolutamente vero: per quel che riguarda la scuola io penso che in America faccia sempre buio prestissimo, quindi alle 19:00 staccano dalla pompa di benzina e mangiano e vanno a dormire alle 23:10 quando sono spregiudicati, altrimenti prima.
    Con le porte rigorosamente chiuse da quando hanno 2 mesi di vita. Soprattutto se ci sono mostri notturni.

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  2. Zeus ha detto:

    AHahahahahahahahahahah ecco perché volevo che scrivessi questo post 😀 so che ci sono cose su cui non bisogna ridere (esempio le tragedie adolescenziali) ma se non ci si ride sopra, che palle… 😀
    In effetti quello del cibo è un vero problema :/ ordinano chilotoni di roba e non mangiano mai.

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    • Cose da V ha detto:

      E ogni tanto non pagano. Oppure offre la casa. Soprattutto quando ordinano un drink, piangono al banco e il barista si commuove. “offre la casa”, ma per cortesia. Ormai ci rido su, anche perché non ho più lacrime. Comunque grazie per avermi suggerito l’idea, è stato divertente : D

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  3. Stardust mamy ha detto:

    hahahaha 🙂 ti ho letta mentre bevevo il caffè stamattina….appena aperto l’articolo ho detto “apperò Brandon!” …e in un attimo ero lì…alla mia adolescenza, a Beverly Hills, agli armadietti, alle feste a scuola…..mi è dispiaciuto che fosse così corto, ti leggerei per ore

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