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Non sono mai stata una fan sfegatata dei Linkin Park, ma li ho sempre ascoltati volentieri quando li passavano alla radio.

Ogni tanto ascoltavo qualche brano su YouTube.

Non sono una fan, dicevo. Ma qualche canzone mi è entrata sottopelle. Forse le più commerciali o che lo sono diventate nel tempo.

Oggi leggo della morte del cantante Chester Bennington. Suicida.

Mi è presa una tristezza incredibile, certo non lo conoscevo, non lo veneravo, come non venero nessun artista, ma mi dispiace.

Mi dispiace leggere soprattutto di chi lo giudica, perché era un drogato, perché era un padre.

Ma la depressione è un mostro che ti mangia dentro, chi ne soffre talvolta è un insospettabile.

Puoi avere soldi. Puoi avere affetti. Puoi avere tutto o puoi non avere un cazzo di niente.

Ma se non hai pace, se dentro ti consumi, se ingoi ogni giorno il dolore, se arrivi al limite della sopportazione puoi avere tutto, ma alzarsi è faticoso, le gambe si fanno pesanti. Puoi avere tutto, ma dentro c’è un demone con cui fare a pugni, che alla fine ti schiaccia, ti fa ammattire.

Leggere lo schifo della gente che lo giudica mi disgusta.

E provo sempre tristezza per chi arriva al limite. Non penso sia da vigliacchi, andarsene. Penso che per vivere ci voglia un gran coraggio, certo. Ma anche per morire.

Allora che dire? Solo ripetere che dispiace, perché non immagino la sofferenza e il peso che tutti si portano dentro, nascosto bene, al riparo dagli occhi degli altri.

I tried so hard
And got so far
But in the end
It doesn’t even matter
I had to fall
To lose it all
But in the end
It doesn’t even matter.

Riposa in pace.

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20 pensieri su “.

  1. Zeus ha detto:

    Bello questo elogio/ricordo. Umano, rispetto a molti commenti inutili della gente.
    Io, i Linkin Park, neanche li ascoltavo e non mi interessavano poi più di tanto… ma è sempre un musicista/essere umano che si toglie la vita.
    Brutta cosa.
    Ci vuole, in effetti, un gran coraggio per alzarsi alla mattina e andare avanti.

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  2. astarwillshine ha detto:

    La morte di Chester fa venire a galla un argomento che nascondiamo a noi stessi: i soldi non fanno la felicità, perché se hai un mostro dentro non sei felice comunque. Ed è una scelta che in tanti preferiscono. Dove vi sono famiglie distrutte, c è un gran dolore che spesso chi è cresciuto in una famiglia unita non capisce. Questo dolore,alla peggio sfocia nel suicidio.la morte di questo cantante ci ha scosso molto, perché ci ha portato a farci domande che normalmente non ci poniamo.

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    • Cose da V ha detto:

      Esatto. Io sto imparando a non sottovalutare il dolore degli altri o a non pensare di essere l’unica a stare male per qualcosa. Bisogna rispettare il dolore, bisogna provare a capirlo e rendersi conto che c’è chi lo combatte una vita e poi semplicemente ne esce sfinito e sconfitto. O chi invece sceglie di sopravvivere. Ma sono scelte. Questa morte forse ci aiuta a guardare gli altri con occhio meno critico e con un pizzico di empatia in più. Un saluto e grazie per il commento.

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