Cheesecake all’olio di palma

Ebbene, il bisogno impellente di buttare giù deliri e piagnistei alla fine ha prevalso o meglio: dopo tot “giorni no” ne è arrivato uno mezzo sì. E quindi che fare se non fiondarmi a raffica qui deliziando voi blogger con la mia pres… No, scherzo. Sono venuta a deliziarvi con una fantastica tortazza estiva.

Una torta che uccide. Il caldo. Le zanzare. La dieta. Talmente piena di male che uccide pure gli inestetismi.

Al lavoro tutti non fanno altro che parlare di torte. Me compresa. Ormai è un’ossessione: vedo torte ovunque. Solo che dovevo uscire dalla mia comfort zone della torta al cioccolato (quella che per inciso prepara una bambina di 10 anni) e mi sono buttata sul dolce estivo più gettonato di sempre: la cheesecake!

Per prepararla vi servirà non solo olio di gomito, ma soprattutto olio di palma.

Che a dirvela tutta sta diventando introvabile.

Ora bisogna richiederlo esplicitamente, altrimenti tutti fanno finta di non conoscerlo.

Già.

Questa torta farà crescere i vostri pargoletti forti e sani.

In fin dei conti voi come siete diventati mangiando merendine e Nutella?

Sani come pesci.

Quindi…

L’olio di palma fa super benissimo. Guardate le generazioni di oggi che si ritrovano tutto senza olio di palma. Perfino l’olio extravergine porta la dicitura “senza olio di palma”. Coda di paglia eh, olio extravergine?

Le generazioni di oggi mangiano tutto senza olio di palma e infatti ne hanno sempre una. Il raffreddore, il mal di gambe, i brufoli… Eh, appunto.

Che cosa vi servirà per preparare questa fantasmagorica arma letale?

Nutella, of course.

Simpatia.

E queste cose qui, robine leggere leggere:

IMG_1648

Io le gocce di cioccolato alla fine non le ho utilizzate, ma se le avessi tolte dalla foto si sarebbero offese a morte.

La ricetta originale la trovate qui: http://ricette.giallozafferano.it/Cheesecake-alla-Nutella.html

Se avete dubbi, incertezze, domande a riguardo… Beh, affari vostri.

Ah, quasi dimenticavo:

WP_20170706_20_38_21_Pro

WP_20170706_20_41_54_Pro

Scattate con Lumia Selfie

Questa sono io: la cuoca. Anche se in realtà si trattava di una ricetta senza cottura! Ho incluso occhiaie e capelli schifosi nella foto perché non avevo un altro barattolo di Nutella.

2 gocce di olio di palma N°5

9137a17d0cbc2f856b2f30ac5f9f3599

Foto da qui

Cosa indossa per andare a letto? Un pigiama? La parte sotto del pigiama? Una camicia da notte?

Due gocce di olio di palma N°5.

Risposi così, tempo fa, in un’intervista che famosi giornalisti mi fecero (di una curiosità morbosa, detto tra noi).

A ogni modo.

Sono una persona che si fissa sulle cose.

Non ho proprio una via di mezzo e francamente ho poco autocontrollo.

Ho quindi dei periodi in cui entro in fissa per certe cose.

Me le sogno pure di notte.

Il periodo “Harry Potter”, ad esempio. Se non ricordo male intorno ai 12/13 anni. Ho passato un’estate a leggere di continuo i libri di Harry Potter, in modo ossessivo proprio.

Ammetto che ogni anno rileggo la saga intera, perché ne sento proprio la necessità. E poi io sono una di quelle che rilegge i libri fino allo sfinimento. Anche se in realtà non mi stufano mai. C’è gente che viene a dirmi che rileggere i libri è stupido. O inutile.

Quella gente è ovviamente imbavagliata nel mio sgabuzzino.

Comunque. Ora sono in una fase che mai avrei immaginato di vivere, ma mai proprio. Tutto questo perché (io che mi vanto di essere una persona dotata di raziocinio e soprattutto che non si fa influenzare dalle mode) ho visto un video su YouTube dove una tizia parlava di prodotti bio.

E per bio intendo quei prodotti (di cui non faccio nomi, perché col cazzo che faccio pubblicità aggratis) senza siliconi e menate varie. Ma pure di robe da mangiare “sane”.

Inoltre a Natale mia zia (che pensavo conducesse un’esistenza tutto sommato normale) mi ha regalato un piccolo set di prodotti da bagno “eco – bio” e così ho cominciato a leggere gli ingredienti di ogni fottuta cosa, facendo pure un po’ la saputella.

Ma lo sai che la crema che ti metti sulle mani contiene @!lsjkfh485794**???

“Ma vaff@k!°#<+”.

Ok.

Detto ciò, come utilizzo questi pazzeschi prodotti bio?

Mi lavo con quelli.

E poi mi rilavo con il bagnoschiuma di sempre, primo perché profuma, secondo perché ho la sensazione che quei prodotti non lavino una cippa.

Sono una persona davvero coerente, ci tengo a confessarvelo.

Ovviamente queste fasi arrivano impetuose e travolgenti per poi passare, perché io sono una persona che si stufa quasi subito delle cose e soprattutto sono pigra.

Mia madre ha commentato questa mia nuova mania con tono sommesso “e pensare che una volta (l’altro ieri) ti basavi solo sul profumo di un bagnoschiuma per sceglierlo”.

Ma mamma, sono cresciuta!

Comunque.

Oggi ho ficcato nel carrello qualche prodotto “bio” (che costava meno o uguale ai prodotti normali)… Solo che poi mi è venuta voglia di fare la torta Mars, dato che l’altra sera ho visto un video in cui la realizzavano.

Come ben sapete – considerando che qui non parlo d’altro – quando sono in premestruo guardo sempre ricette per superare il periodo…

Che poi mi sembra di avere perennemente il ciclo da quando scrivo nel blog, o i mesi passano che è una meraviglia…

A ogni modo, proprio perché sono una persona coerente e facilmente influenzabile, ho comprato due confezioni di Mars e il riso soffiato (ecco, prendete quello che mettete di solito nel latte, non quello schifoso che si sgonfia e diventa pappetta), quello “croccante” e cioccolatoso, per intenderci.

Ho dunque fissato il carrello con espressione soddisfatta e diabolica: la fiera dell’incoerenza.

Ci stavano le robe bio (che indossavano una camicia nera) che bacchettavano l’olio di palma mentre quello canticchiava spensierato “fischia il vento e infuria la bufeeera”…

Ps: sono sotto tesi, agli sgoccioli proprio… Abbiate pietà di me e dei miei post.

“Scarpe rotte e pur bisogna andar a conquistare la rossa primavera…”