Amicizie

THELMA AND LOUISE

Thelma & Louise

Spesso mi capita di sentire o di leggere di amicizie false, persone che si lamentano di essere state tradite dai propri amici (più frequentemente dalle amiche). Non le capisco.

Non mi è mai capitato questo perché l’amicizia la vedo in vari modi… L’amicizia stile compagne di classe, che condividi una situazione per diverso tempo e la relazione si basa su quello, l’amicizia d’infanzia, amiche che conosci dall’asilo con la quale hai condiviso molto in passato e con le quali certe volte il rapporto continua, sebbene non con la stessa intensità di un tempo…

Per me le amicizie non sono molto importanti, non lo dico perché io non abbia amiche, ne ho, ci tengo a loro, ma non vivo quest’amicizia come una questione di vita o di morte. Non ho alcun interesse a frequentarle assiduamente, a raccontargli tutto quello che mi capita. Mi basta vederci ogni tanto, perché lo trovo anche più piacevole. Mi metto a disposizione per buttare giù le rime del papiro di laurea, se si sposassero organizzerei assieme alle altre gli scherzi odiosi del matrimonio, se una viene lasciata l’ascolto e via così, ma non ho la necessità che tutto questo sia ricambiato, anche se per alcuni aspetti viene ricambiato per forza di cose. Non ho un legame profondo con loro, le chiamo amiche perché non mi viene un altro termine da utilizzare, sono persone a cui non farei mai un torto e sono persone che stimo molto, ecco. Non riesco mai ad impegnarmi profondamente in questi rapporti seppure durino da anni, mi sentirei soffocare. Amo stare da sola, farmi i fatti miei, ho difficoltà a concedere il mio tempo. Questo spesso non viene capito, anzi direi che viene snobbato. Io non mollo quello che sto facendo per correre da un’amica, a meno che non sia successo un fatto proprio grave. Non rinuncio a qualcosa per gli altri, perché dovrei?

Per me le amiche sono persone con le quali andare a ballare, bersi una birra, scherzare o trattare argomenti seri, ascoltare insieme musica dal vivo… Con le amiche ne ho fatte tante, sì. E se ci penso provo un moto d’affetto. Ma non sono persone con le quali condivido attimi preziosi, lacrime e difficoltà. Per quanto mi riguarda il concetto di amicizia è piuttosto sopravvalutato, se dovessi rispondere a quella domanda del cazzo su amore e amicizia, quale è più importante io direi senza dubbio il primo. Se penso al grande amore che ho vissuto, alla profondità di quel rapporto, di quel legame, alla condivisione non solo di corpi, ma di paure, di segreti, di ogni cosa. In quel caso sì, ho dato tutto e ne è valsa la pena… In amicizia non do molto e non pretendo granché in cambio.

 

L’amica

L’amica è quella che c’è il cinema all’aperto, quello nella piazzetta del paesino, che è estate e la gelateria è aperta, è sera ma ci si squaglia, e avete tipo dieci anni e indossi i pantaloni da festa, quelli buoni per intenderci, quelli che tua madre t’ha detto “questi li metti alla domenica” e tutti sono seduti sulle sedie di plastica gentilmente concesse dagli abitanti del centro, i vips, ma tu ti senti migliore di loro e con la tua amica, l’amica, ti siedi sul marciapiede secondo non so quale logica e nell’intervallo del film decidi di prenderti un gelato, quello gusto cioccolato e  ti pianti due belle macchie giganti sui pantaloni, sempre quelli, quelli buoni, per intenderci. Sei nel panico perché tua madre è una tiranna, e non ne può più di smacchiare i vestiti e sai che questa volta non te la farà passare liscia e così te la fai sotto. L’amica rimane a dormire e insieme vi rintanate nel bagno e con l’acqua tentate di smacchiare i pantaloni, lei ce la mette tutta e non si sa come la macchia viene quasi via. Incredule mettete i pantaloni ad asciugare e vi guardate con quell’aria complice di una volta e ve ne andate a letto più serene. Ma il mattino dopo tua madre trova i pantaloni e vede che una macchia s’è allargata e l’altra è rimasta lì, intatta, scura e colpevole e cazzo, le macchie erano due! Ma intanto lei c’ha provato a tirarti fuori dal casino, tant’è che rimane ad assistere alla sgridata tentando di assumersi un pizzico di colpa, tentando di alleviare quel momento, ma voi un’amica che v’aiuta a smacchiare i pantaloni per evitarvi la strigliata, ce l’avevate? Per dirla alla Stand by me, “non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni (famo 10, nel mio caso). Gesù, ma chi li ha?”.