Harry Potter tag! (Perdonatemi)

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Lo so, lo so.

È demodé, non ha alcun senso parlarne oggi, rivangare il passato, sguazzare nella nostalgia… Ma!

Ma, ma, ma!

Mi sono imbattuta in un video di una “youtuber” che ha risposto a delle domande su Harry Potter (normalmente recensisce libri) e ho voluto copiarla spudoratamente.

Lo so. Ho una certa età per queste cose, ma Harry Potter è un libro per tutti, belli e brutti, soprattutto brutti. E non ho resistito.

Dunque, il giochino consiste nel rispondere a una serie di domande su questa intramontabile saga fantasy, giusto per farvi due palle così! Evviva!

Iniziamo:

1. Quando e come hai conosciuto Harry e il suo mondo? 

Allora. Una mia compagna di classe delle medie mi regalò “Harry Potter e la pietra filosofale” e io ringraziandola con un sorrisetto forzato lo lasciai prendere polvere nella libreria per qualche anno. Ricordo che me lo chiesero in prestito e io senza tante cerimonie lo sbolognai (non mi venne mai restituito). Poi mi regalarono “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”: fu amore.

2. In che ordine hai letto i libri? 3, 4, 5, 2, 1, 6, 7 (circa meno quasi).

3. Qual è il tuo libro preferito? Quello che non ti è piaciuto? Harry Potter e l’Ordine della Fenice (il quinto). Il primo forse è quello che mi è piaciuto di meno, l’ho trovato infantile, in un certo senso.

4. Qual è il tuo personaggio MASCHILE preferito? Severus Piton. Mi piacciono (in letteratura e nei film) i personaggi ambigui, che oscillano fra bene e male. Piton è un personaggio sgradevole, con una personalità assai contorta. Tuttavia la sua storia è quella che ho trovato più intrigante.

5. Qual è il tuo personaggio FEMMINILE preferito? Hermione Granger: dentona, brava a scuola e sfigata. Impossibile non provare empatia. A parte vaghe somiglianze con voi sapete chi, cioè con me, Hermione è una dura. Non tradisce i suoi valori, è una lottatrice, ha buoni sentimenti. La AMO.

6. Dà un voto al tuo libro preferito dall’1 al 10 e spiega il perché. Al quinto libro do 10 perché è il più corposo in tutti i sensi. I personaggi e le loro storie vengono approfonditi. Le atmosfere si fanno decisamente più cupe. Si svelano dettagli sui genitori di Harry e su Piton.

7. La migliore trasposizione cinematografica e la peggiore? Le migliori direi le prime due, forse perché ho visto prima i film e dopo ho letto i libri. Tutte le altre fanno letteralmente schifo.

8. Qual è secondo te l’ambientazione migliore? E la peggiore? La Sala grande è la migliore. E anche l’antica casa dei Black. La peggiore? Nessuna.

9. Qual è il tuo Weasley preferito? Quello che non puoi neanche sentire nominare? Fred è il mio preferito, perché ha un umorismo fantastico. Percy è il più noioso, ma è interessante a modo suo.

10. Qual è la tua Creatura Fantastica preferita? Gli elfi domestici. E il gatto di Hermione: Grattastinchi.

11. Qual è il tuo Mangiamorte preferito? Bellatrix Lestrange. L’adoro per quanto è perfida. E apprezzo il fatto che sia sempre stata fedele a Voldemort, a differenza di altri. Oh, non sopporto i vigliacchi manco tra i cattivi.

12. Se fossi ad Hogwarts, quale sarebbe il tuo passatempo magico preferito? Osservare e studiare le creature magiche. Assistere a una lezione di Pozioni.

13. Quale tra i Big 7 è il tuo preferito? Ron Weasley. Ron è ironico, sarcastico e un tantino cattivello. Credo sia il personaggio più “umano” di tutti, perché sbaglia spesso, perché è invidioso, perché vuole ma non può. Dopo Piton è sicuramente il personaggio che ho apprezzato di più.

14. Qual è il tuo Professore di Hogwarts preferito? La McGranitt. Severa, ma giusta. E Lupin, perché valorizzava tutti gli studenti.

15. Qual è il tuo incantesimo magico preferito? Oblivion. Quello per far perdere la memoria!

16. Hai qualche libro su Harry Potter NON scritto dalla Rowling? Se si, quale? Nope. Ho un libro sulla Rowling, non scritto dalla Rowling: La maga dietro Harry Potter.

17. Hai mai partecipato a un raduno Potteriano? Dove? Assolutamente no. La sola idea mi crea profonda angoscia e disagio e una sottile punta di disgusto.

18. Hai qualche gadget potteriano? Cosa? Bastano e avanzano i libri, tutto il resto è noia.

19. Qual è la tua citazione preferita? “È inutile rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere”. (Citazione pronunciata da Silente).

20. Chi avresti voluto che non morisse? Chi avresti lasciato che morisse? Fred Weasley. Se ci penso, soffro. E anche Lupin avrei salvato, dato che mi piaceva molto. Chi avrei lasciato morire? Boh, forse Sirius, perché alla fine faceva una vita terrificante dato che era rinchiuso in casa contro il suo volere.

21. Ti aspettavi un finale diverso? Se si, come lo avevi immaginato? Pensavo morisse Harry, sono sincera. Capisco che ci sarebbe stata una rivolta popolare, ma l’avrei trovata una scelta coraggiosa. Inoltre non ci sarebbe stato quell’inutile ultimo capitolo, né l’ottavo libro.

22. Qual è la tua materia preferita? Quella che non studieresti volentieri? Allora non avrei voluto studiare nessuna materia, in particolare Divinazione e Artimanzia (o na roba simile). Mi piaceva molto leggere le lezioni di Pozioni.

23. Cosa sceglieresti tra un gufo/ un gatto/ un rospo? Nessuno dei tre.

24. In che casa vorresti essere smistato? In quale ti rifiuteresti di andare? Corvonero. Non sarei voluta finire a Tassorosso!

25. Sei iscritto a Pottermore? Ti piace il sito? Non so se da ragazzina fossi iscritta a qualche diavoleria, francamente.

26. Cosa pensi di quelli che dicono “Harry Potter è solo un libro!” Che è vero. È solo un libro.

27. Hai letto anche gli altri libri di Harry? (Animali fantastici dove trovarli/ Il Quidditch attraverso i secoli/ Le fiabe di Beda il Bardo). Ho letto Harry Potter e la maledizione dell’erede. Un libro davvero evitabile.

28. Qual è il tuo Dono della Morte preferito? Il mantello dell’invisibilità, of course.

29. Qual è la tua coppia preferita della saga? Quella che non approvi? Sono banale! Mi piacciono Ron e Hermione. Non ho approvato Cho e Harry, perché lei era noioserrima e aveva delle amiche di merda.

30. Se potessi parlare con zia Jo, cosa le diresti? Good job!

L’idea l’ho trovata qui.

La youtuber è Ilenia Zodiaco: https://www.youtube.com/watch?v=KYN27ApTkvU.

Mi perdonerete per questo tag fuori moda e fuori tempo?

Non lo direte a nessuno, vero?

(Se qualcuno sotto i 13 anni mi legge: anche io ho 13 anni, giuro).

 

 

Libri 2016: qualcosa di buono e qualcosa di meno buono!

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Quest’anno ho più riletto che letto, infatti i libri letti nel 2016 non sono molti, anche se di sicuro ne ho dimenticato qualcuno per strada. Qualche libro è stato un fortunato acquisto da Libraccio (sia online, che nella libreria fisica), sebbene io non sopporti comprare libri dalle pagine già ingiallite e invecchiate in chissà quale angusta stanzetta… Però oh, bisogna sapersi accontentare, soprattutto quando si è poveri. Detto ciò, il post è un po’ lunghetto, io non so recensire, quindi sono proprio brevi impressioni che i libri mi hanno lasciato. Ah, su Libraccio (online) ci sono ancora molti sconti (anche se io non ho acquistato nulla) e nel sito Feltrinelli potete ordinare libri senza pagare le spese di spedizione. Io ho acquistato Arancia Meccanica!

Ecco i libri letti nel 2016.

Franny e Zooey di J. D. Salinger non mi ha fatta impazzire, sebbene il libro sia piuttosto breve, ho faticato a proseguire la lettura in certi punti. Ho ammirato (come avevo già avuto modo di ammirare ne Il giovane Holden) l’abilità di Salinger nel descrivere e caratterizzare i personaggi, in questo caso ci troviamo di fronte a un’intera famiglia, quella dei Glass. La mia preferita è sicuramente Franny, la sorella minore, che si ritrova circondata da intellettuali ben vestiti, gli hipster di oggi, i personaggini borghesi del momento, annoiata dai discorsi del suo ragazzo Lane, Franny si rende conto di quanto sia monotono e impostato e artificioso nei discorsi. Zooey è il fratello di Franny e fa l’attore. Lui non mi ha appassionata un granché, l’ho trovato troppo costruito ed esagerato, forse ho sentito un po’ la nostalgia di Holden (mannaggia!!!) e della sua autenticità. Come sempre ho apprezzato la copertina bianca, pura, senza fronzoli del libro (tipico di Salinger). Una citazione che mi ha colpita dal libro: “Lane” – Franny lo salutò contenta: lei non apparteneva certo alla categoria di quelli che svuotano la faccia di qualsiasi espressione.

Il buio oltre la siepe di Harper Lee. Questo libro erano anni che mi dicevo di leggerlo. Inizialmente l’ho trovato un po’ lento, poi da un certo momento in poi ho cominciato a leggerlo tutto d’un fiato. È il classico libro che ti fa rodere per le ingiustizie che accadono, d’altra parte si tratta di un processo di un ragazzo negro, accusato di aver violentato una donna bianca. L’avvocato Atticus, padre di famiglia e della voce narrante (Scout) è un personaggio fantastico, dotato di morale e di un certo umorismo, rende il processo da leggere molto scorrevole e avvincente. Ci sono diversi punti di suspense e un antagonista che a me ha messo inquietudine e paura. I personaggi sono descritti benissimo ed è (almeno per me) stato impossibile non affezionarmici. Citazione: Ma prima di vivere con gli altri, bisogna che viva con me stesso: la coscienza è l’unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza.

Lolita di Nabokov. Avrei voluto scrivere un post a parte su questo libro, che ha suscitato in me sentimenti contrastanti. Anzitutto l’ho letto perché qualche anno fa mi imbattei nella trasposizione cinematografica di Lolita di Kubrick. Ecco, a me Kubrick non piace come regista (eresia, lo so, ma è la verità) e il suo film mi mise addosso un malessere pazzesco, tant’è che non lo terminai di vedere. Trovato il libro a pochi dindini ho deciso di comprarlo. La storia è scritta divinamente. In questo momento direi che è il miglior stile in cui io mi sia imbattuta. Sarà per tutto quel francese che è stato ficcato nei dialoghi e nella narrazione. La trama (credo nota ai più) racconta dell’infatuazione di un professore molto colto per una ragazzina (Lolita), la figlia di una signora che gli affitta una stanza. Si parla quindi di un tema delicatissimo, affrontato in modo mai (o quasi) volgare, né troppo esplicito. Chiaramente il lettore capisce perfettamente cosa sta succedendo, ma il linguaggio è raffinato, in netto contrasto con la tematica. Personalmente ho trovato ogni singolo personaggio sgradevole. Lolita è una ragazzina precoce e sveglia, dotata di un certo senso dell’umorismo e di una lingua tagliente. Il professore ne è ossessionato e la sorte giocherà a suo favore: potrà avere Lolita, la ninfetta (come la chiama lui) tutta per sé. C’è un dettaglio o comunque un aspetto del professore che mi ha colpita positivamente, in mezzo a tutto quel disgusto. Il professore è un uomo che detesta i discorsi banali, le convenzioni, le cose dette tanto per dire. Ho letto opinioni contrastanti su questo libro, qualcuno l’ha definito pesante nello stile. Io non sono d’accordo e vi assicuro che non sono una fan del prolisso. Il libro non è noioso, ma secondo me per apprezzarlo bisogna avere una certa maturità. Bisogna essere in grado di giudicare l’opera in sé, come è stata scritta e non la morale, altrimenti è abbastanza scontato che il giudizio sarebbe negativo. Citazione: Cercava le parole. Gliele fornii mentalmente. (“Lui mi ha spezzato il cuore, tu hai solo spezzato la mia vita”).

I love shopping a Hollywood di Sophie Kinsella. L’autrice è famosa per il suo stile frizzante, divertente e ironico. Ho apprezzato la saga I love shopping e ho riso di gusto diverse volte. Purtroppo però questo libro è stata una delusione, fortuna che l’ho pagato la metà, perché davvero non val la pena comprarlo. Non ha nulla a che vedere con lo stile che caratterizza gli altri libri della saga, è spento, ridicolo, monotono. Becky non ha un minimo di verve né di carattere, si caccia in situazioni che la rendono proprio una nullità. Il libro è vuoto e superficiale, che okay, la frivolezza era condimento essenziale degli altri libri, ma in questo caso non è più frivolezza,  è proprio il nulla totale. Poi è inutilmente lungo, pagine e pagine di vuoto e di noia… Per poi scoprire che non è finito lì! Per sapere come si risolve il grandissimo mistero (pff) che tecnicamente dovrebbe far appassionare alle vicende, dovrete acquistare un altro libro ancora! Veramente una trovata triste. Perché gli altri “I love shopping” perlomeno hanno ognuno un finale, sebbene si tratti di una saga. Questo invece no e fa pure schifo! Non compratelo, dico davvero. Non mi vengono in mente citazioni degne di nota, onestamente.

Dracula di Bram Stoker. Okay, questo è stato un libro con un inizio pazzesco, scorrevole, ritmo veloce, da subito avvincente. Mi coricavo e bam, leggiamoci un po’ di Dracula per conciliare il sonno. Poi ecco che sono arrivata a un punto in cui non ne potevo più. Ma dico davvero, ha cominciato ad annoiarmi, a incagliarsi, così l’ho più volte accantonato perdendo il filo. Lo so, è brutto da dire di un libro, ma onestamente l’inizio è stato un po’ traditore. Che poi gli inizi sono fondamentali eh, infatti continuo a reputarlo un bel libro soprattutto per l’inizio. Quando l’autore ha cominciato ad infilare un personaggio dietro l’altro nella storia io mi sono un po’ persa… Poi io, sebbene dotata di grande memoria, faccio sempre un casino coi nomi dei personaggi e fatico a ricordarli. Consiglio per chi intende leggerlo e si ritrova nel punto in cui “aiuto, ho perso il filo del discorso” di non demordere, perché il libro riacquista velocità verso la fine. Citazione: Benvenuto nella mia casa. Entrate liberamente. Andate tranquillo, e date a questo luogo qualcosa della felicità che recate con voi!

Infine cito nuovamente Harry Potter e la maledizione dell’erede di J.K. Rowling, John Tiffany & Jack Thorne. Ne ho parlato ampiamente in questo post, quindi ovviamente non starò a ripetermi. Non ho trovato frasi che mi abbiano colpita particolarmente.

Questo è quanto!

Harry Potter e la maledizione… Del sequel!

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E niente, qualche tempo fa ho ceduto alla tentazione.

Ho visto Harry Potter e la maledizione dell’erede alla Coop, avete presente l’aria triste che assumono i libri buttati senza sentimento sugli scaffali del supermercato? Che hanno spesso etichette giganti (a volte più di una sullo stesso libro) con scritto sconto del 15%? Oppure  i best seller con quella copertina cicciotta che costano sempre tot euro virgola 99 centesimi. E probabilmente non li compreresti manco se costassero 99 centesimi.

Poi ci sono quelli che vanno tanto ora che cominciano tutti allo stesso modo: “la ragazza del…”. Che dù palle!

E niente, io ho visto Harry Potter in quel mucchio e ho pensato ai miei 7 libri della saga che ho a casa, a quanto volessero un fratellino, un nascituro di cui occuparsi… E io li ho accontentati.

E quindi eccomi qui, dopo aver letto nel giro di poche ore l’ultimo Harry Potter.

Lo consiglierei?

Ma che me frega, a me in tasca non ci viene nulla tanto.

Io l’ho comprato perché ero morbosamente curiosa. E poi sono un’inguaribile nostalgica.

Il problema è solo uno. Non aspettatevi niente di che. O meglio, non aspettatevi il mondo tanto amato di Harry Potter.

Perché sebbene i personaggi (quelli sopravvissuti, perlomeno, visto che la Rowling ne ha fatti fuori a iosa, tra l’altro accoppava sempre i miei preferiti, prima Sirius, poi Silente, poi Fred Weasley) dicevo, sebbene si ritrovino certi personaggi (e, ovviamente i tre protagonisti della saga) l’atmosfera è andata perduta. Avrei voluto utilizzare un termine più forte rispetto a “perduta” ma parlando di Harry Potter mi pigliava un po’ male.

Il libro è diviso in due parti ma non si tratta di un romanzo, bensì di un’opera teatrale, di conseguenza ci sono solo dialoghi. L’umorismo che caratterizzava i personaggi e i dialoghi della saga è del tutto assente.

I tre protagonisti (Harry, Hermione e Ron) qui non sono affatto la parte principale della storia, a leggerli oltretutto non sembrano manco loro. Che okay che nella vita s’invecchia, ma hanno perso tutta la loro verve.

Direi che è quasi un’altra storia, non fosse per le ambientazioni, i nomi famigliari, certi personaggi secondari che sbucano in alcune pagine. Tra l’altro qualche personaggio – nonostante l’edizione sia sempre Salani – mantiene il cognome originale (in inglese), quindi chi – come me – ha letto la saga in italiano si troverà un tantino spiazzato.

Veniamo però alla storia, in sé. Il libro è incentrato sul figlio di Harry Potter e di Ginny Weasley: Albus.

Albus deve farei i conti con la popolarità del padre, che poi il lettore si ricorderà che il povero Harry a scuola era un infelice sfigato, no?

Poi per carità, ha ucciso il mago più cattivo di tutti i tempi, ma poraccio, solo dopo che a scuola non andava più, quindi capirai il tempismo.

Vi ricorderete l’ultimo (odioso) capitolo del settimo libro? Dove tutti e tre sono adulti e con prole?

Il piccolo Albus chiede al padre: «E se divento un Serpeverde?»

Da lì in qualche modo riprende la storia, scopriremo a quale Casa è stato assegnato Albus, il rapporto con il padre, le amicizie che coltiverà e così via.

Ritroveremo personaggi che mai avremmo immaginato così “importanti” in un ottavo libro.

La storia è una sorta di “Sliding doors”, che cosa sarebbe successo se Tizio non avesse sposato Tizia e così via.

Sinceramente qualche punto è banale, ma i due protagonisti (già, perché come avevo anticipato i protagonisti non sono i tre maghetti della saga originaria) sono ben caratterizzati e questo mi ha reso la storia simpatica, sebbene sia assurda per certi (molti!) versi.

Non so se sia una scelta studiata, quella di evitare un approfondimento dei personaggi principali della saga concentrandosi su altri personaggi (vecchi) e creandone di nuovi. Nel senso, evitiamo di infangare la memoria del lettore lasciando da parte i protagonisti che tanto il pubblico ha amato e soddisfiamo le curiosità del lettore svelando dettagli su altri personaggi.

Ma allora che senso ha sto sequel?

Non ha alcun senso, se non quello di vendere facendola credere un po’ al lettore ingenuo.  E poi è stato realizzato per uno spettacolo teatrale.

Io personalmente ero più o meno consapevole a ciò che andavo incontro e non mi sono stupita né amareggiata leggendo questo libro, però ripeto: non aspettatevi un ottavo capitolo. Questo è proprio un altro libro, che non continua un bel ficco secco, che tratta di altri personaggi (pur famigliari a Harry) e lo fa in modo diverso rispetto allo stile della Rowling.

Si ri – famigliarizza con i personaggi originari verso la fine, dove Harry sembra ritornare in sé, dove semplicemente i tre amici (adulti) hanno maggiore spazio.

Concludo dicendo che avrei preferito un “prequel”, perché nella saga mi piacevano molto quei tuffi nel passato, soprattutto quando riguardavano le paturnie del povero Piton. E sì, ritroverete anche lui!

Sequel? No grazie

Ma quindi è vero? Ci sarà un ottavo libro di Harry Potter? Pensavo fossero tutte bufale, figuriamoci che non ho mandato giù manco il finale del settimo libro “19 anni dopo” dove i protagonisti sono tutti adulti e navigati in un mondo rose e fiori, grrr, che nervi! Per non parlare delle dichiarazioni – confessioni dell’autrice trilioni di anni dopo “Harry doveva mettersi con Hermione”, eh? Prego? Questo per accontentare i lettori con gli occhi foderati di prosciutto, che evidentemente hanno letto un’altra saga… Ma a parte questo, un ottavo libro in uscita il 31 luglio, intitolato “Harry Potter e il bambino maledetto”, e io ho solo una domanda, perché? Non poteva l’autrice continuare a scrivere altri libri, estranei al mondo di Harry Potter? Tipo “Il seggio vacante”, che fra l’altro ho letto, e sebbene l’abbia trovato scorrevole e tutto quanto mi ha lasciata un tantino perplessa… Io detesto sequel inutili, spin -off di telefilm e robe di questo genere, vanno a intaccare la purezza della trama originale, già deturpata abbondantemente dai film (in questo caso), che a parte i primi due (non a caso regia di Chris Colombus) hanno perso tutta la magia e l’umorismo dei libri. Nel sito Libreriamo vengono proposti sette possibili sviluppi della trama che vado a copiarvi proprio papale papale a come sono scritti lì.

“E ‘stato sempre difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un dipendente oberato di lavoro del Ministero della Magia, un marito e padre di tre bambini in età scolare. Mentre Harry alle prese con un passato che rifiuta di rimanere al suo post , il suo figlio più giovane Albus deve lottare con il peso di una eredità di una famiglia non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondano pericolosamente, padre e figlio impareranno una scomoda verità: a volte, l’oscurità viene da luoghi inaspettati.” Ammette la siora Rowling, allora se è tanto difficile lasciamolo stare dove sta, no? Io di certo non me lo figuro adulto, nonostante il tentativo del settimo libro di propinarceli tutti grandicelli e con prole.

7 sviluppi della trama, dalla pagina Libreriamo:

1) Una relazione complicata per Ron ed Hermione 

Complicata, ma divertente. Una rapporto litigioso, ma amorevole, non come quando erano adolescenti. Sarà curioso vedere come la Rowling intenderà il rapporto tra i due, soprattutto dopo che, per sua stessa ammissione, Hermione avrebbe dovuto sposare Harry. Le voci vogliono che probabilmente i due abbiano divorziato. Ci sono davvero un centinaio di modi in cui questo rapporto potrebbe continuare. Non resta che aspettare.

2) Quale casa di magia per Albus Potter? 

Quasi sicuramente il secondogenito di Harry Potter e Ginny Weasley non appartiene a Grifondoro. Rimane il dubbio su quale sia la sua casa di magia di appartenenza, ma Albus confidò a suo padre la paura di essere smistato nei Serpeverde, ma Harry, per rassicurarlo, gli disse che l’uomo più coraggioso che abbia mai conosciuto, Severus Piton, era un Serpeverde, e che poteva chiedere al Cappello Parlante di essere assegnato a Grifondoro perché il cappello parlante tiene conto delle richieste.

3) Malfoy ci sorprenderà in qualche modo 

Due i motivi principali a sostegno di questa teoria. Prima di tutto perché la Rowling non sarebbe mai tornata sul personaggio per non porre delle novità al personaggio. Il secondo motivo riguarda il fatto che Malfoy non ha avuto in fin dei conti una completa redenzione. Interessante sarà anche la relazione tra l’unico figlio di Astoria e Draco Malfoy, Scorpius,  e Albus Potter, secondogenito di Harry. Magari finiranno per fare amicizia o forse no, sarà il tempo a dirlo.( Manco fosse il sequel del Re Leone… ) Aggiungo io.

4) Scopriremo che cosa è accaduto a Lavanda Brown 

I fan della saga si saranno spesso interrogati sulla fine che avesse fatto Lavanda Brown. E ‘stato ipotizzato che sia morta a causa delle ferite nella Battaglia di Hogwarts , un fatto che non è mai stata confermato nei libri, ma è stato ritratto nei film. L’ipotesi è che possa avere un ruolo importante nel continuo della saga. (Ma un chissenefrega grande come una casa, no?)… Aggiungo io.

5) Vedremo che effetti avrà avuto sui protagonisti la guerra finale  

Probabilmente avremo un assaggio di come ogni personaggio ha gestito individualmente le conseguenze della guerra di Hogwarts. Ne saranno segnati profondamente o riusciranno ad andare avanti con le loro vite?

6) Scopriremo qualcosa di nuovo su Teddy e Victoire 

Victoire è la figlia di Bill Weasley e Fleur Delacour. Nel 2017 è fidanzata con Teddy Lupin. Scopriremo qualcosa di più su questa coppia di cui nei film non viene detto quasi nulla.

7) Una inaspettata oscurità potrebbe travolgere i personaggi buoni della saga

In mezzo ai buoni ci potrebbe essere un traditore. Forse è questa la novità più importante che riguarda il nuovo capitolo della saga. Gira infatti la voce che qualcuno che prima era alleato possa diventare nemico. La parola “inaspettato” dà sicuramente la sensazione che il buio e l’oscurità possa pervadere l’animo di diversi personaggi.

Io so già che essendo una persona a dir poco morbosa non resisterò alla tentazione di comprarmelo, però sono molto amareggiata, questo va detto.

Qui l’articolo completo di Libreriamo.

 

Giudicare un libro dalla “copertina”: il caso Harry Potter

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Oggi affronto una questione che mi sta molto a cuore: quella che riguarda il successo di Harry Potter.

Da quando mi sono appassionata alla saga del maghetto più irritante che sia mai stato partorito dalla penna di qualcuno, ne ho sentite di ogni. Che è solo un libro per bambini, che è un libro per stupidi, che non ha nulla a che vedere con il mondo fantasy.

Anzitutto, credo sia essenziale distinguere libri e film e successo post libri. I primi li ho letti molte volte (e qui vi rimando al primissimo post, dove gli adolescenti limonavano sulle panchine mentre io mi flesciavo con incantesimi e civette).

Con il boom di Harry Potter è scaturita una vera e propria mania, che ha banalizzato la storia in sé. Mi riferisco ai dolcetti a tema, alle feste a tema, ai pupazzi a tema, alle persone a tema. Sono quasi certa che chi etichetta Harry Potter come una porcheria per sottosviluppati non abbia neppure sfiorato uno dei sette libri. Perché vi assicuro che pure io considero porcheria tutto ciò che ruota attorno alla saga scritta, film compresi. Non me ne vogliano gli appassionati, ma i film fanno cagare. (Visti e stravisti, ma con i libri non hanno nulla a che fare).

Nei film (ma accade spesso, un film di cui si è letto il libro non ci sembrerà mai all’altezza) mancano dettagli essenziali, manca la psicologia dei personaggi, le atmosfere e così via.

Voglio dunque fare il punto della situazione: Harry Potter non è un libro per bimbiminkia per una ragione principale. Harry non è il tipico eroe fisicato e affascinante, strappamutande (ogni riferimento a quel pattume di Twlight è puramente casuale). Harry è una persona comune. E i suoi amici sono altrettanto comuni e sfigati. Nel libro – come più persone hanno fatto notare (o hanno ipotizzato) – pare venga ripreso il progetto hitleriano della razza pura. In questo caso i non – maghi o chi ha discendenze non magiche deve essere eliminato. Non mi pare molto da bambini, dai. Per non parlare della storia intrigante che sta dietro a ogni personaggio. Il male puro che contamina alcuni dei personaggi. Le atmosfere cupe, rese magistralmente. L’ambiguità di alcuni di loro, la lotta fra bene e male. Non sono concetti proprio scontati e chi ha letto la storia lo sa.

Io, che come sempre sono quattro passi indietro al resto del mondo, ne parlo solo oggi, quando ormai il fenomeno è bello che superato. Ma che mi frega, mi andava di dirvelo.

Dunque, non basatevi sul successo cinematografico, sui fan maniacali che comprano dolci a forma di creature magiche o si vestono da maghetti. Quello è semplicemente una conseguenza del successo dei libri. E poi, piace a me, perciò non posso certo andare in giro a dire che è da bambini, no?