Sono solo canzonette

Posso confessarvi che io Sanremo quest’anno l’ho “seguito”?

Ecco, intendo concedermi qualche frivolo e inutile commento sul Festival più grintoso, frizzante innovativo della musica che ci sia…

Perciò se non gradite, slittate pure, non mi offendo, davvero.

So dove trovarvi, dopotutto.

A ogni modo.

Voi questo festival favoloso lo avete seguito? Ce l’avete fatta a non cedere alla tentazione di riposare gli occhi ogni cinque minuti?

O siete di quelli che aspettano tutto l’anno per annunciare che di Sanremo francamente se ne infischiano, ma che ci tengono a farlo sapere comunque a tutti?

Oppure siete tra quei rivoluzionari che “boicottate il Festival, date i soldi ai terremotati, vergognatevi a parlare di Sanremo con i problemi che ci sono in Italia”… Ah, le sberle che non avete preso da piccoli…

O siete di quelli che invece fanno tremila cose con la tv sintonizzata sul Festival?

Del tipo che scrivono la tesi, buttano un occhio alla tv, mettono muto quando canta Gigi D’Alessio e l’altra sfilza di cantanti, nel mentre si guardano una puntata di Vikings (sì, anche io ho ceduto alla fine, dopo varie sollecitazioni) e poi tac, arriva la fine che manco avete ascoltato una canzone?

Ecco quella sono io.

Infatti io non è che abbia guardato Sanremo con grande partecipazione, tuttavia un po’ l’ho seguito.

L’unica edizione memorabile di Sanremo per me è stata quella del 2001, quando vinse la magnifica Elisa.

Poi per anni non ho più guardato il festival, fino all’anno scorso quando alla conduzione hanno messo la comica Virginia Raffaele che a me fa sbellicare.

Ma francamente non ricordo i cantanti in gara dell’anno scorso, né tanto meno le loro canzoni.

Detto ciò…

Ho apprezzato qualche cosa di questo favoloso Festival della miuusica.

Tipo la Consoli, come ospite. Giorgia, come ospite.

In quei momenti alzavo di nuovo il volume per bearmi delle loro voci, per poi tornare ad allungare il brodo della mia tesi o a commentare il biondino vichingo.

Pensavo che anche quest’anno sarebbe stato il Festival del vecchiume (e infatti non sono rimasta delusa). E non lo dico con cattiveria, però diciamocelo: che du palle.

Tra Al Bano, D’Alessio e i finti giovani usciti dai talent… Pensavo che mi sarei buttata al piano di sotto nel giro di due canzoni.

C’è stato un goffo tentativo di mischiare gioventù e antiche mummie, di avvicinare il mondo gggiovane a quello preistorico.

Questo piazzando una famosa “youtuber” giovanissima tra la giura di esperti e affidando qualche commento web ad – appunto – il popolo del web.

Mi è invece dispiaciuto non vedere Elio e le Storie Tese coi loro travestimenti geniali, quest’anno.

A ogni modo, in gara c’erano…

Samuel, ormai orfano dei Subsonica. Lui gradevole e intonato, ma senza i suoi compari non mi è piaciuto molto, con tutto il bene, eh…

C’era la Mannoia, tanto cara e capace.

C’era Paola Turci, una delle poche con carattere e diciamocelo… Una gran figa.

C’era Michele Bravi che non ho ancora capito chi sia, ma che mi ha colpita per la dolcezza della sua voce, sebbene non sia proprio il mio genere… E secondo me è stato fra i più intonati (cosa non scontata su quel palco).

Beh, a dire il vero ho già scordato gli altri cantanti ma alla fine…

Alla fine, convinta che avrebbe vinto nuovamente l’antichità, lo sbrodolamento italiano, la canzone taglia vene… Ecco che rimangono la Mannoia e il simpatico Francesco Gabbani con la sua Occidentali’s Karma sul palco.

E alla fine chi vince?

Gabbani!

A dirla tutta non mi frega granché di chi vinca, cosa vinca, perché vinca.

Però credo che la sua “canzonetta” sia davvero indovinata.

Prende per il culo gran parte di noi, probabilmente è pure autocritica la sua.

“Noi” che facciamo yoga. Che diventiamo buddhisti, che appendiamo il quadro di Shiva in salotto ma poi diamo degli idioti fanatici ai cattolici. (Questo lo dico io, ma leggetevi il testo se volete).

“Noi” che siamo proprio coerenti.

Ma si sa, la moda è moda…

Moralismo?

Non saprei… Per me una canzone di grande attualità, certo, una canzonetta, certo c’è di meglio… Ma secondo me non è affatto male.

Il mio commento è finito, perdonatemi…

Oggi mi sono sentita molto “tuttologa col web”… ; )

2016, portati via

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Foto da qui

Prenditi i rimasugli della giornata, il rancore denso che stagna nello stomaco, la fatica di alzarsi dal letto e stamparsi in faccia un sorriso, le mie preghiere laiche, il gelo mentre aspetto il treno delle sette del mattino, le dita intirizzite, i consigli sterili non richiesti, il pianto a dirotto quando nessuno ascolta, le preoccupazioni di un futuro nero, le labbra screpolate fino a sanguinare, le occhiaie, il vino cattivo di un aperitivo che gorgoglia nello stomaco, la radio che “salta” quando c’è una bella canzone, i picchi di sconforto, l’amaro in bocca quando non mi piacciono le parole degli altri, la rabbia che sale furiosa, le ferite all’anima di chi non sa di infliggertele, le insistenze che sfiniscono, il cuore che batte veloce per l’imbarazzo, il timore di essere inopportuna, il mio continuo rimandare le cose, l’incapacità di adattarmi, la voglia di fuggire da certe situazioni. Soffia via lo strato di polvere rimasto sopra le emozioni che non sono riuscita ad esprimere.

Fammi vedere solo i momenti buoni. I dopo sci che tengono caldi i piedi mentre affondo nel fango. L’amica che mi dice che sono bella, il ragazzo che ha gli occhi buoni e mi sfiora con garbo mentre parla, l’acqua del mattino dopo la sbornia, mia madre che mi dice quant’è bello sentirmi ridere, il profumo della frolla quando apri il forno, i biscotti burrosi e sottili, lo stagno del bosco solitario, ballare canzoni rock fino allo sfinimento, il prosecco freddo, i miei cani che russano e sognano, i polpacci dolenti per le lunghe camminate, le lacrime per il troppo ridere, sentirsi bella.

Prenditi il dolore, le incazzature, i fallimenti… Fanne poltiglia.

(Ascoltando Elisa.)

Pezzi e spunti

Prendo spunto dal bel post della mia amica Mela Sbacata sul suo viaggio in treno per scrivere il mio post.

Non è che sia una novità ormai prendere il treno, per me, trovarsi con le scarpe lerce, bestemmiare in turco o in friulano (a piacere) per i ritardi, soprattutto io che sono persona puntuale e rispettosa degli orari, anzi direi che vivo in anticipo, cerco di non prendermela con i capotreni – controllori se il treno ritardatario ci fa perdere la coincidenza… Che sarebbe un po’ come prendersela con i camerieri se il cibo fa schifo, a meno che il cameriere in questione non sia Tyler Durden. Detto ciò per affrontare al meglio i viaggi in treno io mi armo di cibo e ipod e chi s’è visto s’è visto. Meno spesso leggo, più che altro perché quando hai le cuffie alle orecchie c’è meno probabilità che qualcuno decida di interagire. In realtà mi è capitato un tizio mentre ascoltavo musica sul regionale “veloce” mi chiese “ma che musica ti piace?”… Maaa, sticazzi? “Non prendermi per maniaco, è che ci si annoia in treno. Ho una compagna che mi aspetta, ma se vuoi ti offro un caffè quando scendiamo”. No, io in treno mi annoio solo se mi importunano, poi fai un po’ te. Cioè, i viaggi in treno a volte sono pesanti, lunghi e appiccicosi se il vagone è senza aria condizionata. Quindi bisogna essere pazienti… Come dicevo, io solitamente ascolto musica. Il mio ipod mi accompagna ormai da 7 anni, poco meno – poco più, ha viaggiato davvero tanto e ne ha viste di cotte e di crude, in fatto di musica. Una specie di calderone dove ho buttato dentro di tutto e di più.

Ad esempio oggi ho prestato attenzione ad alcune canzoni che ho scelto di ascoltare:

Song to say goodbye – Placebo (Tristezza)

Canos – Verdena (Depressione)

Rock the Casbah – Clash (Voglia di concerti)

Istrice – Subsonica (Nostalgia canaglia)

Complesso del Primo Maggio – Elio e le Storie Tese (Sfottimento)

Avrai ragione tu (Autoritratto) – Caparezza (Protesta)

Love hurts – Incubus (Di nuovo nostalgica)

Joy – Elisa (Beh, lo dice il titolo)

21st Century Schizoid Man – King Crimson (Incazzatura e godimento puro ascoltandola)

Ecco, nel calderone musicale che è il mio ipod c’è di tutto, artisti che se sapessero di trovarsi vicino ad altri colleghi si suiciderebbero e via così, il punto è che regna sovrana l’incoerenza, si passa da un estremo all’altro. Oggi non mi andava di fare l’educata, così ho tenuto il volume delle cuffie al massimo, come quei tamarri che ti obbligano ad ascoltare le loro atrocità musicali, una volta tanto ho fatto io la tamarra, anche se fortunatamente non mi riesce bene.

Ovviamente ad accompagnarmi c’era anche la cioccolata, uno dei lati positivi di donare sangue (sì va beh, anche salvare vite è positivo, poi dipende da chi viene salvato): ti lasciano sempre mille sobrissime barrette di cioccolata portatili.

E chi se ne frega della muusica! (Tag)

Oggi svergino la parte sociale di questo blog rispondendo a un tag che mi è stato proposto. In realtà sarebbero due, uno musicale e uno sul cibo ma risponderò solo al primo perché riguardo al secondo non mi vien in mente nulla. Dunque, prima ringrazio chi mi ha nominata, ovvero ricettedacoinquiline (blog con tante ricette buonissime, io che son una frana per ora ho provato quella dei biscotti al cioccolato e peperoncino, ottima) e poi nomino l’ideatore del tag: The Master Peach. Voi fate lo stesso, insomma ci siamo capiti.

La musica della vita

Qui ci sono le regole, mi raccomando rispettatele o verrete radiati dall’albo dei blogger:

Regole:

  1. Citare il blog di partenza e chi vi ha taggati
  2. Rispondere a 10 domande
  3. Taggare 5 blog e avvisateli

La sigla preferita del vostro cartone animato?

Sailor Moon!

Canzone preferita della vostra band?

Ballata per la mia piccola iena – Afterhours

Colonna sonora dell’estate preferita?

Whole Lotta Love – Led Zeppelin

Una canzone che vi fa divertire?

Cara ti amo – Elio e le Storie Tese

Una canzone che vi fa riflettere?

Non siete stato voi – Caparezza

Colonna sonora preferita di un film?

Goodbye Lenin (Musiche di Yann Tiersen) e pure Amelie (sempre Tiersen). Ma pure Celine Dion mica mi dispiaceva (Titanic).

La canzone della vostra infanzia?

La canzone del sole – Battisti

La canzone con cui scaricate l’ansia?

Rock your soul – Elisa

Canzone da musical o da film musicale preferita?

Non sopporto i musical, però adoro You’re the one that I want (Grease)

La vostra attuale colonna sonora?

L’ultimo album dei Subsonica.

Ecco, spero di non aver fatto casino coi video. Nomino:

L’affascinante vedova White.

Lorenzo, che probabilmente mi toglierà dai suoi “contatti” dopo questo.

La scrittrice Alice Jane Raynor

La Golondrina

 

 

Loone dritte

Oggi mi son svegliata con la luna dritta, questo significa che ho passato la mattinata a spolverare i mobili con le cuffie alle orecchie, che mi passa di più e pulisco meglio e soprattutto non mi metto a maledire il mondo. Certo, avrei dovuto studiare, ma mò non esageriamo. Condivido con voi questo bel pezzo di F… Di Frankie Hi – Nrg Mc… Non fatemelo ripetere, plìs. Statemi ben : )