Letargo

Sono entrata nel letargo pre – esami. La sessione invernale è alle porte, l’inverno se l’è già data a gambe dopo essersi palesato giorni fa con una misera spolverata di neve come ogni anno, giunta nello sperduto Friuli per illuderci un po’. Toh, vedi che è inverno e nevica, accontentati di questi due fiocchetti. Che poi io sta “sfiocchettata” non l’ho manco vista perché dormivo alla grossa, ci è voluto un messaggio su Whatsapp di mia madre condito da trilioni di emoticon che non nulla avevano a che fare con il contenuto… E dunque: faccina che ride, faccina bacino, ombrellino, faccina furbina che strizza l’occhio, gattino, cagnolino, un pezzetto di sushi capitato lì per Dio solo sa che ragione…E poi finalmente Lui, il testo tanto agognato: nevica. Già, perché vuoi mettere la sorpresa di alzarsi e guardare fuori dalla finestra il Bianco Natal? Macché, roba superata. Meglio un messaggio accompagnato dal solito, esasperante corredo di emoticon che ti annuncia che fuori sta nevicando. Solo che finito di scorrere tutte le faccine del testo è già estate. E insomma, letargo pre – esami. Che significa? Significa che ho fatto armi e bagagli, preso il treno e sono approdata in città, per i miei ultimi mesi da universitaria, in vista di uno sfavillante futuro da stagista non pagata… No, aspetta, quella l’ho già fatta. Ah, non cambierà nulla? Ed eccomi qua, sola come un cane senza cani, con la dispensa imbottita di ogni ben di Dio (patatine, cioccolata, tè, camomilla, biscotti, fetta al latte e via così) pronta a passare gli ultimi giorni prima dell’esame ad autocommiserarmi rileggendo libri della Kinsella e guardando Sex and the city in streaming. Cioè, volevo dire a studiare. Perché capite che se la mente è occupata dai testi d’esami (si fa per dire…) non posso ficcarci pure Proust e La corazzata Potemkin. E poi in valigia non ci stavano mica. E quindi mi asciugo le lacrime, che a parte gli scherzi ho quasi versato mugugnando un sentito arrivederci alle mie bestie (che a dire il vero rivedrò la prossima settimana) e mi metto comoda per affrontare il periodo più bello dell’anno: quello in cui mi riduco a studiare tutto all’ultimo momento.

Ma che freddo fa? (tag)

Ah, forse avrei dovuto usare il titolo originale.

love1Comunque, ringrazio la bravissima Viola, del blog Opinionista per Caso2, che realizza delle splendide fotografie di strada dove secondo me ci vuole una certa sfacciataggine, io non potrei mai, per dire. E ringrazio anche SognidiRnR che scrive molto bene e con ironia, oltretutto è una delle poche persone al mondo che – come me – “mangia” il brodo e non potrei che apprezzarla per questo. Quindi grazie per aver pensato a me nel tag Love Winter, ideato dalla scrittrice Laura Rocca del blog Racconti Dal Passato (altro bel blog!). Ecco, ho sudato freddo e spero di aver azzeccato tutti i link. Questo è il secondo tag a cui rispondo ed è più una sfida per me, nel senso che al primo tag nessuno dei nominati aveva risposto e ora voglio vedere se sarà di nuovo così, nel caso direi che potrei vincere qualcosa. Io di dirvi cosa dovete fare non me la sento, perciò mi limito a rispondere.

1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno: tecnicamente dovrebbe fare freddo e nevicare, ma qui nonostante il Friuli non sia proprio una regione tropicale fa caldo, troppo caldo per essere il 20 dicembre. Non c’è un inverno degno di esser chiamato tale da un sacco di anni. Ah, mi piace l’inverno perché odio le mezze stagioni, anche se quelle non ci sono più.

2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione? Beh, siccome a Natale siamo tutti più frivoli (o almeno, io lo son), direi L’amore non va in vacanza, forse uno dei film più noiosi al mondo, dove Cameron Diaz perde tutta la sua verve per diventare una schizzata che non piange mai. Il film è ambientato a Natale, perciò più invernale di così: si muore. Anche Il diario di Bridget Jones è molto invernale, sempre clima natalizio e poi c’è Colin Firth con cravatte e maglioni a tema natalizio… Che vuoi di più dalla vita?

3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione? Direi la saga di Harry Potter… In ogni libro si parla di cibo pesante, dolcetti, neve, freddo e Natale. Non posso certo dire che sia un libro della mia infanzia. Rileggo Harry Potter ogni anno, in ogni stagione… E a ottant’anni sarà ancora così, penso che mi farò seppellire con i sette libri di Harry Potter, sì!

4. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno. Qualsiasi città europea fredda, dove potermi lamentare del freddo in santa pace.

5. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno? Anche io devo rispondere il brodo, quello che fa mia mamma, con l’ingrediente segreto, è riuscita a far piacere il brodo a tutti i mocciosi della terra.

6. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno. Paradossalmente il caldo, quello che andiam a cercar accanto alla stufa.

7. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno? Amo i canti di Chiesa, sia quelli tristissimi dove Gesù finisce sempre malissimo, sia quelli gospel, ovviamente devono essere a tema natalizio.

8. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno? Mi piace bere tè caldo, ma lo bevo anche in piena estate, però in inverno non devo dare spiegazioni a nessuno e quindi è più piacevole.

9. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno? I maglioni della nonna. Che non sono dei maglioni fatti da una nonna, no. Io me li vado proprio a cercare, ci spendo pure soldi e li indosso ricevendo qualche insulto da parte di qualcuno che mi ricorda che ho ventiquattro anni.

10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno. Ricevere un regalo costoso.

Sperando di avervi annoiato a sufficienza (se così non fosse, rileggetevi tutto daccapo) passo a nominare gli “intaggabili” e coloro che (se non erro) hanno già partecipato:

Uno spicchio di di MelaSbacata

La veletta  della mia Vedova preferita (MissisWhite)

Ricette da coinquiline la nomino tutta, giusto per infastidirla

I baffi da neo sedicenne di Ysingrinus

E basta, altrimenti perdo la sfida.